Creato da e_d_e_l_w_e_i_s_s il 16/06/2012

C'est la Vie

Il bello, il brutto ... e il così così

 

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No, Alpitour? Ahi, ahi, ahi!

Post n°651 pubblicato il 01 Luglio 2018 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Una pubblicità che ha fatto storia e che ogni anno ritorna attualissima.
Perché non sempre  al turista fai da te aspettano vacanze come s’era immaginato.



















Dopo un anno di lavoro, urge un luogo in cui rigenerare le batterie  guardando anche al portafoglio per conciliare esigenze, gusti,  qualità e prezzo.  Molti s'informano  su internet dove si  trova tutto e anche il contrario di tutto.


Nel 2016: 22 arresti e 600 le vittime delle false offerte online

Oggi si legge: 
                              Maxi truffa con le finte case per le vacanze:
                                          presa la "banda delle donne"

Affittavano case-vacanza inesistenti a Madonna di Campiglio, Cortina, Isola d'Elba, Marina di Grosseto, San Teodoro, Stintino e Livigno ad ignari turisti.
Si facevano versare su carte prepagate la caparra per poter concludere «l'affare
»e per non destare sospetti chiedevano  le fotocopie dei documenti, a soldi ricevuti, inviavano un contratto credibile di locazione.
Poi «sparivano» con il denaro.

E lo sprovveduto turista, ripiombando nella realtà del sogno svanito si trova a fare i conti con la buggerata.
Qualcuno lo additerà come sprovveduto.
Qualcun altro si indignerà per le truffe.

Io penso invece a un tipo che anni fa, e non su Internet, ma tramite una specie di agenzia di viaggi aveva prenotato una vacanza mica proprio sotto casa, ma a 10 ore di volo.
Mare, immersioni,  natura, tramonti, escursioni, pesca.
All'aeroporto nessun problema: imbarcato e sbarcato.
Là , invece cominciarono i guai: del taxi che doveva aspettarlo e portarlo a destinazione  non c’era traccia; del villaggio prenotato e visto in foto nessuno sapeva l’esistenza.
Provò a contattare l’agenzia, ma quel numero era disattivo.
E così  il poveretto se ne stava sotto il sole con una valigia leggera di vestiti e una pesantissima di rabbia.
Realizzò che era stato fregato.
Elegantemente fregato e con nessuna possibilità di rivalsa.


Non che avesse molte alternative: o ritornare in Italia ripagandosi il biglietto o cercare una sistemazione ex novo.
Non aveva la lingua dalla sua, ma da buon italiano sapeva farsi capire a gesti.


Voi nei suoi panni, oltre a imprecare,  che avreste fatto?
Avreste preso il primo volo di ritorno o vi sareste improvvisati turisti fai da te  ?

 

 
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