Creato da e_d_e_l_w_e_i_s_s il 16/06/2012

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Quarant'anni di successo

Post n°835 pubblicato il 02 Marzo 2020 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Tra tutte le auto che ho disegnato,
quella a cui sono più affezionato è la Panda, fatta in economia.
Giorgetto Giugiaro da un'intervista del 2016

 

Era il 26 febbraio  1980 quando veniva presentata nei giardini del Quirinale.





























Probabilmente non si pensava che il progetto
di un'auto fatta in economia nato negli anni '70 avrebbe avuto tanto successo e  neppure che la Panda sarebbe stata sul mercato ininterrottamente per 40 anni.

Erano gli anni di piombo e la Fiat stava attraversando un periodo difficile: c'erano rivendicazioni sociali e molti licenziamenti.
Erano anche gli anni della crisi petrolifera e l'Italia era in grosse difficoltà economiche tant'è che un tale Gheddafi acquisì il 10% delle azioni della Fiat. L'equivalente di 450 milioni di dollari.

Si racconta che quando Carlo De Benedetti, allora amministratore delegato della Fiat, commissionò il progetto di un'utilitaria piccola e di costo contenuto, Giuggiaro ci lavorò un'estate intera.
A progetto concluso, però, De Benedetti non era più in Fiat ma l'idea di produrre un'utilitaria con costi di produzione minimi si consolidò.

La concezione di un'auto alla portata di tutti piaceva a tutti  tanto da diventare la prima piccola utilitaria versatile.

In 40 anni cambiò estetica più volte: divenne 4×4  inerpicandosi fino a 5200m. per raggiungere il campo base sull’Everest e vinse il premio 'Auto dell’anno'.
A oggi, nonostante un look molto rinnovato, il suo successo commerciale pare sia rimasto immutato.



Di quella Panda fine anni '80 , verdina,  ho ricordi piacevoli: fu maneggiando quel volante, spingendo frizione, freno e acceleratore che imparai a guidare. A far retromarcia,  a partire in salita tenendo in gioco la frizione e a posteggiare  a esse ...'na tragedia all'inizio!
Mi faceva da istruttore un amico che col senno di poi voleva diventare amico più. Ma così non fu: ero orgogliosamente tonta a capire certe dinamiche.

Quando, dedicandomi a lavori stagionali, racimolai le lire e mi iscrissi a scuola guida, ancora una volta mi ritrovai sulla Panda. Color caffelatte

Non mi prese mai come auto.
Ma in fondo per me, donna, è raro che un modello di macchina susciti grande entusiasmo.

Acquistai, dopo lunghi bracci di ferro con mamma e solo con i miei risparmi un' auto di seconda mano certamente molto più brutta, ma costava poco e mi ci affezionai molto :
il senso di indipendenza e libertà che  mi dava quell'abitacolo se movibile superava di gran lunga il gusto estetico.
Era una 2 cavalli rossa e nera, bombata, con il tettuccio apribile e con il cambio all' incontrario.

C'è nella vostra storia un'auto a cui siete stati particolarmente affezionati?

 

 

 
Rispondi al commento:
e_d_e_l_w_e_i_s_s
e_d_e_l_w_e_i_s_s il 02/03/20 alle 21:15 via WEB
300.000 lire...una cifra, allora! Ci compravi una macchina.
La mitica 500 che mi piaceva particolarmente perchè la trovavo "coccola" mi porta a ricordare zia: lei la guidava e qualche volta mi teneva sulle sue ginocchia e mi faceva girare il volante. Mi divertivo un sacco.
Sull'orientamento anche io sai sono una frana...mando in tilt anche la signorina del navigatore ;)
Seratissima, Divina :)
 
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