C'est la Vie

destRAI ?


 Carlo Fuortes, voluto da Mario Draghi nel 2021, si dimette qualche giorno fa da amministratore delegato della RAI. Detto fatto gli succede Roberto Sergio. Di lui, ancor prima che entri ufficialmente in Viale Mazzini, si scrive che sia stato democristiano, che si sia fatto progressista col centrosinistra al potere e sovranista con la destra a Palazzo Chigi. Insomma, un camaleonte. Ora l'Italia è un Paese di destra con una cultura a sinistra. Ergo, chi vince le elezioni deve occupare la Rai. Un gagliardetto ambito perché, si dice, il servizio pubblico televisivo deve corrispondere alle esigenze volute dall'elettorato.
E parte il valzer per il cambio di guardia nei tg e nei palinsesti, ma anche il risiko dei nomi di chi resta e di chi va. Sono tanti i nomi che si rincorrono. E altrettanti a rischio. Qualcuno nel limbo. Andando oltre la scelta più o meno obbligata di Fazio che dalla RAI migra a Nove e che, complice il tweet infelice del social-man_  iper collegato  Salvini, diventa un caso politico, secondo voi di fatto in TV che cambierà?   Avremo una destRAI e una comunicazione unilaterale e propagandistica?  … avremo però anche in mano il