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Post n°650 pubblicato il 06 Novembre 2015 da fra873
Gesù quindi rispose e disse loro: «In verità, in verità vi dico che il Figlio non può da se stesso fare cosa alcuna, se non la vede fare dal Padre; perché le cose che il Padre fa, anche il Figlio le fa ugualmente. Perché il Padre ama il Figlio, e gli mostra tutto quello che egli fa; e gli mostrerà opere maggiori di queste, affinché ne restiate meravigliati. Infatti, come il Padre risuscita i morti e li vivifica, così anche il Figlio vivifica chi vuole. Inoltre, il Padre non giudica nessuno, ma ha affidato tutto il giudizio al Figlio, affinché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio non onora il Padre che lo ha mandato. In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. I Giudei avevano cominciato a disprezzare fortemente Gesù perché aveva guarito un uomo in giorno di sabato e perché nel suo parlare chiamava Dio suo padre facendosi uguale a Dio. In risposta, Gesù ribadì ancora una volta che Figlio e Padre operano in sintonia. Se Gesù aveva operato di sabato ciò significa che anche il Padre opera di sabato. Inoltre Gesù preannunciò che il Padre avrebbe fatto altre opere attraverso di Lui e ne sarebbero stati meravigliati. In particolare Gesù tirò in ballo un’opera che solo Dio può fare, quella di dare vita a chi Egli voglia e di riportare addirittura in vita coloro che sono già morti. Inoltre, l’affermazione secondo cui il Padre ha vita in sé stesso ed anche il figlio ha vita in sé stesso è un’indicazione del fatto che Gesù è la sorgente della vita così come il Padre è la sorgente della vita. Se Gesù non fosse Dio, come sarebbe possibile spiegarlo? Quale creatura potrebbe avere in sé stessa la sorgente della vita? Queste parole di Gesù richiamano alla nostra mente le parole del Prologo di Giovanni che ci informava del fatto che la Parola è la sorgente della vita, quando scrisse che nella Parola “era la vita e la vita era la luce degli uomini”. Quando Gesù fece questa affermazione i suoi interlocutori dovettero essere molto sorpresi. Essi lo stavano accusando di farsi uguale a Dio e Gesù, invece di difendersi, fece un’affermazione che ai loro occhi doveva apparire ancora più blasfema, attribuendosi il diritto di ridare la vita a chiunque egli avesse voluto, anche ai morti, così come il Padre può fare! Come potrebbe una creatura avere la vita in se stesso e il potere di donarla anche ad altri, risuscitando addirittura i morti? Gesù andò avanti e fece una seconda affermazione ugualmente stupefacente! Il Figlio può giudicare in vece del Padre e deve essere onorato come si onora il Padre! Ci rendiamo conto della portata di queste parole? Se Gesù fosse solo una creatura, come potrebbe reclamare per se stesso lo stesso onore che deve essere riservato a Dio? Inoltre, come può esserci una creatura alla quale Dio demanda il giudizio sulle altre creature? Il giudizio appartiene solo a Dio, al creatore dell’universo! Egli è il Giusto Giudice (Sl 7:11, Gr 11:20, 2Ti 4:8). Pensare che il culmine della storia umana, il giudizio finale, sia affidato ad una creatura, non ha alcun senso. Eppure Gesù dice che sarebbe stato Lui a giudicare perché è il Figlio dell’uomo. Gesù in questo brano applica a se stesso sia l’espressione “Figlio di Dio” con riferimento alla sua divinità che l’espressione “Figlio dell’uomo”, un chiaro riferimento alla sua piena umanità ma anche al testo di Daniele 7:13-14 in cui il Messia viene proprio chiamato “Figlio d’uomo”. Gesù concluse il suo dire unendo le due affermazioni precedenti, la capacità di risuscitare i morti e la capacità di giudicare. Tutti gli uomini devono essere giudicati alla fine dei tempi e sarà proprio il Figlio a giudicarli. Tutti i morti saranno risuscitati per andare incontro a due destini diversi a seconda della loro posizione nei confronti di Dio: Gli uni risorgeranno per ottenere vita eterna, gli altri per essere giudicati. Gesù ha vita in sé stesso e ha autorità di giudicare. Egli risusciterà gli uomini e li giudicherà in perfetta sintonia con il Padre, il suo giudizio sarà giusto. Qual’è sarà il criterio per il giudizio? Chi ascolta la parola di Gesù e crede a colui che lo ha mandato, ovvero riconosce la persona e l’opera di Gesù Cristo come inviato dal Padre, “ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita”, gli altri saranno giudicati. Nessuno può resistere al giudizio di Dio, per cui l’unica alternativa è credere in Gesù. O si conosce Gesù come salvatore o lo si incontrerà come giudice. Molti ritengono troppo semplicistico il fatto che l’uomo possa passare dalla morte alla vita con un atto di fede nella persona e nell’opera di Cristo, ma di fatto è proprio quello che Gesù stesso ha affermato! Questa è la grazia di Dio per l’uomo, non basata sulle nostre opere ma sull’opera di Cristo! Tu di quale gruppo farai parte? Di coloro che hanno creduto in Gesù per avere vita eterna, o di coloro che saranno giudicati e condannati da Dio? Gesù è il tuo salvatore o sarà il tuo giudice? |
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