Ho fame della tua bocca, della tua voce,dei tuoi capelli e vado per le strade senzanutrirmi, silenzioso, non mi sostiene il pane,l'alba mi sconvolge, cerco il suono liquidodei tuoi piedi nel giorno.Sono affamato del tuo riso che scorre, delletue mani color di furioso granaio, ho fame della pallida pietra delle tue unghie, vogliomangiare la tua pelle come mandorla intatta.Voglio mangiare il fulmine bruciato dellatua bellezza, il naso sovrano dell'aitante volto, voglio mangiare l'ombra fugace delletue ciglia e affamato vado e vengoannusando il crepuscolo, cercandoti, cercandoil tuo cuore caldo come un puma nellasolitudine di Quitratúe.Pablo Neruda
Post N° 12
Ho fame della tua bocca, della tua voce,dei tuoi capelli e vado per le strade senzanutrirmi, silenzioso, non mi sostiene il pane,l'alba mi sconvolge, cerco il suono liquidodei tuoi piedi nel giorno.Sono affamato del tuo riso che scorre, delletue mani color di furioso granaio, ho fame della pallida pietra delle tue unghie, vogliomangiare la tua pelle come mandorla intatta.Voglio mangiare il fulmine bruciato dellatua bellezza, il naso sovrano dell'aitante volto, voglio mangiare l'ombra fugace delletue ciglia e affamato vado e vengoannusando il crepuscolo, cercandoti, cercandoil tuo cuore caldo come un puma nellasolitudine di Quitratúe.Pablo Neruda