Solo Vita.......

Secona Parte : Generazioni


Fin troppo scontato ribadire che ogni generazione, "passa le sue". Oltretutto, da che mondo è mondo, ogni generazione ha criticato, critica e criticherà la precedente. Tutto nella norma.Eppoi, positiva o non che sia stata, a tutti piace fare un tuffo nella propria giovinezza. Allora, dato che lo scritto citava la generazione degli anni '80, io vorrei "fissare" un paio di ricordi, riguardo alla mia generazione, quella degli anni '50.Nato proprio in coda agli anni '50, mi pregio di appartenere ad una generazione, che ha anche un "passato senza internet", e chi vuol capire, capisca. Ovviamente non è una critica allo strumento. Sarebbe assai sciocco, dato che lo stò usando in questo momento.Allora, intanto, c'è da dire che, cosiccome i miei coetanei, son stato "messo in cantiere", quando si cominciava ad intuire che, questione di poco", il nostro Paese avrebbe vissuto un Boom Economico di portata storica.F R E G A T I !!!!!!!Il tempo di aprire gli occhi, cominciare a ricordare, ed il Boom era già passato.......I nostri genitori, ci raccontavano della guerra, perchè l'avevano vissuta sulla loro pelle. I nonni, da raccontarcene, ne avevano addirittura due.......La Repubblica, ancora "imberbe", stava già formando i politici che ancor oggi adottano la stessa filosofia, a prescindere dal "credo paventato" : Se puoi, intortati più che puoi, e se non puoi, datti da fare per poter farlo......."La DC ( Democrazia Cristiana, per i più giovani), imperava indisturbata, anche giocando non poco su quel "Cristiana.......", garantendosì così l'elettorato di chi trascorreva le giornate all'oratorio, e le domeniche in "Gita Parrocchiale".Assistevamo a ruberie scandalose, i comici ci scherzavano sù (il nostro riferimento era Alighiero Noschese", ed i politici, lasciavano fare. Si respirava un'aria da "Io m'intasco i soldi dello Stato, ma ti tengo le tasse abbastanza basse, così la Fiat 850, te la puoi comprare per andare in ferie.......". In pratica, vigeva una sorta di reciproca sopportazione. E così andò avanti per molti lustri.Già, Noschese, Bramieri, Lola Falana !!!!!!!Ma i più giovani, sanno che oggi come oggi, s'inventa poco ? Che più che altro si rispolverano ed ammodernizzano idee del passato ?Sono un antesignano della PAY PER VIEW !!!!!!!La mia era una famiglia, all'epoca normale ; papà al lavoro, mamma casalinga e tre figli. Casa in affitto, addirittura vacanze in montagna (motivo per il quale, al ritorno a scuola, parlo delle elementari, a volte baravo, dicendo che non ero andato da nessuna parte. Quasi mi vergognavo, perchè quasi tutti i miei compagni, manco avevano messo il naso fuori dalla città. Io mi sentivo un privilegiato. Sembra strano, ma mi ricordo che i genitori di molti di loro, erano provvisti delk "Libretto dei Poveri".......). Però non c'erano comunque soldi da buttare. Così, il primo televisore (mastodontico) che varcò la porta d'ingresso, fù.......A NOLEGGIO !!!!!!!Lo ricordo ancora, non sò quanto si pagasse a settimana, ma ricordo molto bene, che di fianco a quel monolito, c'era una scatolina....... Perchè non solo si pagava il nolo, ma il perfido, si accendeva solo se s'inserivano nella scatolina maledetta 100 lire. E non per l'accensione, ma per 60 minuti.......così, un membro della famiglia, era delegato al "pizzo". A 59 minuti e 30 secondi, la scatolina cominciava ad emettere un rumorino inconfondibile, e bisognava reimmettere la moneta, rigirare la manopola a tempo, e ci si godevano altri 60 minuti di tv.ECCOLA LA PAY PER VIEW, altro chè "idea nuova".......  :-)Una volta a settimana, passava l'incaricato della ditta di noleggio, e svuotava il piccolo scrigno. Superfluo dire, che le trasmissioni fossero in bianco e nero, i più fortunati, si vedevano recapitare apparecchi di "alta qualità", che addirittura ti facevano vedere i grigi ; un lusso tecnologico. Anche scontato dire, che i programmi erano su due canali, Rai Uno e Rai Due, comunemente battezzati "Primo e Secondo". Di antipasto, contorno, dolce, frutta, caffè e bicchierino, neanche l'ombra.......Oltretutto, la storia delle 100 lire, ci aveva fatto diventare grandi esperti di "tattica". Perchè i programmi, iniziavano ad una certa ora del pomeriggio, quando si presumeva che i bravi bambini, avessero completato i "compiti per casa", e finivano anche "presto", se non ricordo male, attorno alle 23.00. Così, per non sprecare denaro, si calcolava l'ora di inizio e della fine di quel che si voleva vedere, perchè la scatolina, non "dava il resto". Se mettevi 100 lire alle 22.30, ed alle 23.00 le trasmissioni finivano, ti eri perso 50 lire.......Da alcune zone d'Italia, girava voce ci si potesse sintonizzare anche sulla tv svizzera, o su quella della allora Yugoslavia. E quelli che millantavano d'esserci riusciti, narravano di trasmissioni "da scomunica".......Sodoma e Gomorra non stop.......Io sò solo che non ho mai "cuccato" nè la tv svizzera, nè quella slava, ma potrei giurare di ricordare tanti maschietti in età "esplosivormonale", con polsi deformi, per aver provato per ore ed ore a girare la manopola della sintonizzazione, senza risultato alcuno.Il più "sfigato" che si sedeva vicino al "monumento", era anche quello addetto non solo alla moneta, ma era anche chiamato "telecomando". Infatti, a richiesta degli altri spettatori, doveva scollare le chiappe dalla sedia, poltrona, divano, e premere i tasti "1" o "2".......RIS, C.S.I. e affini ? Ah ah ah ah ah ah ah.......Avevamo.......Il Tenente Sheridan ! e ancor più.......Il Commissario Maigret !!!!!!!   Il grande Gino Cervi, che un po' mi stava sulle scatole, perchè alla fine di ogni puntata, presentava alla moglie una ricetta nuova per preparare il pollo. Sì sì.......c'era anche il "Pollo alla Maigret"....... E tutte queste pietanze, facevano rimettere in moto la Digestione Cefalica, ma non era più ora, così si andava a letto con una sensazione quasi di "fame inconsolabile".......Potrei continuare per ore, ma in sostanza, la mia è una generazione che, all'epoca, di "virtuale" aveva praticamente nulla. C'erano i sogni e le ambizioni, come sempre. E c'era quasi sempre la volontà e la determinazione per almeno provarci. All'epoca, manco si sapeva cosa fosse la droga, almeno per i giovani, così sipoteva giocare con gli altri bambini (e da più grandicelli, anche con le bambine, ma questa è un'altra storia.......). Si giocava, si litigava, a volte ci si scazzottava, ed il giorno dopo, amici come prima. Perchè una stretta di mano, reale, vale più di mille dichiarazioni virtuali.Ok, non voglio tediarvi oltre.Ciao a Tutti !