Il Papa, rivolto alle famiglie che soffrono a causa della crisi, ha detto di "non scoraggarsi" richiamando i contenuti dell' enciclica "Caritas in veritate". "Come vedete sono un po' limitato, ma la mia gioia del cuore è piena": così Benedetto XVI ha salutato i fedeli di Romano Canavese, in provincia di Torino, mostrando il braccio ingessato. Il Pontefice ha ringraziato i medici di Aosta "che mi hanno trattato con diligenza e amicizia"."Come già accaduto in passato, questo momento di difficoltà economica potrà essere superato - ha detto il Papa prima dell'Angelus - grazie ai valori fondamentali della famiglia e del rispetto della vita umana, la sensibilità per la giustizia sociale, la capacità di affrontare la fatica e il sacrificio"."Saranno questi stessi valori - ha spiegato - a permettere alle generazioni di oggi di costruire con speranza il proprio futuro, dando vita a una società veramente solidale e fraterna, dove tutti i vari ambiti, le istituzioni e l'economia siano permeati di spirito evangelico"."La gioventù è piena di risorse - ha aggiunto - ma va aiutata a vincere la tentazione di vie facili e illusorie, per trovare la strada della vita vera e piena". Benedetto XVI ha voluto anche pubblicamente ringraziare il suo segretario di Stato, il cardinale Tarcisio Bertone, per il suo "generoso servizio" alla Chiesa. (da tgcom.mediaset.it)