Cogne/ Il sondaggio: per quasi la metà degli italiani Annamaria è innocente. E secondo te? Partecipa al sondaggio.''Un delitto inventato dalla stampa'', lo definisce il neurochirurgo Giovanni Migliaccio; ''Niente è più ingannevole di un fatto ovvio'', è la tesi di Maria Grazia Torri che fornisce una nuova lettura del caso più discusso degli ultimi anni nel libro "Cogne, un enigma svelato" .Maria Grazia Torri studia, approfondisce, parla con molti medici e ottiene conferme da numerosi specialisti e pian piano emerge una nuova teoria: la scena del crimine potrebbe non essere la scena del crimine. "Cogne, un enigma svelato", in edicola tra qualche giorno, ripercorre tutte le tappe seguendo questo nuovo filone di ricerca della verità, a partire dalla perizia del professor Francesco Viglino, anatomopatologo del piccolo Samuele Franzoni la cui perizia finora non è mai stata data alle stampe. Affari racconta il libro in anteprima, con la tesi e con le analisi del neurochirurgo. Un libro nel quale- giura l'autrice e giornalista - intendo scomodare di nuovo periti, procure, tribunali, medici e giornalisti, mettendoli di fronte alle gravi imprecisioni di questa vicenda".
L’Enigma svelato (Giraldi Editore) è il tentativo di ricostruire il mistero di Cogne da una diversa prospettiva. La tesi è chiara: e se nessuno si fosse soffermato a vagliare la strada più ovvia? Se non si trova l’arma del delitto nè il movente, forse è perché non c’è stato nessun crimine. LO STRESS MEDIATICO - "Quando accade un evento così tragico entrano in ballo le forze dell'ordine, i giornalisti e folle di curiosi. Samuele quindi sarebbe morto a causa di una violenta emorragia cerebrale, a seguito di un aneurisma e/o di una malformazione vascolare congenita che ha successivamente innescato una crisi epilettica.I COLPI A SAMUELE - I 17 colpi sulla nuca del piccolo Samuele di cui tanto si è parlato in questi anni sarebbero in realtà delle lacerazioni cutanee non necessariamente causate da un’arma (mestolo o scarpone che sia). Non a caso sull’ora della morte c’è una gran confusione, l’inondamento dei ventricoli cerebrali rilevato dall'esame necroscopico è tipico dell’aneurisma e non delle lesioni traumatiche, la scena del crimine potrebbe non essere la scena di un crimine. E, ancora, non ci sono i tempi tecnici per un omicidio. Questi sono solo alcuni dei nodi cruciali di un’ipotesi che sul piano logico non fa una grinza. IL CORPO INTATTO - Secondo il medico, inoltre, la base cranica anteriore di Samuele era intatta, ed è impossibile che così tanti colpi non abbiano provocato neanche una frattura. Inoltre, anche il resto del corpo del bambino è intatto, tranne qualche piccola ecchimosi alle dita di una mano, ed anche in questo caso è impensabile che un omicida in preda ad un raptus abbia inferto 17 colpi tutti rivolti solo alla testa, così come è impensabile che il bambino non abbia tentato di farsi scudo con le braccia. Inoltre, non è stata trovata alcuna traccia di sangue sul corpo di Annamaria Franzoni.I media sono bravi a dare un giudizio collettivo ma voglio crederlo anch'io che non sia stata lei,anche perchè come si fà ad essere persistente sul dire che non sono stata io se l'ho fatto?Nessuno puo' continuare a dire cio' se non fosse cosi'sono anni che questa donna si dice innocente e puntualmente tutto è contro di lei...prima o poi sarebbe caduta o no?