Digrumando

L'irresistibile discesa di Beppe Grillo


Io ero un grande sostenitore di Beppe Grillo, all'inizio.Per una strana coincidenza, io avevo scritto un brevissimo articoletto in cui sostenevo che ormai era ora di utilizzare con i nostri politici un linguaggio da trivio, con le parolacce più schifose.Il giorno dopo, a Bologna, vi fu la prima adunata oceanica di Grillo, in cui egli mise in pratica proprio quello che io avevo sostenuto.Oggi, non sono io ad aver cambiato idea; io sono ancora convinto che l'utilizzo dei termini più sconci ed offensivi sarebbe indispensabile, ma è stato Grillo ad aver neutralizzato vanificato  distrutto l'efficacia di tale metodo, estendendone l'utilizzo a 360 gradi, anzi a 1080 gradi, fino a generare la repulsione da parte di tutte le persone di buon senso e di buon gusto.Ormai la volgarità grillina è pari alla volgarità leghista e dello stesso stampo di quella fascista.E il fallimento del metodo è stato parallelo al fallimento della politica grillina, offendere tutto e tutti come anche combattere tutto e tutti.Se Grillo avesse avuto il buon senso di combattere singole battaglie su determinati argomenti,in determinate occasioni, contro determinate persone, avrebbe avuto modo di incidere profondamente e in concreto nella realtà politica e sociale dell'Italia.Questa guerra totale caratterizzata dalla volgarità e dall'isolamento hanno castrato il movimento.Forse Grillo pensava di raggiungere il potere, da solo ?E il simbolo di questo totale fallimento etico estetico e politico potrebbe essere visto nel discorso di oggi in Parlamento, a proposito del cooperante italiano morto in Pakistan sotto le bombe Usa, quando il relatore 5 stelle ha accusato il ministro Gentiloni di "averlo oggi ucciso una seconda volta".La stupidità di questa affermazione è tale da superare perfino il cattivo gusto, che fa davvero schifo.Ed è lo specchio del Movimento 5 Stelle, oggi.