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Il labirinto


Labirinto mondano(Emanuela Ghini)Viviamo tutti il rischio della chiusura in un mondo di apparenze e di vanità, dove si privilegia ciò che luccica, e si disattende ciò che non brilla e non ha bellezza. Cristo viene all'uomo con uno stile povero, senza splendore umano. Ha quello del Padre, la grazia della verità. La rivela all'uomo per coinvolgerlo nell'amore al Padre, che è accoglienza del dono della salvezza e principio di vita nuova. Ma è una bellezza non appariscente : va colta, per essere accolta. Venuto nel nome del Padre, senza clamore, Gesù non è riconosciuto nè accettato. Chi invece non è interessato all'uomo, ma a se stesso, alla parte più superficiale di sè, il prestigio, il nome, l'immagine, chi assume il ruolo di capo è accolto, acclamato, idolatrato da folle osannanti.Due ordini di realtà si scontrano : quello non mondano Gesù, che porta all'uomo la vita di Dio, e quello mondano di chi cerca la propria gloria. Impossibile la fede per chi è irretito in una trama di presunzioni e ricerca di onori, in giochi vanitosi di gruppi elitari da cui gli altri sono esclusi e dove sono dimenticati. La gloria che viene da Dio è quella nascosta di Gesù, che dà la vita per l'uomo. La vera gloria dell'uomo è quella di un servizio agli ultimi povero e anonimo, che assimila Cristo e ne trasmette con la vita l'annuncio di salvezza.Chi può credere a questo messaggio : l'Eterno, il Dio onnipotente si trova nei piccoli, negli impotenti, negli oppressi e nei sofferenti di questo mondo, vivere con loro è vivere la santa Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo ? Io so che la mia alleanza è con loro, in loro e con loro incontro Gesù Cristo.