GiovaniProSanctitate

Dal cuore di Gesù cominciamo il nostro viaggio!


Madre mia Fiducia mia!Oggi 19 giugno 2009 comincia l'anno dedicato ai sacerdoti...un tempo e un luogo 'speciali' per partecipare alla preghiera di Gesù che per i Suoi chiese al Padre: "Consacrali nella Verità". “Il Sacerdozio è l'amore del cuore di Gesù”, diceva il Santo Curato d'Ars, patrono di tutti i parroci. Con loro e per loro rispondiamo all'invito del Santo Padre Benedetto XVI perché, rinnovata dal di dentro, la Chiesa sia sempre più il profumo di Cristo sulla terra. Da questa festa cominciamo per riempire di "significato" e "sapore" le nostre giornate, attingendo dalla FONTE della vita, regalandoci scambievolmente i 'doni' che ogni giorno Lui vorrà farci! In Lui con Amore Rosanna Quando Israele era fanciullo, io l'ho amato e dall'Egitto ho chiamato mio figlio.A Èfraim io insegnavo a camminare tenendolo per mano, ma essi non compresero che avevo cura di loro.Io li traevo con legami di bontà, con vincoli d'amore,ero per loro come chi solleva un bimbo alla sua guancia, mi chinavo su di lui per dargli da mangiare.Il mio cuore si commuove dentro di me, il mio intimo freme di compassione. Non darò sfogo all'ardore della mia ira, non tornerò a distruggere Èfraim, perché sono Dio e non uomo; sono il Santo in mezzo a te e non verrò da te nella mia ira. (Osea 11,1.3-4.8-9)Considera anche tu, o uomo redento, chi, quanto grande e di qual natura sia colui che pende per te dalla croce. La sua morte dà la vita ai morti, al suo trapasso piangono cielo e terra, le dure pietre si spaccano. Inoltre, perché dal fianco di Cristo morto in croce fosse formata la Chiesa e si adempisse la Scrittura che dice: «Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto» (Gv 19, 37), per divina disposizione é stato permesso che un soldato trafiggesse e aprisse quel sacro costato. Ne uscì sangue ed acqua, prezzo della nostra salvezza. Lo sgorgare da una simile sorgente, cioè dal segreto del cuore, dà ai sacramenti della Chiesa la capacità di conferire la vita eterna ed é, per coloro che già vivono in Cristo, bevanda di fonte viva «che zampilla per la vita eterna» (Gv 4, 14).Sorgi, dunque, o anima amica di Cristo. Sii come colomba «che pone il suo nido nelle pareti di una gola profonda» (Ger 48, 28). Come «il passero che ha trovato la sua dimora» (Sal 83, 4), non cessare di vegliare in questo santuario. Ivi, come tortora, nascondi i tuoi piccoli, nati da un casto amore. Ivi accosta la bocca per attingere le acque dalle sorgenti del Salvatore (cfr. Is 12, 3). Da qui infatti scaturisce la sorgente che scende dal centro del paradiso, la quale, divisa in quattro fiumi (cfr. Gn 2, 10) e, infine, diffusa nei cuori che ardono di amore, feconda ed irriga tutta la terra.Corri a questa fonte di vita e di luce con vivo desiderio, chiunque tu sia, o anima consacrata a Dio, e con l'intima forza del cuore grida a lui: «O ineffabile bellezza del Dio eccelso, o splendore purissimo di luce eterna! Tu sei vita che vivifica ogni vita, luce che illumina ogni luce e che conserva nell'eterno splendore i multiformi luminari che brillano davanti al trono della tua divinità fin dalla prima aurora.O eterno e inaccessibile, splendido e dolce fluire di fonte nascosta agli occhi di tutti i mortali! La tua profondità é senza fine, la tua altezza senza termine, la tua ampiezza è infinita, la tua purezza imperturbabile! Da te scaturisce il fiume «che rallegra la città di Dio» (Sal 45, 5), perché «in mezzo ai canti di una moltitudine in festa» (Sal 41, 5) possiamo cantare cantici di lode, dimostrando con la testimonianza dell'esperienza, che «in te é la sorgente della vita e alla tua luce vediamo la luce» (Sal 35, 10)  (S. Bonaventura, Opusc. 3, Il legno della vita, 29-30.47; Opera omnia 8,79)