Ti ricordi come era bella la vita quando eravamo bambini? Sapevamo divertirci senza problemi. Ci bastavano i legnetti,i cocci di una mattonella di creta cotta, un cerchio di bici senza raggi, un copertone senza più battistrada. E si riempivano i momenti liberi delle giornate e le ore non ci pesavano. Avevamo sempre qualcosa da dire e per la quale ridere di cuore, senza malizia. Si stava bene assieme; ci si rispettava. Anche i rimproveri non creavano drammi. Si capiva che avevamo sbagliato ed era giusto il castigo. Poi si riparava e tutto ritornava come prima, sereno.Oggi, invece, quante esigenze. Non siamo contenti mai e vorremmo subito anche quello che non sappiamo cosa sia.Sembra che le giornate registrino un crescendo di smarrimento e di follia: si compiono azioni contrastanti, si nega quello che abbiamo prima affermato,vogliamo sempre avere ragione e non abbiamo mai avuto torto. Sono sempre gli altri a sbagliare. Se poi non abbiamo l'ultimo modello delle invenzioni, è convinti da considerare una vera disgrazia che mette in cattiva luce la nostra dignità, volutamente cercata per farci soffrire. Quanta noia dopo essersi procurati tutti i piaceri; quanta stanchezzasenza alcun beneficio e senza soluzioni rassicuranti.Perché non restiamo bambini? Il mondo non sarebbe più bello e più buono? + Pio Vigo
DAI! TORNIAMO DUE PASSI INDIETRO
Ti ricordi come era bella la vita quando eravamo bambini? Sapevamo divertirci senza problemi. Ci bastavano i legnetti,i cocci di una mattonella di creta cotta, un cerchio di bici senza raggi, un copertone senza più battistrada. E si riempivano i momenti liberi delle giornate e le ore non ci pesavano. Avevamo sempre qualcosa da dire e per la quale ridere di cuore, senza malizia. Si stava bene assieme; ci si rispettava. Anche i rimproveri non creavano drammi. Si capiva che avevamo sbagliato ed era giusto il castigo. Poi si riparava e tutto ritornava come prima, sereno.Oggi, invece, quante esigenze. Non siamo contenti mai e vorremmo subito anche quello che non sappiamo cosa sia.Sembra che le giornate registrino un crescendo di smarrimento e di follia: si compiono azioni contrastanti, si nega quello che abbiamo prima affermato,vogliamo sempre avere ragione e non abbiamo mai avuto torto. Sono sempre gli altri a sbagliare. Se poi non abbiamo l'ultimo modello delle invenzioni, è convinti da considerare una vera disgrazia che mette in cattiva luce la nostra dignità, volutamente cercata per farci soffrire. Quanta noia dopo essersi procurati tutti i piaceri; quanta stanchezzasenza alcun beneficio e senza soluzioni rassicuranti.Perché non restiamo bambini? Il mondo non sarebbe più bello e più buono? + Pio Vigo