Creato da e_d_e_l_w_e_i_s_s il 16/06/2012

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Oltre il coronavirus

Post n°853 pubblicato il 08 Maggio 2020 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Quante pagine abbiamo letto sull'argomento coronavirus?
Infinite

Intanto,  però, nonostante il lockdown, qualcosa di grande si costruiva.
Il ponte di Genova, per esempio, che stasera si illuminerà di rosso per celebrare la giornata internazionale della Croce Rossa.
Quanto ci è stato parlato di quest'opera?
Poco,  vero?  

Eppur s'è fatto senza polemiche, dissensi e consensi e soprattutto lungagne burocratiche perché, diciamocelo, gli italiani sono brava gente e sanno essere ben efficienti se non hanno i bastoni fra le ruote.


                                                 





Un evento raro.
Probabilmente unico nella nostra recente Storia fatta di giochi di poteri, di beghe, di più o meno velati ricatti e di remissioni.


E' ciò che sta accadendo con un altrettanto argomento scottante: i migranti.

Qualche giorno fa Repubblica riportava questo


E sempre qualche giorno fa Teresa Bellanova, colonna renziana nel governo, minaccia di dimettersi se all' interno del decreto sull' economia non sarà inserita la regolarizzazione di 600mila clandestini.

Ed è bufera.

C'è chi pensa che più di un gesto umano sia una preoccupazione per la stagione della raccolta che rischia di andare in malora.

Chi è dell'idea che la sanatoria dei migranti incoraggi gli sbarchi e discrimini gli italiani potenziando rabbie.

Chi punta l'indice contro il governo sostenendo inconcepibile che,  con l'Italia in ginocchio,  si pensi ai migranti piuttosto che alla sopravvivenza degli italiani.

Chi è convinto che la regolarizzazione dei migranti sia una priorità su cui l'Italia debba legiferare.

C'è pure chi amaramente pensa che i migranti esistano come forza lavoro.
Ma non esistano come persone.


E c'è chi come voi pensa che la  regolarizzazione dei migranti sia…?

 

 
Rispondi al commento:
woodenship
woodenship il 10/05/20 alle 17:03 via WEB
Come sempre siamo alla pantomima dell'ignoranza che si fa intolleranza anche grazie alla propaganda di chi si costruisce la carriera politica sulla miseria e lo sfruttamento di altri esseri umani. LA COSA PIÙ IMPORTANTE DA CAPIRE NEL PROBLEMA DELLA REGOLARIZZAZIONE O MENO DEI MIGRANTI, È CHE QUESTI 600.000 SONO GIÀ IN ITALIA E CI VIVONO E LAVORANO, SEPPURE INVISIBILI NELLE BARACCOPOLI CHE OGNI TANTO, QUANDO FA COMODO A TIZIO, PIUTTOSTO CHE A CAIO, IN TELEVISIONE. GIÀ CI SONO E FANNO ANCHE LAVORI AGRICOLI CHE A MOLTA PARTE DI ITALIANI NON INTERESSANO ANCHE PERCHÉ PAGATI DA FAME. Dunque se ci interessa il fatto che l'agricoltura continui a funzionare rifornendo le nostre tavole di frutta e verdure, come anche i nostri vecchi di assistenza, se vogliamo che queste persone continuino a vivere da schiavi allo stesso tempo invisibili nelle loro baraccopoli. Perché è troppo facile dirsi contro l'immigrazione, però poi pretendere che si consumi prodotti agricoli italiani. Dal momento che l'agricoltura italiana non funzionerebbe senza costoro. Ecco, al di là di ogni propaganda, è su questo che si dovrebbe ragionare, se non vivessimo in un paese avvelenato dall'idiozia e dalla propaganda. Basti ricordare che le più grandi regolarizzazione di immigrati sono state fatte dai governi di centrodestra con Berlusconi e ministri Maroni e Bossi. Perché la destra sa bene l'importanza della mano d'opera degli immigrati nell'economia italiana. Però pratica il gioco sporco per trarne vantaggio politico per sé e per gli imprenditori che sfruttano questi lavoratori.
 
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