GiovaniProSanctitate

"i martiri,testimoni che dio è amore"


"I lager nazisti, come ogni campo di sterminio, possono essere considerati simboli estremi del male, dell'inferno che si apre sulla terra quando l'uomo dimentica Dio e a Lui si sostituisce, usurpandogli il diritto di decidere su che cosa è bene e che cosa è male, di dare la vita e la morte". Lo ha affermato papa Benedetto XVI prima di recitare l'Angelus nel Cortile del Palazzo apostolico di Castelgandolfo.I lager sono "la punta culminante di una realtà ampia e diffusa, spesso dai confini sfuggenti di un nichilismo contemporaneo che esalta la libertà quale unico principio dell'uomo, in alternativa a Dio e costituisce il cuore della crisi profonda del mondo contemporaneo", ha aggiunto il Pontefice, ricordando figure di martiri morte nei campi di concentramento nazisti come santa Edith Stein e san Massimiliano Kolbe."Cari fratelli e sorelle, preghiamo la Vergine Maria, perché ci aiuti tutti - in primo luogo noi sacerdoti - ad essere santi come questi eroici testimoni della fede e della dedizione di sé sino al martirio - ha detto benedetto XVI affacciato alla finestra del palazzo apostolico sui Colli albani -. E' questo l'unico modo per offrire alle istanze umane e spirituali, che suscita la crisi profonda del mondo contemporaneo, una risposta credibile ed esaustiva: quella della carità nella verità".(da tgcom.it)"Da una parte, ci sono filosofie e ideologie, ma sempre più anche modi di pensare e di agire, che esaltano la libertà quale unico principio dell’uomo, in alternativa a Dio, e in tal modo trasformano l’uomo in un dio, ma è un dio sbagliato, che fa dell’arbitrarietà il proprio sistema di comportamento. Dall’altra, abbiamo appunto i santi, che, praticando il Vangelo della carità, rendono ragione della loro speranza; essi mostrano il vero volto di Dio, che è Amore, e, al tempo stesso, il volto autentico dell’uomo, creato a immagine e somiglianza divina”.Tutti i Santi, specialmente i martiri, ha detto il Papa, sono “testimoni di Dio che è amore”, di quella carità “che ama sino alla fine e non tiene conto del male ricevuto, ma lo combatte con il bene"“Da essi possiamo apprendere, specialmente noi sacerdoti, l’eroismo evangelico che ci spinge, senza nulla temere, a dare la vita per la salvezza delle anime. L’amore vince la morte!”“È questo l’unico modo per offrire alle istanze umane e spirituali, che suscita la crisi profonda del mondo contemporaneo, una risposta credibile ed esaustiva : quella della carità nella verità”(da radiovaticana.org-alessandro gisotti)