GiovaniProSanctitate

Attentato a kabul,colpiti due nostri blindati:morti sei para' della folgore


Sei militari italiani sono morti e altri quattro sono rimasti feriti in Afghanistan in seguito a un attentato kamikaze che ha colpito un convoglio della Nato sulla strada che porta dal centro cittadino all'aeroporto della capitale, Kabul. Sia i morti sia i feriti (quest'ultimi non sarebbero in pericolo di vita secondo quanto ha riferito il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, al Senato) appartengono al 186esimo Reggimento Paracadutisti Folgore di stanza a Siena, tranne un ferito che è un militare dell'aeronautica.Nello scoppio sono rimasti coinvolti due blindati italiani di scorta al convoglio, colpiti in pieno dall'esplosione di un veicolo imbottito di esplosivo condotto da un attentatore kamikaze.«Gli effetti dell'attentato sono stati devastanti», ha sottolineato una fonte militare. Successivamente il ministro La Russa ha spiegato in Parlamento che per l'attentato sono stati utilizzati 150 kg di esplosivo. Oltre ai sei soldati italiani, vanno registrate una decina di vittime tra i civili, a cui si aggiungono 55 feriti.L'attentato è avvenuto alle 12.10 locali, le 9.40 in Italia, nei pressi della rotonda Massud, dove il traffico è rallentato per i controlli sul traffico diretto verso l'ambasciata Usa, il comando Isaf e l'aeroporto. Sui due lati delle strade sono stati distrutti case e negozi. Secondo le prime ricostruzioni, un automezzo civile (una Toyota bianca secondo quanto ha riferito in Senato il ministro della Difesa Ignazio La Russa) con a bordo il kamikaze e con un notevole carico di esplosivo sarebbe riuscito ad infilarsi tra i mezzi prima di esplodere.I militari italiani caduti sono il tenente Antonio Fortunato (classe 1974), originario di Lagonegro (Potenza); il sergente maggiore Roberto Valente (classe 1972), di Napoli, il primo caporal maggiore Matteo Mureddu (classe 1983), di Oristano, il primo caporal maggiore Davide Ricchiuto (classe 1983), nativo di Glarus (Svizzera), il primo caporal maggiore Gian Domenico Pistonami (classe 1983), di Orvieto e il primo caporal maggiore Massimiliano Randino (classe 1977), nato a Pagani (Salerno).(da corriere.it)