Salmo 22Il Signore è il mio pastore:non manco di nulla.Su pascoli erbosi mi fa riposare,ad acque tranquille mi conduce.Rinfranca l'anima mia. Mi guida per il giusto camminoa motivo del suo nome.Anche se vado per una valle oscura,non temo alcun male, perché tu sei con me.Il tuo bastone e il tuo vincastromi danno sicurezza.Davanti a me tu prepari una mensasotto gli occhi dei miei nemici.Ungi di olio il mio capo;il mio calice trabocca.Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagnetutti i giorni della mia vita,abiterò ancora nella casa del Signoreper lunghi giorni. Domenica 19, padre Pietro Antonio Ruggiero, parroco della parrocchia Maria Santissima del Carmelo - Troina - ha commentato il salmo 22 raccontando un episodio molto significativo:"Al termine di una lauta cena in un grande castello inglese, un famoso attore di teatro intrattenne gli ospiti declamando alcuni tra i più celebri brani di Shakespeare. Poi, come per concedere un bis, si offrì a ricevere richieste.Un timido sacerdote, dai capelli bianchi, chiese all'attore se conoscesse il salmo 22. L'attore rispose: " Sì, lo conosco, ma sono disposto a recitarlo solo ad una condizione: che dopo di me lo reciti anche lei". Il sacerdote fu un po' imbarazzato, ma acconsentì.L'attore fece una bellissima interpretazione con una dizione perfetta: "Il signore è il mio pastore, non manco di nulla ..."Gli ospiti alla fine applaudirono vivamente.Venne poi il turno del sacerdote che si alzò e recitò le stesse parole del salmo, ma questa volta, quando ebbe terminato non vi furono applausi; soltanto un profondo silenzio e l'inizio di lacrime su qualche volto.L'attore si tenne silenzioso per qualche istante e posi si alzò e disse: "Signore e Signori, spero che vi siate resi conto di ciò che è accaduto qui questa sera.Io conosco il salmoma quest'uomo conosce il pastore.