...ieri pomeriggio entro nel mio garage...Vedo qualcosa far capolino...Qualcosa che mi guarda con un'aria triste...Ma è lei!...proprio lei...La mia BICICLETTA...la mia vecchia e cara mountain bike...prodotta nell'anno domini 1988, compagna di mille scorribande e di innumerevoli emozioni...Mi ha accompagnato per tutta l'adolescenza fino alla maggior età, dove poi è stata soppiantata dalla nuova passione per "Madame la Voiture".Ed è rimasta li, praticamente dimenticata fino a ieri...quando l'ho tirata fuori...lavata pulita gonfiata oliata registrata coccolata...promettendole che questa mattina l'avrei fatta uscire a fare un giro...Così è stato!Indossati un paio di pantaloni corti, maglietta, occhiali e nelle orecchie le cuffie del lettore MP3 sono uscito alle 8 di questa mattina...ho inforcato la bici e sono partito verso la nuova pista ciclabile che hanno fatto in zona...Ho subito riassaporato antichi profumi che il condizionatore dell'auto filtra e sterilizza...Profumi che insieme al calore del sole mi hanno fatto pensare e ricordare.Ho percorso un sacco di strade secondarie, guardando le persone che lavorano alacremente nei campi, trattori giganteschi, innaffiatori dal lungo getto...Fino ad arrivare alla pista ciclabile, che ho trovato abbastanza affollata con mio grande stupore.Affollata da tanti ciclisti chiusi nelle loro tutine super firmate e sponsorizzate...che cavalcano mostri tecnologici ultraleggeri con ammortizzatori in ogni dove...tesi nel loro sforzo...probabilmente imprecando verso di me che li intralciavo con la mia andatura da pensionato...Ma mi sono gustato il panorama, la tranquillità, i profumi, gli odori, qualche puzza, i moscerini in faccia...Eppoi, per quanta buona volontà ci avessi potuto mettere, dopo un'ora e mezza, ho dovuto fare rientro alla base...le gambe non rispondevano più...i muscoli urlavano con tutta la loro forza che bastava così...E tutto sudato mi sono buttato sotto la doccia...con l'acqua che scorreva calda lungo tutto il corpo, a raffrancare i miei arti contratti, a concludere una mattinata degna di nota...L'ho promesso...a lei...si! alla mia bici...Non appena sarò di nuovo in grado di camminare la porterò di nuovo a fare un giro...
...la Pigrizia
...ieri pomeriggio entro nel mio garage...Vedo qualcosa far capolino...Qualcosa che mi guarda con un'aria triste...Ma è lei!...proprio lei...La mia BICICLETTA...la mia vecchia e cara mountain bike...prodotta nell'anno domini 1988, compagna di mille scorribande e di innumerevoli emozioni...Mi ha accompagnato per tutta l'adolescenza fino alla maggior età, dove poi è stata soppiantata dalla nuova passione per "Madame la Voiture".Ed è rimasta li, praticamente dimenticata fino a ieri...quando l'ho tirata fuori...lavata pulita gonfiata oliata registrata coccolata...promettendole che questa mattina l'avrei fatta uscire a fare un giro...Così è stato!Indossati un paio di pantaloni corti, maglietta, occhiali e nelle orecchie le cuffie del lettore MP3 sono uscito alle 8 di questa mattina...ho inforcato la bici e sono partito verso la nuova pista ciclabile che hanno fatto in zona...Ho subito riassaporato antichi profumi che il condizionatore dell'auto filtra e sterilizza...Profumi che insieme al calore del sole mi hanno fatto pensare e ricordare.Ho percorso un sacco di strade secondarie, guardando le persone che lavorano alacremente nei campi, trattori giganteschi, innaffiatori dal lungo getto...Fino ad arrivare alla pista ciclabile, che ho trovato abbastanza affollata con mio grande stupore.Affollata da tanti ciclisti chiusi nelle loro tutine super firmate e sponsorizzate...che cavalcano mostri tecnologici ultraleggeri con ammortizzatori in ogni dove...tesi nel loro sforzo...probabilmente imprecando verso di me che li intralciavo con la mia andatura da pensionato...Ma mi sono gustato il panorama, la tranquillità, i profumi, gli odori, qualche puzza, i moscerini in faccia...Eppoi, per quanta buona volontà ci avessi potuto mettere, dopo un'ora e mezza, ho dovuto fare rientro alla base...le gambe non rispondevano più...i muscoli urlavano con tutta la loro forza che bastava così...E tutto sudato mi sono buttato sotto la doccia...con l'acqua che scorreva calda lungo tutto il corpo, a raffrancare i miei arti contratti, a concludere una mattinata degna di nota...L'ho promesso...a lei...si! alla mia bici...Non appena sarò di nuovo in grado di camminare la porterò di nuovo a fare un giro...