ACQUA

Il Ventaglio


 
Cerca di essere come un ventaglio:apriti agli altri donando te stessachiuditi a meditare sulle tue riflessioni.  L.P.Ti ho conosciuta che avevi 80 anni e ne dimostravi 60avevi attorno a te un aurea di vitalità ed energia che era visibile a tuttiuna volta al mese venivo a prenderti a casa tua…al quartiere parioli…e ti portavo qui per la riunione mensile con i genitori dei piccoli che frequentavano l’asilo fondato da te.tra l’andata ed il ritorno ci voleva un’ora e mezza, ma i tre quarti d’ora che passavo con te una volta al mese, sono stati fondamentali per la mia crescita interiore.sei stata luce nei momenti bui dettati dalla mia incapacità e dalla mia inesperienza,mi hai donato i tuoi occhi che mi hanno permesso di guardare oltre quello che sarebbe stato solo un periodo della mia vita, le tue orecchie raccoglievano il fiume delle mie parole, sapevi trasformare la mia inadeguatezza nel coraggio di tentare…di non mollare…l’ultima volta che ti ho visto eri a casa tua…su una poltrona con una coperta sulle gambe…sempre bellissima ma con addosso i segni di tutti i tuoi anni…mi hai chiesto di prendere un libro dalla tua libreria e di tenerlo per me, tra tanti titoli scelsi “La sapienza di un povero”e mi dicesti che se avevo scelto proprio quello c’era una motivazione che magari avrei saputo capire con il tempo.Non so se sono riuscita a capirla, so che ancora oggi quando mi coglie la rabbia, penso a quando mi dicevi che sulla rabbia non si costruisce nulla, so che quando qualcuno mi parla di se, mi chiede un consiglio od un parere, cerco di applicare alle mie parole quello che mi hai insegnato tu.Ed ho imparato ad essere come un ventaglio… so aprirmi agli altri e so chiudermi in me stessa.Grazie.