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1 su 5 se la fa

Post n°890 pubblicato il 03 Settembre 2020 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Nicola è un 29enne che sta ultimando il suo tirocinio per diventare radiologo.
La sua storia inizia più di  anni fa quando si iscrive al test di Medicina perché il suo sogno è quello di diventare dottore.
Non ce la fa. 
E si piazza il primo degli esclusi.
Per uno strano caso del destino uno dei selezionati a frequentare la facoltà cambia idea e la graduatoria slitta.
Così Nicola viene ripescato.  E con orgoglio e determinazione diventa studente di Medicina. Frequenta, dà esami e si laurea.
Non va fuori corso.  Poi intraprende la specializzazione.
Nel frattempo diventa anche papà e mentre lui studia la sua compagna va a lavorare per mantenere la famiglia ma le entrate non sono sufficienti e di qui l'aiuto dei genitori.

Oggi Nicola è contento: ha realizzato quasi del tutto il suo grande sogno.
Perché diventare medico radiologo, per lui, ancor prima di un lavoro è una missione.






























E oggi ci sono più sessantaseimila Nicola a cimentarsi nel test per l'accesso alla facoltà di Medicina.

100 minuti fra domande aperte che spaziano dalla robotica, alla chimica, dalla logica alla cultura generale, dalla fisica alla filosofia a definire i futuri medici.
Che saranno poco più di 13.000.

Quindi uno su cinque ce la farà.


E gli altri?


Ogni anno ricorre la stessa domanda: è giusto imporre il numero chiuso  per l'accesso a Medicina?

E' inaccettabile che uno studente non possa scegliere liberamente il suo percorso di studi?

O è semplicemente un'utopia lodevole certamente intraprendere una strada che ben che vada durerà 10 anni?


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Commenti al Post:
endchurch
endchurch il 03/09/20 alle 18:19 via WEB
fare il medico è difficile, come è difficile entrare in qualsiasi altra specializzazione. Quello che non insegna l'università italiana, ma che altre università di altri stati già fanno, è come rendere una attività remunerativa con quello che si è studiato e si sa ... magari non potrà operare come medico, ma potrà fare altre attività , o magari per i primi tempi, per non pesare troppo sull'economia della compagna o del nucleo familiare, inizia anche a impartire ripetizioni per studenti di medicina ... Il fatto è che il mondo del lavoro sta cambiando, come è cambiato il mercato . A volte bisogna anche riadattarsi ad altri schemi, ciò non vuol dire che non farai mai quello per cui hai tanto studiato , ci metterai più tempo, ma nel frattempo conoscerai altre dinamiche lavorative. Ti faccio un esempio, un mio amico è archeologo. Si chiama Fabio . Fabio sapeva benissimo che per fare l'archeologo, a meno che non fai una scoperta sensazionale o forse speri che l'archeologo più famoso crepi di colpo , per prendere il suo posto , non avrebbe mai potuto lavorare nel settore dell'archeologia, perché c'era troppa concorrenza. Che cosa ha fatto? ... Si è inventato una società di servizi di archeologia per pubblici e privati ...Adesso è un imprenditore che fa l'archeologo ... Come vedi niente è impossibile, bisogna un attimino avere la capacità di sforzarsi di poter guardare anche altri punti di vista. Per quanto poi riguarda ogni tipo di attività, ascoltare sempre dei commercialisti seri , che ti possono guidare anche in certi campi . Ovviamente ci sono degli step da fare, non è che basta avere dei capitali e investi , altrimenti ti ritrovi pieno di debiti in men che non si dica, però quello potrebbe essere lo strumento per raggiungere quello per cui hai studiato . Nel caso di Nicola, non diventa medico, ma , apre una società di radiologia che collabora con cliniche private e ospedali pubblici ...alla fine è sempre un medico .
 
 
e_d_e_l_w_e_i_s_s
e_d_e_l_w_e_i_s_s il 03/09/20 alle 18:33 via WEB
Nicola E' diventato medico. Sta specializzandosi in radiologia. Ma è medico.
Sono d'accordo che è cosa buona e giusta sapersi adattare ai cambiamenti e in caso cambiare rotta, ma 66.000 iscritti x 13.000 posti non ti pare uno sbilanciamento un filino esagerato? ... perchè è bellissimo inseguire un sogno, ma è sano anche mettere i piedi per terra, a volte. O quanto meno avere un'alternativa in mano.
 
   
endchurch
endchurch il 03/09/20 alle 19:46 via WEB
dovevi vedere ogni volta che uscivano i concorsi per fare il VFB ,volontario ferma breve , o per entrare in forestale o altri corpi .. su 2500 posti , 150 mila persone si presentavano.. e questo non adesso, ma già da quando tolsero la leva obbligatoria . Non è tanto il disequilibrio , ma il fatto che viene insegnato che ci siano solo poche tipologie di lavoro, che non è vero . Lo stesso posto fisso non sta diventando alla fine neanche più tanto sicuro .. stiamo passando dei tempi duri e difficili .. siamo in un periodo di transizione economica epocale ... bisogna reinventarsi .
 
     
e_d_e_l_w_e_i_s_s
e_d_e_l_w_e_i_s_s il 04/09/20 alle 00:50 via WEB
Che dirti, A.? Il fascino della divisa, anche se solo per 3 anni faceva perdere la tramontana...
Sono invece molto d'accordo sulla capacità di reiventarsi, di riprogettarsi e sul fatto che non sempre quello che viene insegnato da anni e anni sia non da mettere in discussione. Altrimenti non ci sarebbero 66.000 studenti che si cimentano in una prova che ne esluderà a priori 53.000.
 
Domesticat1960
Domesticat1960 il 03/09/20 alle 18:57 via WEB
Felicissimo per il lieto fine della storia di Nicola,inconsolabile la delusione di chi non sarà ammesso ma in effetti come hai fatto notare tu Elena c'è uno squilibria troppo grande tra candidati e posti disponibili e solidarietà umana anche a quelli che non hanno potuto partecipare causa obbligo di restare a casa causa positività che atroce scherzo del destino....
 
 
e_d_e_l_w_e_i_s_s
e_d_e_l_w_e_i_s_s il 04/09/20 alle 00:52 via WEB
Nicola è stato bravo: non ha mancato un esame. E dire che per il test e la valutazione che ne era conseguita non sarebbe potuto entrare e coronare il suo sogno. E chissà quanti invece non potranno coronarlo perchè lo squilibrio domanda/offerta è una lotta impari e senza senso.
 
chiedididario66
chiedididario66 il 03/09/20 alle 19:16 via WEB
Io la selezione la farei al liceo. Chi non ottiene il 90,non può accedere all'università. Anche gli asini possono iscriversi. Lo so, lo so, lo stato prende soldi. Chi affitta i mini appartamenti prendono soldi. Il solito giro vizioso. Poi si vedono i risultati.
 
 
e_d_e_l_w_e_i_s_s
e_d_e_l_w_e_i_s_s il 04/09/20 alle 00:53 via WEB
... appunto: intorno ai test girano un bel po' di quattrini.
 
monellaccio19
monellaccio19 il 03/09/20 alle 19:28 via WEB
Posta così la questione, mi sembra ovvia la risposta. In realtà, limitare le aspirazioni non mi sembra giusto e quindi passerei il cerino acceso al nostro paese: perché la Sanità che resta il fulcro centrale del nostro welfare, non gode di primari sostentamenti? Creiamo le condizioni perché tutti intraprendano la strada che desiderano sapendo che una volta giunti al traguardo, la collocazione non sarà inibita. Questo c'è da fare e non ridurre le somme da destinare alla sanità anno dopo anno. Utopia anche questa? Forse, ma se va avanti così avremo tanti avvocati e dottori laureati o disoccupati da noi, oppure occupati all'estero. Buona serata Elena.
 
 
e_d_e_l_w_e_i_s_s
e_d_e_l_w_e_i_s_s il 04/09/20 alle 00:58 via WEB
Mi fa piacere ti sembri ovvia, Carlo. A me no, non pare ovvia. Non è ovvio permettere l'iscrizione a 66.000 neodiplomati per 13.000 posti; non pare ovvio che 66.000 studenti con il placet delle famiglie e in nome di un sogno che difficilmente si avvererà per l'ennesimo anno si iscrivano sapendo che solo 1 su 5 ce la farà.
Mi pare un'utopia voler credere che la sanità possa essere o divenire il fulcro centrale del nostro welfare.
Buongiorno per domani :)
 
   
dolcesettembre.1
dolcesettembre.1 il 04/09/20 alle 09:44 via WEB
La penso come te Elena.Buona giornata. :-) Dolce
 
     
e_d_e_l_w_e_i_s_s
e_d_e_l_w_e_i_s_s il 06/09/20 alle 13:57 via WEB
Buona domenica a te, Dolce :)
 
alberto.gambineri
alberto.gambineri il 03/09/20 alle 20:46 via WEB
qs tuo post s'incrocia fatalmente con quello di Carletto-monellaccio; c'è in Altoadige (pardon, Sudtirolo…) chi importa medici dall'Austria; quando si dice, nemo propheta in patria. Notte di sogni belli, cara.
 
 
e_d_e_l_w_e_i_s_s
e_d_e_l_w_e_i_s_s il 04/09/20 alle 00:59 via WEB
Perdonami, ma l'unica somiglianza che ravvedo fra i due post è la foto di un camice bianco e di uno stetoscopio. Se da una parte si parla, in cambio della fiducia al governo, dell'approvazione di alcune norme fra cui anche consentire a medici austriaci di esercitare in Altoadige senza la conoscenza dell'italiano ,
qui si parla del test di medicina a cui hanno partecipato 66.000 ragazzi e se è giusto, eventualmente, mantenere il numero chiuso per la facoltà.
Mi chiamo Elena...ciao Alberto.
 
   
alberto.gambineri
alberto.gambineri il 04/09/20 alle 13:08 via WEB
non ho detto che i due articoli si assomiglino; ho detto che sono casualmente comparsi in contemporanea, allorché in uno ci si chiede se sia lecito limitare l'accesso alla facoltà di medicina (quindi il numero di futuri medici italiani), quando nell'altro si lamenta l'utilizzo di medici provenienti dall'estero, sia pure in un'area molto ristretta del paese. Intendevo solo sottolineare la contraddizione. Ciao.
 
     
e_d_e_l_w_e_i_s_s
e_d_e_l_w_e_i_s_s il 06/09/20 alle 13:58 via WEB
Alberto, ti ringrazio, ma non c'era bisogno di precisare.
In verità non avevo colto la contraddizione che spieghi. Forse perché secondo me non c'è alcuna contraddizione. Buona domenica
 
virgola_df
virgola_df il 04/09/20 alle 18:38 via WEB
Un duro cammino fino alla laurea che miete un gran numero di vittime, nel senso che non tutti quelli che entrano a medicina riescono poi a portare a termine gli studi. Purtroppo c'è da dire anche che non tutti quelli che poi si laureano riescono ad entrare nella scuola di specializzazione desiderata. E ancora, non tutti gli specializzati riescono poi a lavorare. Accidenti, a ben pensarci, è un vero calvario. Aprirla, a mio avviso, significherebbe sfornare disoccupati certi!!! Fossi un giovane ci penserei su prima di intraprendere questo duro cammino!
Ciao ede. Un abbraccio.
virgola
 
 
e_d_e_l_w_e_i_s_s
e_d_e_l_w_e_i_s_s il 06/09/20 alle 13:59 via WEB
Non potrei essere più in sintonia con il tuo pensiero, Virgola :)
Strabella domenica per te
 
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