GiovaniProSanctitate

22 giugno 2009 Adorazione a Villa Mater


Questa volta l'abbraccio fraterno di Rosanna ci ha condotto tra la cima e il mare: sotto di noi, resti di una città che non c’è più, una centrale del latte abbandonata  e l’ombra minacciosa di un’antenna che assieme ad un nuvolone grigio copre il nostro gigante buono, ma all'orizzonte cielo e acqua che si incontrano in un solo azzurro.E viene la sera. Solo un lampioncino e più luminose due candele accese intorno al Santissimo. In ginocchio, perché solo in ginocchio puoi accogliere tutta la luce di un uomo che si è fatto pane per amore di noi uomini, stolti, ciechi, sordi. Limitati. Davanti a Lui per ricevere un po' del suo infinito. I nostri occhi sono davvero pieni di speranze e solo Lui conosce le storie del nostro cuore e i tormenti della nostre menti.Ma ci ama, nudi come siamo, nel silenzio.L'invito di Don Salvo a non chiuderci, ad essere pienamente giovani con la consapevolezza di poter fare molto, che amando, dimentichi di noi stessi, riceviamo.E sapete, amici cari, è quello che è accaduto a me: pregando per la conversione di un altro, ho ottenuto la mia.Assecondiamo allora la volontà di Dio che sa qual è il bene per noi e non aspetta altro che accettiamo di abbandonarci tra le sue braccia per farci trasportare.Dove tu ci vuoi, come tu ci vuoi.Vi abbraccio tuttiGabri