Chiamare gli atomi con il loro nome... A ciascun elemento chimico della tavola periodica è stato assegnato un nome e un simbolo. Questa volta è il latino che prende il sopravvento nella paternità dei nomi degli elementi chimici. Solo tredici elementi hanno per simbolo una lettera maiuscola; tutti gli altri sono simboleggiati da due lettere di cui solo la prima maiuscola. Di solito la lettera o le lettere del simbolo corrispondono all’iniziale del nome, ma non mancano eccezioni: il simbolo Na per il sodio deriva da natrium (la soda o sodium), il simbolo K per il potassio da kallium, nome latino della potassa. Lo zolfo deriva da sulphur, da cui il simbolo S; cuprum (dall’isola di Cipro) è il nome latino del rame, da cui il simbolo Cu. Il calcio si trova nella calce (simbolo Ca); l’alluminio è «avidissimo di ossigeno con cui si combina in tutte le temperature formando l’allumina» (Al, da aluminium); ferrum, aurum, e argentum sono i nomi latini di ferro (Fe), oro (Au), e argento (Ag). I nomi latini del rubidio e del cesio ricordano i loro colori: rosso cupo il primo (rubidus, simbolo Rb), grigio-azzurro il secondo (cæsius, Cs). Due città svedesi, Stoccolma (dal latino Holmia, in svedese Holme, isola) e Ytterby sono immortalate nell’olmio (Ho) e nell’itterbio (Yb); la capitale danese Copenaghen, in latino Hafnia, dà il nome all’afnio (Hf), mentre l’intera Scandinavia è rappresentata dallo scandio (Sc). Germania e Russia (Ruthenia) hanno i loro rappresentanti: germanio (Ge) e rutenio (Ru), mentre la Francia ne ha due: il francio (Fr) e il gallio (Ga), che ricorda sia il nome latino della Francia (Gallia), sia il nome del suo scopritore, Francois Lecocq de Boisbaudran (le coq, gallo in francese). Sono presenti anche due continenti: l’europio (Eu) e l’americio (Am); il berkelio (Bk) deve il suo nome alla prestigiosa università di Berkeley, nello stato americano che dà il nome al californio (Cf), mentre Strontian, una modesta località scozzese, dà il nome allo stronzio (Sr). Il magnesio (Mg) ricorda la Magnesia, una provincia dell’antica Tessaglia. Infine un fiume, il Reno, dà il nome al renio (Re). Nomi di elementi che derivano invece dal greco sono l’ossigeno (O), da oxis, acido (anche se non è costituente di tutti gli acidi); l’azoto, da a-zoé, «privo di vita», il cui simbolo N richiama la sua presenza in nitriti e nitrati; il gas giallo-verde cloro (Cl) è il greco chloros, verde, che troviamo nella clorofilla (foglia verde) e nelle clorofite (alghe verdi); il selenio (Se) deve il suo nome alla Luna (selene) per il suo aspetto argenteo; la lettera I simboleggia lo iodio, di colore violetto, ioeides; il nome del cromo (Cr, da chroma, colore) richiama i colori dei suoi composti, così come i nomi iridio (Ir, iris, arcobaleno) e rodio (Rh, rhodon, rosa); il bromo (Br) prende il nome da bromos, tanfo; come l’osmio (Os, da osme, puzza), non deve avere un odore gradevole. Il nome argon (Ar, dal greco argon, inattivo) riflette la sua nobiltà, mentre il neon (Ne), anch’esso nobile, ha un nome che ricorda il semplice fatto di essere stato una nuova scoperta. Altri elementi chimici prendono il nome da illustri scienziati: dall’einsteinio (Es) al fermio (Fm), dal mendelevio (Md) al nobelio (No), dal lawrencio (Lr) al curio (Cm), dal rutherfordio (Rf) al bohrio (Bh), fino al meitnerio (Mt) e al roentgenio (Rg). Anche gli dei hanno prestato i propri nomi: titanio (Ti, da Titani, figli di Gea, dea della Terra; Titano è anche il nome del principale satellite di Saturno), promezio (Pm, da Prometeo), mercurio (Hg), l’«argento vivo che scorre veloce, come il dio medesimo piè veloce», come scrive Peter W. Atkins […]Vi segnalo:Peter W. Atkins, Il Regno periodico – Viaggio nel mondo degli elementi chimici, Zanichelli 2008Peter W. Atkins, Molecole, Zanichelli 1992Philip Ball, H2O – Una biografia dell’acqua, RCS 2000Penny Le Couteour e Jay Burreson, I bottoni di Napoleone – Come 17 molecole hanno cambiato la storia, Longanesi 2006Roald Hoffmann, La chimica allo specchio, Longanesi 2005Isaac Asimov, Breve storia della chimica – Introduzione alle idee della chimica, Zanichelli 2008Cervellati, Perugini, Guida alla didattica della chimica nella scuola superiore, Zanichelli 1991Marco Ciardi, Breve storia delle teorie della materia, Carocci 2003Joe Schwarcz, Il genio della bottiglia – La chimica del quotidiano e i suoi segreti, Longanesi 2010EdMax
Il linguaggio delle scienze (di EdMax)
Chiamare gli atomi con il loro nome... A ciascun elemento chimico della tavola periodica è stato assegnato un nome e un simbolo. Questa volta è il latino che prende il sopravvento nella paternità dei nomi degli elementi chimici. Solo tredici elementi hanno per simbolo una lettera maiuscola; tutti gli altri sono simboleggiati da due lettere di cui solo la prima maiuscola. Di solito la lettera o le lettere del simbolo corrispondono all’iniziale del nome, ma non mancano eccezioni: il simbolo Na per il sodio deriva da natrium (la soda o sodium), il simbolo K per il potassio da kallium, nome latino della potassa. Lo zolfo deriva da sulphur, da cui il simbolo S; cuprum (dall’isola di Cipro) è il nome latino del rame, da cui il simbolo Cu. Il calcio si trova nella calce (simbolo Ca); l’alluminio è «avidissimo di ossigeno con cui si combina in tutte le temperature formando l’allumina» (Al, da aluminium); ferrum, aurum, e argentum sono i nomi latini di ferro (Fe), oro (Au), e argento (Ag). I nomi latini del rubidio e del cesio ricordano i loro colori: rosso cupo il primo (rubidus, simbolo Rb), grigio-azzurro il secondo (cæsius, Cs). Due città svedesi, Stoccolma (dal latino Holmia, in svedese Holme, isola) e Ytterby sono immortalate nell’olmio (Ho) e nell’itterbio (Yb); la capitale danese Copenaghen, in latino Hafnia, dà il nome all’afnio (Hf), mentre l’intera Scandinavia è rappresentata dallo scandio (Sc). Germania e Russia (Ruthenia) hanno i loro rappresentanti: germanio (Ge) e rutenio (Ru), mentre la Francia ne ha due: il francio (Fr) e il gallio (Ga), che ricorda sia il nome latino della Francia (Gallia), sia il nome del suo scopritore, Francois Lecocq de Boisbaudran (le coq, gallo in francese). Sono presenti anche due continenti: l’europio (Eu) e l’americio (Am); il berkelio (Bk) deve il suo nome alla prestigiosa università di Berkeley, nello stato americano che dà il nome al californio (Cf), mentre Strontian, una modesta località scozzese, dà il nome allo stronzio (Sr). Il magnesio (Mg) ricorda la Magnesia, una provincia dell’antica Tessaglia. Infine un fiume, il Reno, dà il nome al renio (Re). Nomi di elementi che derivano invece dal greco sono l’ossigeno (O), da oxis, acido (anche se non è costituente di tutti gli acidi); l’azoto, da a-zoé, «privo di vita», il cui simbolo N richiama la sua presenza in nitriti e nitrati; il gas giallo-verde cloro (Cl) è il greco chloros, verde, che troviamo nella clorofilla (foglia verde) e nelle clorofite (alghe verdi); il selenio (Se) deve il suo nome alla Luna (selene) per il suo aspetto argenteo; la lettera I simboleggia lo iodio, di colore violetto, ioeides; il nome del cromo (Cr, da chroma, colore) richiama i colori dei suoi composti, così come i nomi iridio (Ir, iris, arcobaleno) e rodio (Rh, rhodon, rosa); il bromo (Br) prende il nome da bromos, tanfo; come l’osmio (Os, da osme, puzza), non deve avere un odore gradevole. Il nome argon (Ar, dal greco argon, inattivo) riflette la sua nobiltà, mentre il neon (Ne), anch’esso nobile, ha un nome che ricorda il semplice fatto di essere stato una nuova scoperta. Altri elementi chimici prendono il nome da illustri scienziati: dall’einsteinio (Es) al fermio (Fm), dal mendelevio (Md) al nobelio (No), dal lawrencio (Lr) al curio (Cm), dal rutherfordio (Rf) al bohrio (Bh), fino al meitnerio (Mt) e al roentgenio (Rg). Anche gli dei hanno prestato i propri nomi: titanio (Ti, da Titani, figli di Gea, dea della Terra; Titano è anche il nome del principale satellite di Saturno), promezio (Pm, da Prometeo), mercurio (Hg), l’«argento vivo che scorre veloce, come il dio medesimo piè veloce», come scrive Peter W. Atkins […]Vi segnalo:Peter W. Atkins, Il Regno periodico – Viaggio nel mondo degli elementi chimici, Zanichelli 2008Peter W. Atkins, Molecole, Zanichelli 1992Philip Ball, H2O – Una biografia dell’acqua, RCS 2000Penny Le Couteour e Jay Burreson, I bottoni di Napoleone – Come 17 molecole hanno cambiato la storia, Longanesi 2006Roald Hoffmann, La chimica allo specchio, Longanesi 2005Isaac Asimov, Breve storia della chimica – Introduzione alle idee della chimica, Zanichelli 2008Cervellati, Perugini, Guida alla didattica della chimica nella scuola superiore, Zanichelli 1991Marco Ciardi, Breve storia delle teorie della materia, Carocci 2003Joe Schwarcz, Il genio della bottiglia – La chimica del quotidiano e i suoi segreti, Longanesi 2010EdMax