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Come una gomma che cancella tutto, senza sosta

Post n°779 pubblicato il 13 Agosto 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

Un vecchio e un bambino si preser per mano
e andarono insieme incontro alla sera;

[…]

con l' anima assente, con gli occhi bagnati,
seguiva il ricordo di miti passati...

[…]

I vecchi subiscon le ingiurie degli anni.

 

E i familiari con loro.

Come in questo video toccante perché percepisci tutto l’amore del nipotino verso il nonno.

Sì, perché un malato di Alzheimer resetta l’intero organigramma familiare.

E non si è mai preparati abbastanza .
Loro, i malati, sono bimbi che però non crescono, al contrario il loro cammino è in costante discesa.
Non sentono il caldo, il freddo, la sete, la fame però ti sorridono e tante volte manco ti riconoscono.
Sai che  da soli non potrebbero vivere, se vita è, e allora anche l'imboccarli o l'aiutarli a bere è gioia di dare, di dire   ci sono  come tu c’eri  per me.

































Non c’è più passato perché come una gomma senza sosta l'Alzheimer cancella ogni loro ricordo.
Probabilmente non le loro emozioni.
Non c'è presente e non c’è futuro.

Della persona resta solo l'involucro che giorno dopo giorno si fa più gracile e più fragile.
E tu, familiare, godi di quei rari momenti in cui quegli occhi vispi un tempo e quel carattere deciso di allora riaffiorano solo per un attimo e, mentre dentro di te si accende la speranza,
vorresti fermarlo quell'attimo.

Ma sai di essere inerme e impotente di fronte a una malattia degenerativa e subdola.
Invalidante.

Neppure la burocrazia  è dalla tua: pratiche cavillose e visite inutili  per stabilire punteggi che daranno diritto a quello che di diritto dovrebbe spettare a quei malati a cui è tolta anche la dignità.


Coinvolge migliaia di anziani , 700.000 solo in Italia e non ha cure.
Mamma è fra questi.

 

 

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Commenti al Post:
monellaccio19
monellaccio19 il 13/08/19 alle 18:38 via WEB
Testimonianza dolorosa e diretta. Sì, una malattia che non offre scampo e l'unica cura è il bene affettuoso delle persone vicine. Non è importante se bambini o adulti: loro avvertono la presenza e questo basta per risollevarli almeno un po'. Molto toccante il tuo post. Buona serata Elena.
 
 
e_d_e_l_w_e_i_s_s
e_d_e_l_w_e_i_s_s il 13/08/19 alle 21:15 via WEB
... e filtrata dal e nel tempo.
Vorrei tanto dirti, Carlo, sì, loro comprendono la nostra vicinanza, ma così non è.
Il post è nato dal video: notavo la gioia del bimbo che si prendeva cura del nonnino. Ho provato tenerezza... la stessa che provo ogni volta che mi accosto a mamma.
Buona serata :)
 
divinacreatura59
divinacreatura59 il 13/08/19 alle 19:06 via WEB
Un saluto al volo per sottolineare che sono in giro.Buona serata e lieto Ferragosto.
 
 
e_d_e_l_w_e_i_s_s
e_d_e_l_w_e_i_s_s il 13/08/19 alle 21:16 via WEB
Buona serata a te, Divina :)
 
Zero.elevato.a.Zero
Zero.elevato.a.Zero il 13/08/19 alle 19:46 via WEB
Posso trovare un senso alla malattia, alla vecchiaia che rende preziosa la vita dandole un termine, alla fragilità che ne consegue, bisognosi come saremo di ritrovare qualcuno che si prenda cura di noi anche per le cose più normali: a questo posso trovare un senso. Non ci riesco invece di fronte a una malattia che cancella l'eredità più importante di tutta un'esistenza: i ricordi.
Ti chiedo scusa per non avere parole di conforto efficaci, ti chiedo scusa perché ancora non ho saputo, nonostante abbia attraversata questa esperienza, capire il senso prezioso di quell'attimo infinitamente breve, infinitamente importante, in cui una scintilla di ricordo riemerge, e lo sguardo vuoto altrimenti rivolto alle nuvole ti fissa di nuovo parlando al cuore, sapendo di non averti ancora perso, prima di tornare nell'oblio.
Un abbraccio del tutto virtuale ma sincero. :|
 
 
e_d_e_l_w_e_i_s_s
e_d_e_l_w_e_i_s_s il 13/08/19 alle 21:24 via WEB
Invece io ti ringrazio :)
Costa fatica trovare una spiegazione di fronte a certe patologie. Però non ci sono soluzioni se non farsene una ragione. Con dolore, nel tempo, filtrando con gli occhi del cuore e tenendo stretti quei momenti in cui lo sprazzo del ricordo ancora esiste, consapevoli che domani potrebbe non esserci più...neppure quell'attimo...
Grazie ancora per le tue parole. Ciao :)
 
hrc.rossano
hrc.rossano il 13/08/19 alle 22:32 via WEB
"Della persona resta solo l'involucro che giorno dopo giorno si fa più gracile e più fragile. E tu, familiare, godi di quei rari momenti in cui quegli occhi vispi un tempo e quel carattere deciso di allora riaffiorano solo per un attimo e, mentre dentro di te si accende la speranza,vorresti fermarlo quell'attimo" Ciao Ele,mi son permesso di copiare questo tuo pensiero perche' lo trovo estremamente toccante ed allo stesso tempo rispecchia perfettamente lo stato d'animo dei familiari...Non so che dire,le malattie sono tutte orribili ma quando toccano anche le emozioni ed i ricordi di una persona diventano realmente allucinanti...Un abbraccio :)
 
 
e_d_e_l_w_e_i_s_s
e_d_e_l_w_e_i_s_s il 14/08/19 alle 17:22 via WEB
E' verissimo quello che mi dici, Ross. : le malattie sono tutte orribili. Infatti, quando filtravo il problema di mamma mi incoraggiavo sapendola non sofferente su un letto di ospedale. Lei nel suo mondo non ha sofferenze e questo già consola... Grazie, un sorriso!
 
chiedididario66
chiedididario66 il 13/08/19 alle 23:31 via WEB
Ma perché Dio ci manda tutto questo? Non è più vivere. Sia per i malati, sia per chi li deve accudire. Se poi leggi sulle necrologi e che ci sono giovani che muoiono per il cancro. No questa non è una vita. Ci si mette pure la Fornero a mandarci in pensione a 70anni.ma chi ci arriva! Dovrebbe essere un periodo di spensieratezza le ferie estive, invece diventano incubi. MA CHE VITA DI MERDA È QUESTA?
 
 
e_d_e_l_w_e_i_s_s
e_d_e_l_w_e_i_s_s il 14/08/19 alle 17:29 via WEB
Magari si potesse scegliere di non ammalarsi a Natale, a Pasqua o a Ferragosto... magari si potesse scegliere di non ammalarsi mai e di vivere nel paese di Bengodi, ma ciò non toglie che la vita è bella comunque. Nonostante tutto.
E' vero anche che spiazza leggere di morti e giovani con il futuro davanti ed è altrettanto vero che la famiglia che accudisce un malato fa sforzi importanti intrisi però d'amore. Ciao Dario :)
 
dolcesettembre.1
dolcesettembre.1 il 14/08/19 alle 09:43 via WEB
Come ti capisco cara Elena.Vorresti capire cosa prova tua mamma mentre la guardi negli occhi,lei ti riconosce ancora?Ti auguro che tua mamma possa starti vicino per tanti anni ancora.Buona giornata. :-) Dolce
 
 
e_d_e_l_w_e_i_s_s
e_d_e_l_w_e_i_s_s il 14/08/19 alle 17:32 via WEB
Io invece mi auguro di riuscire a stare vicini a mamma (e a papà) tutti insieme come adesso per tanti anni ancora.
Sì, Dolce, mi riconosce ancora, ma così non fosse per me non cambierebbe nulla: le vorrei comunque lo stesso bene. Buona serata a te :)
 
nina.monamour
nina.monamour il 14/08/19 alle 10:45 via WEB
Mi dispiace per la tua cara mamma Elena, dopo un certo stadio di sviluppo dell'Alzheimer, il malato è quello che forse "soffre" di meno. Il peso enorme di questa malattia per ora senza cura si scarica sulle famiglie, stravolgendo le abitudini, modificando i rapporti affettivi fino, a volte, a logorarli, costringendo a rinunce e a sacrifici che sul piano economico aumentano proporzionalmente quanto meno abbienti sono le famiglie. Poi mettici l'assenza di sostegno logistico, economico e psicologico da parte del servizio sanitario pubblico, e il gioco è fatto. Dicono gli esperti che nel 2030 la percentuale di demenza si triplicherà e saranno colpiti dalla malattia ben oltre 2 milioni di pazienti, in prevalenza donne. Incrociamo le dita e buona giornata cara.
 
 
e_d_e_l_w_e_i_s_s
e_d_e_l_w_e_i_s_s il 14/08/19 alle 17:49 via WEB
Le stime che riportano sui casi di Alzheimer nei prossimi anni sono effettivamente altissime e ad oggi la ricerca non sortisce rimedi.
Da noi funziona abbastanza bene la burocrazia che, pur essenso tanta, è sufficientemente snella. Sul piano economico pesa, nonostante alcuni ausili vengano passati dallo Stato e dalla regione. Ma la badante, figura importantissima in queste patologie, ha un costo.
E' vero che il malato soffre meno perchè non ha coscienza ed è altrettanto vero che resetta l'intera famiglia che si stringe per dare aiuto e conforto a papà che più di tutti ha bisogno della nostra presenza, del nostro esserci per non farlo sentire solo... e noi fratelli, cognati, nipooti ce la mettiamo tutta...con amore e disponibilità. Un sorriso, Nina :)
 
surfinia60
surfinia60 il 21/08/19 alle 15:44 via WEB
Una malattia davvero crudele. Immagino l'angoscia di queste persone che si sentono costantemente attorniate da sconosciuti, che in realtà sono i familiari dei quali hanno scordato tutto. Penso che la vita sia ingiusta. Non si dovrebbe mai vivere un simile calvario. Un saluto
 
 
e_d_e_l_w_e_i_s_s
e_d_e_l_w_e_i_s_s il 22/08/19 alle 16:37 via WEB
E' una malattia davvero crudele.
L'unica consolazione per noi familiari è che loro, i malati, non hanno percezione della loro patologia e vivono nel loro mondo senza ricordi.
Grazie del tuo contributo.
 
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