Viviamo un paese così detto "cristiano", ma a dir il vero viviamo in un paese che nomilamente è inquadrato in una religione senza mai avuto una vera relazione con Gesù. Ci hanno inquadrati fin dalla nascita con un battesimo, comunione e cresima, sicuri di fare di noi dei cristiani.
Ahimè!!! I risultati sono quelli che sono e sono sotto gli occhi di tutti. Paolo scrivendo alla chiesa di Roma, poteva dire: Si sono dati a vari ragionamenti e credendosi savi si sono dimostrati stolti (Romani !)
L'adulterio fa parte di questa stoltezza, perchè denota un degrado della vita sociale e morale dell'uomo.
Il matrimonio vissuto fuori dalla guida di Dio, è come una barca sballottata alla deriva che prima o poi andrà a naufragare.
Quali sono i segnali di pericolo o i motivi di questo tipo di infedeltà? È chiaro che l’infedeltà non capita per caso né per destino. È sempre il risultato di un processo (spesso inconscio) e poi di una scelta. Il processo, di solito lungo, è composto da varie combinazioni, come stanchezza, trascuratezza, noia, offese non risolte. Il campanello d’allarme e composto di solito da due elementi: l’incapacità fra coniugi di comunicare liberamente e tranquillamente l’uno all’altro i propri sentimenti e le possibili insoddisfazioni, senza sfociare in una litigata, e la diminuzione continua del numero e della qualità dei rapporti intimi sessuali.
L’apostolo Paolo ha scritto e insegnato che, nella normalità, i rapporti sessuali fra coniugi, per evitare il pericolo di tentazioni e tradimenti, dovrebbero esser frequenti e mutuamente soddisfacenti. Il marito o la moglie che si sottraggono a questo impegno d’amore non soltanto feriscono profondamente il loro matrimonio, ma probabilmente rivelano che il loro matrimonio è già seriamente ammalato. E, molto spesso, aprono la strada verso l’infedeltà.
È stato Gesù che ha rivelato che l’infedeltà matrimoniale non è necessariamente quella fisica. Ha detto che “chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore” (Matteo 5:27). Lo stesso si può dire anche di una donna che fantastica di unirsi con un altro uomo che non è suo marito.
L’infedeltà è, dunque, il risultato di un lungo processo, più o meno inconscio. E poi di una scelta. Basta una lontananza da casa, un’occasione inaspettata in cui il tradimento potrebbe essere nascosto, oppure la vicinanza giornaliera con una persona simpatica e comprensiva, magari una collega o un collaboratore. E il pensiero inconscio diventa una spinta quasi incontrollabile.
Però l’adulterio è sempre anche il risultato di una scelta. Molti lo negano e, appunto, parlano di attrazione fatale, irresistibile, travolgente per cui vale la pena bruciare tutti i ponti col passato. Ma la voce di Dio, che tu sia credente o no, sconvolge ogni ragionamento. Egli, nella sua onniscienza, ti dice forte e chiaro, per il tuo bene: “Non commettere adulterio!”.
La scelta è sempre tua. Nessuno ti può forzare a disubbidire a Dio. Sei tu che scegli.
Ma se hai già commesso adulterio, che fai? Se hai disubbidito, non cercare scuse e giustificazioni. La colpa è tua e Dio ti offre il suo perdono. Sia che tu lo abbia commesso nei fatti o solo col pensiero, devi confessare il tuo peccato al Signore e abbandonarlo, senza cercare e, naturalmente trovare, “se” e “ma”. L’unico modo per vincere la tentazione è fuggire da essa, darle un taglio netto.
Poi, corri a riparare le brecce nel tuo matrimonio. Esaminati senza pietà: dove sono le tuecolpe e le tue mancanze? Nella trascuratezza? Nell’egoismo? Nel rifiuto di perdonare? Nella durezza nel trattare tua moglie o marito? Nel rifiuto di chiedere perdono? Nella critica? Nel rifiuto di comunicare francamente e apertamente? Nel rifiutare le relazioni sessuali frequenti e di mutua soddisfazione? Ricorda che le peggiori cattiverie, sia da parte femminile che maschile, si fanno proprio in camera da letto.
Il settimo comandamento dichiara che Dio è sovrano anche della tua vita sentimentale, della tua vita sessuale, della tua vita famigliare. Lo è?
Se non lo è, e desideri che la tua famiglia ritrovi quella serenità e quell'unione entro la quale l'amore regni, affida la tua vita e quella della tua famiglia a Gesù.
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DIO TI BENEDICA
Inviato da: navighetortempo
il 02/01/2016 alle 14:47
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il 27/10/2015 alle 16:14