Diceva :non mi sono mai integrato al mondo letterario ,preferisco stare con i vagabondi e alcoolisti....sei tra i miei poeti preferiti , sei sempre stato un grande Charles« Ospedali, galere e puttane: sono queste le università della vita. Io ho preso parecchie lauree. Chiamatemi dottore.» "NELLA PROSSIMA VITA VOGLIO ESSERE UN GATTO .DORMIRE 20 ORE AL GIORNO E ASPETTARE CHE TI DANNO DA MANGIARE.STARSENE SEDUTI A LECCARSI IL CULO.GLI UMANI SONO DEI RABBIOSI E FISSATI.""NON ESSERE GIU' PERCHE' LA TUA DONNA TI HA LASCIATO :NE TROVERAI UN' ALTRA E TI LASCIERA' ANCHE QUELLA".«Qualsiasi cosa, del resto, è una perdita e spreco di tempo: tranne fottere di gusto o creare qualcosa di buono o guarire o correr dietro a una specie di fantasma-amore-felicità. Tanto tutti finiamo nel mondezzaio della sconfitta: chiamala morte, chiamala errore. Io non son bravo con le parole. Direi però, dato che tutti ci s'adatta alle circostanze, che certe cose accrescono la tua esperienza, anche se magari non si tratta di saggezza. È possibile peraltro che uno resti per tutta la vita nell' errore, vivendo in uno stato come d'intontimento o di paura. Ne avrete viste, di queste facce. Io ho visto la mia.» «Io, Charles Bukowski, detto Gambe di Elefante, il fallito.»
CHARLES BUKOSKY POETA AMERICANO
Diceva :non mi sono mai integrato al mondo letterario ,preferisco stare con i vagabondi e alcoolisti....sei tra i miei poeti preferiti , sei sempre stato un grande Charles« Ospedali, galere e puttane: sono queste le università della vita. Io ho preso parecchie lauree. Chiamatemi dottore.» "NELLA PROSSIMA VITA VOGLIO ESSERE UN GATTO .DORMIRE 20 ORE AL GIORNO E ASPETTARE CHE TI DANNO DA MANGIARE.STARSENE SEDUTI A LECCARSI IL CULO.GLI UMANI SONO DEI RABBIOSI E FISSATI.""NON ESSERE GIU' PERCHE' LA TUA DONNA TI HA LASCIATO :NE TROVERAI UN' ALTRA E TI LASCIERA' ANCHE QUELLA".«Qualsiasi cosa, del resto, è una perdita e spreco di tempo: tranne fottere di gusto o creare qualcosa di buono o guarire o correr dietro a una specie di fantasma-amore-felicità. Tanto tutti finiamo nel mondezzaio della sconfitta: chiamala morte, chiamala errore. Io non son bravo con le parole. Direi però, dato che tutti ci s'adatta alle circostanze, che certe cose accrescono la tua esperienza, anche se magari non si tratta di saggezza. È possibile peraltro che uno resti per tutta la vita nell' errore, vivendo in uno stato come d'intontimento o di paura. Ne avrete viste, di queste facce. Io ho visto la mia.» «Io, Charles Bukowski, detto Gambe di Elefante, il fallito.»