Parrebbe quasi credibile che la storia si ripeta.
Ne è convinto anche Joe Biden che in questi giorni sta perdendo popolarità. Era il 23 agosto 2005 quando Katrina si abbatté sugli Stati della Louisiana e del Mississippi causando 1800 morti. L' allora presidente, George W. Bush, dichiarò lo stato di emergenza solo due giorni prima dell'arrivo dell'uragano. Per la poca tempestività e noncuranza perse credibilità. Negli stessi giorni, dopo ben 4 anni cruenti di guerra, le forze governative afghane coadiuvate dalle truppe statunitensi avanzarono sulle posizioni talebane fra le montagne con pesanti bombardamenti aerei. Ci furono morti. Passano 16 anni e si succedono altri presidenti. Arriviamo a oggi, agosto 2021, e l'uragano Ida [che sia sessismo chiamare gli uragani con nomi di
;) ] atterra in Lousiana portando con sé venti a 240Km/h. C’è ad oggi un morto. Ma sulle spalle di Biden pesa il tragico ritiro dall'Afghanistan e il pesante numero di vite statunitensi e non solo pagato a Kabul. Come non bastasse per Biden però c'è anche il problema della pandemia in corso. Che il presidente più potente del mondo pianga, noi, già avvezzi alle lacrime di Mrs. Choosy, al secolo Elsa Fornero, mica facciamo poi tanto caso. Ci toccano di più le tante morti su più fronti di cui ci tocca leggere.
non oso chiedervi se ci vedete una similitudine fra le due epoche, i due presidenti e le due coincidenze praticamente uguali. O comunque dello stesso peso. Quanto piuttosto ci fate caso alle coincidenze normali o strane, piacevoli o disastrose, che nella vita di ognuno di noi si verificano? Buona settimana