Troppo mi ami, Signore,tutto hai donato per meora mi chiedi che il cuorealtro non sappia che te.Nel pensiero m'hai sognatonel tuo cuore mi hai cullatoprima ancora che le stellecominciassero a brillar.Come fiore dalla terraTu nascesti da una madreper attendermi, fratello,ricco di mia povertà.Fin dal primo mio vagiremi colmasti dei tuoi doni,lungo gli anni della vitasempre luce, pace, amor.Or mi inviti dolcementea seguirti sui tuoi passia salir sempre più in altonei cammini dell'amor.Tu concedimi, Signoresete ardente del "di più"una fame del divinoche si sazi solo in te.Dolce è stare a te d'accantocon l'estatica Mariama c'è un mondo che mi attendebisognoso del tuo amor.Ai fratelli, figli tuoi,or desidero tornaree con loro a te innalzarel'inno della santità. Guglielmo Giaquinta