«È una legge chiesta dal popolo»: sono le parole con le quali la maggioranza, ad approvazione definitiva avvenuta, mostra di voler subito incassare il «dividendo» del consenso al disegno di legge sulla sicurezza. Un sospiro di sollievo accompagnato dalla speranza che il risultato contribuisca a dissolvere alcune nubi addensatesi nelle ultime settimane.Si va dall’introduzione del reato di clandestinità, alle ronde, al contrasto alle infiltrazioni mafiose, alla legalizzazione degli spray al peperoncino per autodifesa...L’approvazione con voto di fiducia ha cristallizzato le scelte, confermando anche le parti che più avevano sollevato reazioni contrarie, dubbi, interrogativi. È così rimasto il reato di clandestinità, avversato fin dal primo annuncio da molti tra coloro che vivono a contatto con la realtà delle persone immigrate. L’obiettivo deve restare quello di un’integrazione in cui alla richiesta di accettazione delle nostre regole si accompagni l’offerta di una vita serena e di una dignità umana tutelata. C’è quindi da augurarsi che, ad esempio, ci si salvaguardi adeguatamente e, se necessario, con severità.Detto questo, va dato atto al pacchetto sicurezza del varo anche di misure concrete di contrasto della criminalità organizzata, tra le quali, ad esempio, l’ampliamento dei poteri dei prefetti in relazione all’assegnazione dei beni confiscati ai boss. Iniziativa che consentirà probabilmente una forte accelerazione delle procedure, realizzando un formidabile deterrente contro mafiosi e camorristi che temono la perdita del denaro e degli immobili più di quella della libertà. (da tgcom.mediaset.it)
il varo delle nuove norme sulla sicurezza
«È una legge chiesta dal popolo»: sono le parole con le quali la maggioranza, ad approvazione definitiva avvenuta, mostra di voler subito incassare il «dividendo» del consenso al disegno di legge sulla sicurezza. Un sospiro di sollievo accompagnato dalla speranza che il risultato contribuisca a dissolvere alcune nubi addensatesi nelle ultime settimane.Si va dall’introduzione del reato di clandestinità, alle ronde, al contrasto alle infiltrazioni mafiose, alla legalizzazione degli spray al peperoncino per autodifesa...L’approvazione con voto di fiducia ha cristallizzato le scelte, confermando anche le parti che più avevano sollevato reazioni contrarie, dubbi, interrogativi. È così rimasto il reato di clandestinità, avversato fin dal primo annuncio da molti tra coloro che vivono a contatto con la realtà delle persone immigrate. L’obiettivo deve restare quello di un’integrazione in cui alla richiesta di accettazione delle nostre regole si accompagni l’offerta di una vita serena e di una dignità umana tutelata. C’è quindi da augurarsi che, ad esempio, ci si salvaguardi adeguatamente e, se necessario, con severità.Detto questo, va dato atto al pacchetto sicurezza del varo anche di misure concrete di contrasto della criminalità organizzata, tra le quali, ad esempio, l’ampliamento dei poteri dei prefetti in relazione all’assegnazione dei beni confiscati ai boss. Iniziativa che consentirà probabilmente una forte accelerazione delle procedure, realizzando un formidabile deterrente contro mafiosi e camorristi che temono la perdita del denaro e degli immobili più di quella della libertà. (da tgcom.mediaset.it)