Digrumando

Anniversari: aggiornamento


E' sempre doloroso assumermi  il compito di tenere aggiornato il mio elenco di anniversari.Il giorno 15 febbraio è morto Piero Buscaroli, uno dei miei miti.Conobbi Buscaroli sulle pagine del Giornale di Montanelli, di cui fui fedele lettore dal primo all'ultimo numero; ed oltre.Buscaroli scriveva un articoletto in terza pagina, fascista che più fascista difficilmente si può, col nome di Piero Santerno, e passarono molti mesi, o anni, prima che io imparassi che questo curioso e simpatico personaggio si incarnava anche nella straordinaria figura di quel mostro di scienza che era Piero Buscaroli, che sempre sul Giornale scriveva poderosi ed enciclopedici articoli di critica musicale.Erano di quei rari articoli che ti sollevano da questo mondo e per alcuni di essi ricordo perfino ancora il luogo e l'occasione in cui mi capitò di leggerli: a Zepponami, per esempio, la stazioncina di Montefiascone, in una sosta durante una torrida assolatissima giornata di luglio, fermandomi ad un bar, un articolo sulla figura di Rudolf Serkin.E poi i  formidabili, feroci, insultanti articoli contro la Chiesa di Paolo VI e il livello di prostituzione musicale a cui ci siamo ridotti, con chitarrine dementi e disgustosi coretti.Ebbi uno scambio di lettere con Buscaroli, quando lo ringraziai per avermi fatto conoscere  la figura e i disegni di Guidobaldo Grossi, e gli spedii un paio di copie in bianco e nero di fotografie da me fatte ad una casupola vicino Tuscania, che ricordava moltissimo un piccolo particolare che nelle sue stampe compariva sempre sullo sfondo.Fu un successo e una bella soddisfazione per me, quando dopo una settimana mi pervenne una lettera commossa della giovane vedova, cui Buscaroli aveva spedito le foto.Guidobaldo era morto per incidente all'età di 40 anni e fu una vera perdita, non soltanto nel campo pittorico.I disegni di Grossi mi colpirono moltissimo, appena visti, ma a 35 anni di distanza, sfogliando il volume, vedo ancora che si trattava veramente di arte allo stato puro, che non passa di moda e resta originalissima.Io sono fuori dal campo artistico, comunque, ad oggi, io non ho mai più visto una tale forza immaginativa; e ciò, senza mai cadere in quella ricerca stupida e banale di originalità da cui siamo circondati e perseguitati.