Creato da e_d_e_l_w_e_i_s_s il 16/06/2012

C'est la Vie

Il bello, il brutto ... e il così così

 

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Bastone o carota?

Post n°938 pubblicato il 11 Aprile 2021 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Diceva:  *A  XYZ  devo tanto. Senza la sua severità, il suo rigore, le sue critiche, le sue umiliazioni in pubblico mentre smorzava  il mio entusiasmo e bocciava le mie fatiche, oggi non sarei quello che sono diventato e non saprei quanto valgo.*


Di rimando replicava: *Tu sei fuori!  Per via della sua severità al limite della villania e che smontava la mia autostima  mi sono trovato a cambiare percorso. Meno male che strada facendo ho incontrato chi ha saputo correggermi incoraggiandomi, valorizzarmi e  spronandomi a dare il meglio, altrimenti oggi sarei niente. *



Tutti strada facendo abbiamo incrociato il buon maestro –non necessariamente di scuola- che ci ha  forgiato insegnandoci  poco, tanto, molto.








































Secondo la vostra esperienza avete imparato di più con le dure e  secche bacchettate del bastone
o con l'arancione indolore della carota?
 



 
Rispondi al commento:
gianor1
gianor1 il 11/04/21 alle 12:59 via WEB
Quando un Maestro imprime nell'animo del discente il valore dell'impegno nell'appliccarsi, se proferisce con semplicità le parole giuste nel momento adeguato oppure adopera con profitto una didattica di studio divertente, è molto probabile che la conoscenza acquisita dall’alunno resti legata al ricordo dell’elemento che la rendeva tanto singolare. Personalmente cerco di inculcare ai miei allievi la volontà di andare oltre i propri limiti in relazione alle loro capacità individuali. E' una sfida quotidiana anche perchè tendo a mettere gli allievi in condizione di interiorizzare i contenuti che desidero trasmettere. Per questo dedico tempo ulteriore per spiegare a chi non apprende subito, mi piace essere cordiale esercitando molto la pazienza. Niente carota e neppure bastone: non sono necessari. E come dice Jung:" Si guarda indietro apprezzando gli insegnanti brillanti, ma la gratitudine va a coloro che hanno toccato la nostra sensibilità umana". A ben rileggerci, gentile Interlocutrice. Gian
 
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