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Denis Guedj, Il teorema del pappagallo (Le théorème du perroquet, trad. di Lidia Perria), TEA 2003 Sezione 3. Matematica in occidente a partire dal 1400 XVI secolo. Il grande secolo dell'algebra elementare. Scuola italiana di Bologna (equazioni di terzo e quarto grado): Niccolò Tartaglia, Gerolamo Cardano, Ludovico Ferrari, Raffaele Bombelli. Scoperta dei numeri complessi. Grandi progressi delle notazioni simboliche, Francois Viéte, Simon Stevin. XVII secolo. Invenzione dei logaritmi: John Napier. La matematica barocca. Algebra: Albert Girard, Thomas Harriot, William Oughtred. Geometria analitica (che stabilisce un nesso tra numeri e spazio per mezzo dell'algebra): Pierre de Fermat, René Descartes (Cartesio). Geometria degli indivisibili: Bonaventura Cavalieri, Gilles Personne de Roberval, Pierre de Fermat, Grégoire de Saint-Vincent. Calcolo infinitesimale (calcolo differenziale, calcolo integrale): Isaac Newton, Gottfried Wilhelm Leibniz, Jacques e Jean Bernoulli, Brook Taylor, Colin MacLaurin. Teoria dei numeri: Pierre de Fermat. Calcolo delle probabilità e calcolo combinatorio: Blaise Pascal, Pierre de Fermat, Jacques Bernoulli. Geometria: Gérard Desargues, Blaise Pascal, Philippe de la Hire... Gli ronzava la testa [...] XVIII secolo. L'epoca classica, l'età d'oro dell' "analisi". Dopo i numeri e le figure, oggetto privilegiato della matematica diventano le funzioni. Equazioni differenziali, studio delle curve, numeri complessi, teoria delle equazioni, calcolo delle variazioni, trigonometria sferica, calcolo delle probabilità, meccanica; Jacques Bernoulli, Leonhard Euler, Jean Le Rond d'Alembert, Alexis Claude Clairaut, Abraham de Moivre, Gabriel Cramer, Gaspard Monge, Joseph-Louis Lagrange, Pierre-Simon de Laplace, Adrien-Marie Legendre. La soluzione di problemi posti all'inizio del secolo da Leibniz e Newton, quadrature, integrazione di equazioni differenziali, ha fatto grandi passi avanti. Ancora un secolo. XIX secolo. Apertura di nuovi campi matematici, invenzione di nuovi strumenti (i gruppi, le matrici...). L'inizio del secolo è dominato dalla teoria delle funzioni di una variabile immaginaria: Augustin Cauchy, Georg Friedrich Bernhard Riemann, Karl Theodor Wilhelm Weierstrass. L'algebra con Niels Henrik Abel, Evariste Galois, Karl Gustav Jacobi, Ernst Eduard Kummer. La geometria con Jean-Victor Poncelet, Michel Chasles, Félix Klein. E Karl Friedrich Gauss, è chiaro, presente ovunque. Le geometrie non euclidee: Gauss, Nikolaj Ivanovic Lobacevskij, Janos Bolyai, Riemann. Il calcolo matriciale: Arthur Cayley. L'algebra booleana (da George Boole). La teoria degli insiemi: Georg Cantor, Richard Dedekind. E David Hilbert e... […] Era sfinito, ma aveva in tasca duemilacinquecento anni di matematica». Il signor Ruche stava realizzando il suo compito: costruire la BDF (Biblioteca della Foresta). Il primo libro che prese posto sugli scaffali della BDF fu Introductio in analysin infinitorum di Leonhard Euler, il secondo l’Aritmetica di Diofanto. Ma occorreva aggiungere una nuova sezione: Sezione 4. La matematica del XX secolo EdMax
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