Tre intese (su crisi economica, clima e lotta alla povertà) in Africa, due condanne (quelle a Iran e NordCorea) e una promessa, quella di Berlusconi di riportare entro l'anno i Grandi all'Aquila per un G8 sulle calamità naturali. Si chiude così il primo giorno del G8 italiano. E accanto ai lavori del vertice, la solidarietà ai terremotati: quella di Barack Obama, prima, e di Dmitri Medvedev, poi, accompagnati da Berlusconi tra le macerie del centro storico dell'Aquila, e quella della Merkel, in visita ad Onna, il paese interamente distrutto dal terremoto.I lavori del summit si sono chiusi con l'accordo sull'Africa, con l'impegno dei grandi della terra a ridurre ''l'impatto della crisi sulle popolazioni vulnerabili'', porre la sicurezza alimentare ''al centro dell'agenda internazionale'', e affrontare congiuntamente la crisi, il cambiamento climatico e la lotta alla povertà. I tre temi, appunto, sui quali il G8 ha siglato gli accordi. Presa di posizione comune e precisa anche su un altro tema caldo, ossia la situazione in Iran. "Continuiamo ad essere seriamente preoccupati dagli eventi in Iran. Ribadiamo il nostro totale rispetto per la sovranità dell'Iran. Al tempo stesso, deploriamo la violenza post-elettorale, che ha portato alla perdita della vita di cittadini iraniani": è quando scritto nella dichiarazione politica dei leader del G8. (da tgcom.mediaset.it)