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Islanda:tra realta metropolitana e natura


Oggi l’Islanda sta rivivendo una nuova rinascita turistica. Al centro della ribalta internazionale, a causa della crisi economica che sta attraversando,  il Paese dei ghiacciai perenni diventa una meta accessibile. Strano ma vero, questo è il momento giusto per andare in Islanda. A causa del favorevole cambio monetario da un lato e proprio per aiutare il Paese a risollevarsi dal disastro economico in cui versa, dall’altro. Questo Paese offre uno degli scenari naturali più belli del mondo, e la sua capitale, Reykjavík, proprio adesso rilanciava la sua immagine di città del futuro, centro cosmopolita e metropolitano che pullula di giovani e iniziative culturali di ogni genere. Islanda, per tutti, è sinonimo di natura: ghiacciai, vulcani, geyser e le fonti geotermali. Il fuoco e il ghiaccio sono le due facce della stessa medaglia e spesso coesistono in un gioco unico e straodinario di luci, suoni e colori, regalando cornici naturali incredibili e uniche al mondo. Una terra viva e pulsante, lontana ed affascinante, giovane ed in continua evoluzione. Così come la sua capitale. Reykjavík è infatti una città dagli spiccati contrasti:graziose dimore rivestite di lamiera ondulata coesistono a fianco di costruzioni futuristiche in vetro; le influenze internazionali si mescolano alle tradizioni popolari islandesi, in un melting pot di culture. Un modo per immergersi nell’energia pura di Reykjavík è quello di visitare uno dei suoi numerosi complessi termali. Andare alle terme è uno dei massimi svaghi degli abitanti della città che combattono il freddo quasi polare sguazzando in acque caldissime, rilassandosi in una sorgente termale o praticando una sauna di vapore geotermico. Un buon modo per entrare in contatto con gli abitanti della capitale e scoprire così le loro usanze.Nelle sorgenti termali si trattano temi di politica, si discute del tempo e della vita di tutti i giorni. Con i suoi 190.000 abitanti (il numero comprende anche i dintorni della capitale), Reykjavík oggi è in prima linea quanto a hotel e ristoranti di lusso, griffe esclusive e negozi di marca, mentre anche qui giovani artisti emergenti osano con le loro nuove produzioni, subissando atelier e boutique dei loro capi all’ultima moda. Insomma, strano ma vero, anche la piccola città di Reykjavík oggi detta tendenza. La vita notturna è molto vivace tra discoteche, pub e locali con musica dal vivo. Quanto alla gastronomia locale, la città vanta un’eccellente scelta di ristoranti, dove gustare pesce freschissimo, immancabile sulle tavole degli islandesi. Eventi culturali e nuovi fermenti artistici sono il segno tangibile dl cambiamento, ed ecco che la capitale investe su autori di avanguardia, sperimentali e provocatori. Oggi la vita artistica della città spazia dalle gallerie ai musei, ai teatri con proposte sempre nuove. In accordo con il governo islandese, si sta riqualificando l’intera area portuale della città, che già da sola vale una sosta nella capitale: tra breve sarà infatti realizzata una avveniristica struttura per ospitare la Sala dei Concerti e delle Conferenze nei pressi del porto di Reykjavík. L’inaugurazione dell’edificio è prevista per il 2010. Il progetto nasce dalla mano del genio islandese Ólafur Elíasson, già autore della nuovissima Copenhagen Opera House. Reykjavík è dunque un bel modo per iniziare un viaggio in Islanda: da qui, dopo un impatto ancora “urbano” si scivola dolcemente nella natura incantata di questo Paese, che a partire dalla campagna intorno alla capitale, offre meravigliosi paesaggi e tante attività da fare: dalla pesca del salmone, al golf a mezzanotte, all’equitazione, fino alle scalate e al trekking sui ghiacciai.                                                          (da virgilio.it)