La Chiesa è chiamata ad annunciare la speranza evangelica a tutta l’umanità: all’Angelus in Piazza San Pietro, nella Giornata Missionaria Mondiale, Benedetto XVI ricorda che ciascun cristiano è impegnato a testimoniare il Vangelo a tutti, “in particolare a quanti ancora non lo conoscono”. Il Papa non ha poi mancato di rivolgere il pensiero ai missionari che operano in situazioni di grave disagio. Ed ha ricordato, in particolare, don Ruggero Ruvoletto, ucciso in Brasile, e padre Michael Sinnot, sequestrato nelle Filippine.Benedetto XVI ha ricordato il tema scelto per la Giornata Missionaria Mondiale, tratto dal Libro dell’Apocalisse: “Le nazioni cammineranno alla sua luce”. Questa luce, ha sottolineato, è “quella di Dio, rivelata dal Messia e riflessa sul volto della Chiesa”:“E’ la luce del Vangelo, che orienta il cammino dei popoli e li guida verso la realizzazione di una grande famiglia, nella giustizia e nella pace, sotto la paternità dell’unico Dio buono e misericordioso. La Chiesa esiste per annunciare questo messaggio di speranza all’intera umanità, che nel nostro tempo “conosce stupende conquiste, ma sembra aver smarrito il senso delle realtà ultime e della stessa esistenza” (Giovanni Paolo II, Enc. Redemptoris missio, 2)”.Il Papa ha così voluto ricordare i missionari e le missionarie, sacerdoti, religiosi, religiose e laici volontari, “che consacrano la loro esistenza a portare il Vangelo nel mondo, affrontando anche disagi e difficoltà e talvolta persino vere e proprie persecuzioni”.“Penso, tra gli altri, a don Ruggero Ruvoletto, sacerdote fidei donum, recentemente ucciso in Brasile, al padre Michael Sinnot, religioso, sequestrato pochi giorni fa nelle Filippine. E come non pensare a quanto sta emergendo dal Sinodo dei Vescovi per l’Africa in termini di estremo sacrificio e di amore a Cristo e alla sua Chiesa? Ringrazio le Pontificie Opere Missionarie per il prezioso servizio che rendono all’animazione e alla formazione missionaria”.Di qui, l’invito a tutti i cristiani a un “gesto di condivisione materiale e spirituale per aiutare le giovani Chiese dei Paesi più poveri”. Guidata dallo Spirito Santo, ha detto ancora il Pontefice, la Chiesa “sa di essere chiamata a proseguire l’opera di Gesù stesso annunciando il Vangelo del Regno di Dio”:“Questo Regno è già presente nel mondo come forza di amore, di libertà, di solidarietà, di rispetto della dignità di ogni uomo, e la Comunità ecclesiale sente premere nel cuore l’urgenza di lavorare, affinché la sovranità di Cristo si realizzi pienamente. Tutte le sue membra ed articolazioni cooperano a tale progetto, secondo i diversi stati di vita e i carismi”.La Giornata Missionaria Mondiale, ha affermato, rappresenta “un forte richiamo all’impegno di annunciare e testimoniare il Vangelo a tutti, in particolare a quanti ancora non lo conoscono”. Il Papa ha poi ricordato che si celebra oggi la festa di San Luca evangelista, che, oltre al Vangelo ha scritto gli Atti degli Apostoli per narrare "l’espandersi del messaggio cristiano fino ai confini del mondo allora conosciuto":“Invochiamo la sua intercessione, insieme con quella di san Francesco Saverio e di santa Teresa di Gesù Bambino, patroni delle missioni, e della Vergine Maria, affinché la Chiesa possa continuare a diffondere la luce di Cristo tra tutti i popoli. Vi chiedo, inoltre, di pregare per l’Assemblea speciale per l’Africa del Sinodo dei Vescovi, che in queste settimane si sta svolgendo qui, in Vaticano”.(da radiovaticana.org-alessandro gisotti)
"la chiesa annunci il vangelo a tutta l'umanita'"
La Chiesa è chiamata ad annunciare la speranza evangelica a tutta l’umanità: all’Angelus in Piazza San Pietro, nella Giornata Missionaria Mondiale, Benedetto XVI ricorda che ciascun cristiano è impegnato a testimoniare il Vangelo a tutti, “in particolare a quanti ancora non lo conoscono”. Il Papa non ha poi mancato di rivolgere il pensiero ai missionari che operano in situazioni di grave disagio. Ed ha ricordato, in particolare, don Ruggero Ruvoletto, ucciso in Brasile, e padre Michael Sinnot, sequestrato nelle Filippine.Benedetto XVI ha ricordato il tema scelto per la Giornata Missionaria Mondiale, tratto dal Libro dell’Apocalisse: “Le nazioni cammineranno alla sua luce”. Questa luce, ha sottolineato, è “quella di Dio, rivelata dal Messia e riflessa sul volto della Chiesa”:“E’ la luce del Vangelo, che orienta il cammino dei popoli e li guida verso la realizzazione di una grande famiglia, nella giustizia e nella pace, sotto la paternità dell’unico Dio buono e misericordioso. La Chiesa esiste per annunciare questo messaggio di speranza all’intera umanità, che nel nostro tempo “conosce stupende conquiste, ma sembra aver smarrito il senso delle realtà ultime e della stessa esistenza” (Giovanni Paolo II, Enc. Redemptoris missio, 2)”.Il Papa ha così voluto ricordare i missionari e le missionarie, sacerdoti, religiosi, religiose e laici volontari, “che consacrano la loro esistenza a portare il Vangelo nel mondo, affrontando anche disagi e difficoltà e talvolta persino vere e proprie persecuzioni”.“Penso, tra gli altri, a don Ruggero Ruvoletto, sacerdote fidei donum, recentemente ucciso in Brasile, al padre Michael Sinnot, religioso, sequestrato pochi giorni fa nelle Filippine. E come non pensare a quanto sta emergendo dal Sinodo dei Vescovi per l’Africa in termini di estremo sacrificio e di amore a Cristo e alla sua Chiesa? Ringrazio le Pontificie Opere Missionarie per il prezioso servizio che rendono all’animazione e alla formazione missionaria”.Di qui, l’invito a tutti i cristiani a un “gesto di condivisione materiale e spirituale per aiutare le giovani Chiese dei Paesi più poveri”. Guidata dallo Spirito Santo, ha detto ancora il Pontefice, la Chiesa “sa di essere chiamata a proseguire l’opera di Gesù stesso annunciando il Vangelo del Regno di Dio”:“Questo Regno è già presente nel mondo come forza di amore, di libertà, di solidarietà, di rispetto della dignità di ogni uomo, e la Comunità ecclesiale sente premere nel cuore l’urgenza di lavorare, affinché la sovranità di Cristo si realizzi pienamente. Tutte le sue membra ed articolazioni cooperano a tale progetto, secondo i diversi stati di vita e i carismi”.La Giornata Missionaria Mondiale, ha affermato, rappresenta “un forte richiamo all’impegno di annunciare e testimoniare il Vangelo a tutti, in particolare a quanti ancora non lo conoscono”. Il Papa ha poi ricordato che si celebra oggi la festa di San Luca evangelista, che, oltre al Vangelo ha scritto gli Atti degli Apostoli per narrare "l’espandersi del messaggio cristiano fino ai confini del mondo allora conosciuto":“Invochiamo la sua intercessione, insieme con quella di san Francesco Saverio e di santa Teresa di Gesù Bambino, patroni delle missioni, e della Vergine Maria, affinché la Chiesa possa continuare a diffondere la luce di Cristo tra tutti i popoli. Vi chiedo, inoltre, di pregare per l’Assemblea speciale per l’Africa del Sinodo dei Vescovi, che in queste settimane si sta svolgendo qui, in Vaticano”.(da radiovaticana.org-alessandro gisotti)