Creato da e_d_e_l_w_e_i_s_s il 16/06/2012

C'est la Vie

Il bello, il brutto ... e il così così

 

Dalla sua parte

Post n°884 pubblicato il 04 Agosto 2020 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Lei, cinquant’anni compiuti, sul portone, salutandomi, diceva:

* Ce l’abbiamo fatta. Giusto in tempo prima che il mio orologio biologico già traballante  si fermasse per sempre. 
Aspetto un bambino. Sarà maschio. *

Indescrivibile la felicità che emetteva e trasmetteva.


Sono andata quasi per magia indietro negli anni ripensando alle
due barrette rosa, all’ emozione che stringe dentro  e che si scoglie in tenerezza.

Sogni, progetti, amore, vita che bussa

                                                    delicata come ali di farfalla,

                più decisa come unghiette di topino,

                                         forte come i pugni di un pugile che vuole farsi largo nel ring…

 

Quel vestito non ti entra più ...

e ne vai orgogliosa ...



Il vagito urlato al mondo dice   ci sono anch’io  e quel tanto dolore patito diventa dolcezza condivisa.

 

 Le poppate, le prime pappe, il primo sorriso, i primi passi, quel *mamma* e quel *papà* detti masticati sono gioia.

 

Ma un figlio è anche la fatica di notti insonni, è il giocare fino all’esaurimento dell’ultima forza, sono certi no che fa male dirli...ma che servono

 

È l' esserci nelle sue scelte importanti.


E’ stare dalla sua parte.
Presenti e lucidi.
































Perché un figlio è sempre un atto di amore.




Congratulandoci senz'altro con la futura mamma, pensate che non ci sia età per
diventare genitori  o alle volte, sfidando la natura, lo si diventa anche per amore di sé?


  
 

 
 
 

Ci sono i s A ldi, ma non i s O ldi

Post n°883 pubblicato il 02 Agosto 2020 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 
Tag: saldi


Ogni anno la stessa speranza.

Quest'anno però in pochi giorni ci si gioca l'intero futuro di un'attività.

Scaffali pieni: dalla XS alla tripla XL.
Commercianti che espongono merce in bell’ordine e con cartellini ben visibili.

La qualità di sempre a prezzi mai visti.






























6 italiani su 10, spendendo 116 euro a testa, si legge, sono in procinto di acquistare o hanno  già comprato il sandalo zeppato o il vestito griffato che tanto avevano ammirato.

Proibitivi a inizio stagione, abbordabili oggi… forse…


Ogni anno però la stessa triste realtà.

























Lo conferma la commessa e  lo dimostrano i dati.



Ci sono i sAldi ma non i sOldi.



*Oltre alle solite considerazioni trite e ritrite e inflazionate  sui saldi, diceva lui,
mi spiegate che senso ha fare 'sto casino  quando sarebbe molto più facile e più credibile mettere un prezzo fisso, concorrenziale ed onesto  e che restasse quello da aprile a settembre?*


La pensate così anche voi?

O invece i saldi fanno parte di strategie di compra-vendita piacevoli ed irrinunciabili?

 

 
 
 

Sopravvivono al tempo e nel tempo si consolidano

Post n°882 pubblicato il 30 Luglio 2020 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

Un amico è uno che sa tutto di te e nonostante questo gli piaci.
Elbert Hubbard

L’unico modo per avere un amico è esserlo
Ralph Waldo Emerson


Chi è amico di tutti non è amico di nessuno.

Arthur Schopenhauer


E' il sentimento  che forse ancor prima dell'amore l'uomo ricerca.
Su di lui si sono spese parole, composte poesie  e canzoni. Talmente tante da confondere.
Sviscerato dalla scienza e studiato i suoi benefici, oggi, 30 luglio, lo si celebra.












































Ed è un sentimento di cui troppo spesso si parla a sproposito o perché lo si confonde o perché lo si sopravvaluta o lo si sottovaluta. 
Con il rischio di scambiare conoscenti per amici ritrovandosene un numero spropositato nella rubrica ma non fra le pieghe del cuore.

Tante volte l’amicizia ferisce così ci si consola convincendoci con amarezza di aver riposto malamente la fiducia. E brucia dentro.


Per quella che è la mia esperienza, di solito le amicizie più intense sopravvivono al tempo e nel tempo si consolidano.
Sono quei rapporti così forti, puri e sinceri su cui poter contare anche nel cuore della notte.
Sono quelle persone con cui ci si spoglia di ogni orgoglio mostrando le debolezze che ci rendono unici e nonostante ciò sicuri di essere capiti .


A volte penso di essere fortunata: di amica così ne ho una dai tempi della scuola: due facoltà diverse, percorsi di vita diversi, ma soprattutto  due persone diversissime che sanno farsi da parte quando serve ed esserci quando necessita.



Vi va di raccontarmi delle vostre amicizie, quelle vere?

 
 
 

Nel caos di piena estate

Post n°881 pubblicato il 28 Luglio 2020 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

Succede che Salvini che quando fa politica, la sua, nelle piazze e  fra la gente non si sottrae da selfie e abbracci perché il saluto con il gomito, è convinto,  è la fine della specie umana, ieri al Senato rifiuta di indossare la mascherina  e dice:

                                                 “Non ce l’ho e non la metto”.

Bocelli, con il timbro da tenore, sostiene di  essersi sentito “umiliato e offeso come cittadino durante il lockdown tant’è che ha disobbedito volontariamente forte del fatto che fra tutte le tante persone che conosce  nessuna  è finita in terapia intensiva, quindi perché parlare di gravità? Lui prende la vitamina D.
Che oggi ridimensioni le sue parole non fa testo: quel che è detto è detto.

Pontifica Sgarbi: "Non c’è più Covid"

Eppure aumentano anche se di poco i casi e i focolai, tutti importati, eh! , collassano le strutture di prima accoglienza dei migranti positivi che arrivano a frotte e si parla di schierare addirittura l'esercito  rendendo palese l'idea di uno Stato che non ce la fa, ma che ci rassicura che è tutto sotto controllo.


Intanto dall'altra parte, nell’Italia di gente qualunque si punta il dito contro la movida, fioccano multe fino a 1000 euro  da Nord a Sud per chi viaggia su mezzi pubblici o serve i caffè al bar senza  mascherina.


























Nel caos di piena estate chi secondo voi ha ragione?


                                         
… o forse è meglio dire ha meno torto?



 
 
 

Quel piacevole gusto dell'orrido

Post n°880 pubblicato il 26 Luglio 2020 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

… che già a dirlo così fa orrore.

Invece, stando a ricerche finlandesi e pubblicate su riviste accademiche, l’horror piace.
Lo testimonierebbe anche il numero di pellicole uscite.  
E il successo decretato dal pubblico negli anni.


Vampiri,
           zombie,
                     fantasmi,
                              lupi mannari,
                                          demoni,
                                                 antiche maledizioni,
                                                                  creature possedute,
                                                                                        magia nera,

                                                                                                   violenza e sangue,

 location oscure  e colonna sonora ben studiata ecciterebbero migliorando la nostra attività cerebrale e rendendoci più reattivi e più vigili.

E più propensi a prendere decisioni.

Perché l'essere umano è codificato istintivamente per reagire di fronte al pericolo, fuggendo o affrontandolo di petto.

Secondo lo studio, il terrore è più efficace se lasciato all' immaginazione dello spettatore che inconsciamente risponderebbe alle minacce sobbalzando sul divano o coprendosi gli occhi o semplicemente aumentando il ritmo cardiaco:  insomma trascorrendo quell'ora e mezza o poco più in stato d'allerta che libererebbe dalle ansie.

Inoltre la visione di un movie horror aiuterebbe a socializzare visto che generalmente si preferisce vederlo in compagnia, quasi che l'unione ad esorcizzare le paure facesse la forza.

































Trovate plausibilmente veritiera l'analisi dello studio?


Come vi rapportate all'horror?

Vi appaga e vi intriga tenendovi incollati allo schermo  con la costante sensazione di suspance e terrore ?

O rifuggite dal macabro, dall’innaturale e dalla sensazione di fiato sospeso che agita e non rilassa?



 
 
 

*Tutti ce l'hanno con me*

Post n°879 pubblicato il 19 Luglio 2020 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 



Nei mesi s'è perso il conto di quante smentite e di quante proposte si sia fatta portavoce.

E dire che l'istruzione è uno fra i maggiori investimenti che un Paese ha il dovere di compiere.







Perciò se prima non era già buona scuola a








 



che sarà ?

 

 
 
 

Dillo con una faccina

Post n°878 pubblicato il 17 Luglio 2020 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Correva l'anno 1997 quando dal Giappone arrivavano le prime faccine ma erano tempi,  quelli, in cui la digitalizzazione così come la concepiamo oggi era lontana anni luce.

Sta il fatto che negli anni i simboli pittorici e le faccine gialle piacciono a tal punto che anche chi le disdegnava un' era geologica fa, tecnologicamente parlando, oggi non può farne a meno.

Roba da ragazzi, si diceva.
Invece le usa il pensionato, la casalinga e il manager perché sono entrate anche nel mondo delle videochiamate e delle conferenze di lavoro.

E loro, le emoji,  si sono fatte così famose da essere celebrate ogni 17 luglio.





























Rispecchierebbero la nostra società sempre più digitale e  più veloce.
Il loro utilizzo istantaneo e immediato  creerebbe condivisione anche dove le differenze linguistiche non consentirebbero l'interagire.



Oggi, un'emoji può essere comparata al linguaggio esprimendo più delle parole?


O invece le limita rischiando fraintendimenti e incomprensioni ?



E siccome sono     e pure curiosa  ,   nel vostro chattare e "whatsAppare" ne fate largo, moderato o minimo us
o?

 
 
 

Presupposti di reato o reato a fin di bene?

Post n°877 pubblicato il 15 Luglio 2020 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Vi è capitato di entrare in un canile?
Indipendentemente dall’impegno di molti volontari nell’accudire gli ospiti spesso abbandonati e randagi, te ne esci con un groppo in gola.

E di visitare un allevamento certificato con tanto di esemplari degni di pedigree?
Nati, svezzati e fatti vivere con un unico scopo: riprodursi perché  i loro accoppiamenti selezionati frutteranno al titolare un cospicuo ricavo.
























Succede che una coppia vicentina avrebbe preso al canile dei  meticci  e venduti poi
on-line  come  se si trattasse di cuccioli di razza ad almeno una decina di veneti che si sono visti recapitare *pacchi-cane* senza pedigree e non sempre cuccioli.
Da qui la denuncia di truffa.

Il ricavato dell'operazione truffaldina si aggirerebbe su alcune migliaia di euro.


Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore,
procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno,
è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni
e con la multa da cinquantuno euro a milletrentadue euro.
Art. 640 Codice Penale




Dunque, secondo la legge i presupposti di reato ci sono.

Qualcuno ne è convintissimo: nessuna deroga. La truffa è truffa. Il reato è reato. I due vicentini devono pagare tanto più che il loro agire è avvenuto a scopo di lucro.

Altri pensano che il raggiro, cioè il promettere pedigree e offrire invece un bastardino e magari neppure cucciolo, sia motivo sufficiente per denunciare. La giustizia ha da fare il suo corso.

C'è chi invece, pur considerando l'atto ignobile, pensa al cane.

Perciò,  sostiene,  è truffa sì, ma truffa a fin di bene.

E fregandosene di cavilli, di principi, della coppia imbrogliona e di pedigree, si appresterebbe a preparare la cuccia al nuovo arrivato.


 Voi come la pensate?

 
 
 

Volo per lavoro

Post n°876 pubblicato il 13 Luglio 2020 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

Mi sono informata

C'è un volo che parte alle sette e quaranta

Non ho molto tempo il traffico è lento nell'ora di punta

Mi bastano dieci minuti per chiudere casa, la mia

La chiave la lascio lì , lì sulla finestra

E nel far le valigie mi ricordo di non scordare

La crema solare che là mi posso anche scottare

                                            E ora basta non stare più qui…



E già mi immagino immersa nella perla delle Antille.
































Sabbia bianca  mi fa da piastrelle, palme flessuose cadenzano il mio lavoro al ritmo dell’aria, vista oceano davanti agli occhi persi in orizzonti infiniti in cui acqua e cielo si uniscono mentre il sole accarezza la mia pelle .




Dodici mesi di lavoro dai Caraibi  con tanto di  visto pagato e incentivi regalati è l'idea del governo delle Barbados.  





Un *dlliin* inaspettato e fastidioso frantuma le mie fantasie.

Rimetto i piedi sulle listelle di legno, mi ritrovo a guardare dalla stessa finestra lo stesso paesaggio di ieri e dell'altro ieri fra il calore stemperato delle cose che sanno di vita vera...

… e  mi chiedo: ci sarà  mai qualcuno che prenderà sul serio l'invito e s'imbarcherà  sul volo ?







 
 
 

Nel limbo, aspettando settembre

Post n°875 pubblicato il 11 Luglio 2020 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

Simone e la sua famiglia hanno bussato alla Caritas e lo hanno fatto con umiltà e un vergogna: senza lavoro lui, senza lavoro lei e un bombi piccolo da mantenere.

Marta, dopo notti insonni e tante lacrime,  ha venduto prima l'anello di fidanzamento che teneva rigorosamente dietro alla fede per proteggerlo  dagli urti, poi la catenina con la Madonnina.

Martina indossa malvolentieri vestiti di seconda mano che la Croce Rossa le regala.

Giorgio e Alice sono andati a vivere con i suoceri perché l'affitto del loro appartamentino non ce la fanno più a pagarlo. Non sono felici e litigano spesso.


Sono quattro storie che raccontano dei nuovi poveri, quelli generati dalla crisi che morde, attanaglia e umilia tanta gente nel periodo cosiddetto post coronavirus e che oggi viviamo come fossimo nel limbo aspettando l'autunno.

























Intanto i rincari nei beni di primo consumo li troviamo scritti sullo scontrino della spesa e pesano nelle tasche, le attività di abbigliamento soffrono, quelle delle auto patiscono, le strutture alberghiere ansimano come pure i ristoranti e i centri estetici non fanno gli affari desiderati.

Ansa riporta che a spaventare di più le famiglie italiane oggi , molto più e molto prima dell'emergenza sanitaria e indipendentemente dalle tante rassicurazioni e promesse, è la crisi economica. 

Ne siete convinti anche voi?

 
 
 

E io al piacere di te mi concedo ;)

Post n°874 pubblicato il 08 Luglio 2020 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Ti guardo.

Tu, immobile, fai mostra di te e, orgoglioso, mi tenti.

 

Con mani incerte prima, sicure poi  ti scopro.

Non opponi resistenza.

Caldo nel tuo colore, regolare nella tua forma.

Compatto nella tua dolcezza, eppure morbidamente invitante.


Ti coniughi alle mie papille bramose e ti sciogli inebriandomi del tuo sapore.

Cuore e anima, corpo e mente profumano di te.

 

 Tu, irragionevolmente bandito da ogni tavola, tentatore fra le tentazioni, velenoso più della cicuta, hai la tua rivincita: il 7 luglio si celebra la tua giornata.

 

Mozart ne era ghiotto.

Le donne di te ne vanno pazze; al Sud più che al Nord.

Sei così amato e apprezzato che il tuo mercato ruota fra i duemiliardi di euro all'anno.

 

Nessuna lussuria nel consumarti.

Lo conferma e ne esulta lo scienziato esaltandoti per le tue irresistibili qualità.

 

E io al piacere di te mi concedo.






































Extra fondente, fondente, al latte, bianco, con le mandorle o nocciole, abbinato al cocco o al pistacchio, impastato con un pizzico di peperoncino, farcito di menta o imbevuto nel rum, vegano, biologico e glutenfree...



…  voi come lo preferite il cioccolato?






un vecchissimo post riadattato

 
 
 

E se ci rimettessimo a studiare la Storia?

Post n°873 pubblicato il 06 Luglio 2020 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Probabilmente capiremmo che lo sfregiare statue picconandole o imbrattandole con vernici, abbattendole e buttandole in mare affonda le radici in tempi lontanissimi.
Ancor prima dell'antica storia romana.

Ancor prima dell'idea di razzismo.

E negli anni ogni abbattimento di monumenti storici e ha coinciso con la voglia di abbattere segni di dittature. 
Con la rabbia di protestare e di rinnegare ciò che è stato.

Ma la Storia non si riscrive. Mai.

A distanza di poco più di un mese dall'increscioso episodio di violenza, la morte di George Floyd è diventata simbolo di lotta contro intolleranze e discriminazioni.

In nome del non essere razzisti  oltre a buttare giù pezzi di marmo o di bronzo o semplicemente di cultura si scopre che nella famosa canzone "In fondo al mar " del cartone firmato Walt Disney c’è un pesce nero che sembra una caricatura degli afroamericani e quindi la Sirenetta innocente simbolo di Copenaghen la  si imbratta.
Così , per analogia…




























L'Oréa
l decide di eliminare dalle sue confezioni di cosmetici  termini come "sbiancante", giusto per non urtare il comune senso del  politically correct
... chissà se tolto il vocabolo toglierà anche la chimica che renderebbe più brillante l'effetto del cosmetico.


Ieri, nel gran premio di Austria ad inginocchiarsi sono stati 14 piloti: solidarizzavano contro il razzismo.
Un gesto simbolico a cui Leclerc non ha aderito motivando così:

*Credo che ciò che conta siano fatti e comportamenti nella nostra vita quotidiana piuttosto che gesti formali . Non mi metterò in ginocchio, ma questo non significa affatto che sono meno impegnato di altri nella lotta contro il razzismo.*



E' nei gesti plateali, nell'inginocchiarsi, nello sbricolamento  rabbioso delle statue, nella  spasmodica ricerca di significati reconditi che si combatte e si contrasta l'eventuale razzismo?


 
 
 

Ognuno aveva ragione

Post n°872 pubblicato il 03 Luglio 2020 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

Sotto il sole di luglio, contingentati davanti al supermercato, a un metro di distanza, con le mascherine indossate,  una signora di mezza età sfoggiava sopra i guanti nero_pantera anelli grande effetto. Simpaticamente buffa.

Diceva: *A metterli mi par già la normalità. Mi fanno sentire quasi come prima.*

Rispondeva l'altra signora: * Mah io sto come prima: sabato prossimo andrò in vacanza. E andrò in Costa Azzurra perché se poi il virus a ottobre torna e me lo becco  almeno un sogno me lo sono goduta.  Comunque dicono che sono attrezzati e che isolano i focolai quindi mi sento già tranquilla.*

Interveniva  deciso  il signore : *Beata lei che è tranquilla. Finchè c'è gente che ragiona così hai voglia quanti focolai si dovranno spegnere . E finchè la gente  credulona e sciocca  abbassa la guardia – anche la Venier ha abbracciato la Goggi  a Domenica In - chi ci rimette siamo noi che rispettiamo le regole. E ce ne stiamo già accorgendo.*

Forse per via del distanziamento, forse per rincarare la loro posizione sta il fatto che il tono della loro voce era alto.

Tant'è che qualche carrello più indietro una giovane donna con un bambino dentro il cesto replicava: * Non è il popolo il colpevole dei nuovi casi, ha seguito le giuste direttive per la ripartenza. E' ripartito tutto tranne gli asili.*



















































Intanto è arrivato il mio turno di entrata: mentre caricavo il carrello pensavo a come lo stesso messaggio di prudenza e ripartenza viene recepito in modo diverso

Ognuno di loro raccontava il proprio disagio o il proprio timore o le proprie speranze.


… ognuno di loro aveva ragione…

Secondo il vostro sentire, chi fra loro aveva più ragione?

 
 
 

Lezione di marketing

Post n°871 pubblicato il 01 Luglio 2020 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Il turismo è industria pesante:
obnubila il cervello, cancella la coscienza [...]
Marco Paolini


 

 

 

Paesaggi mozzafiato e luoghi incantati non bastano: il video mette zizzania.

Si incazza qualcuno al Nord puntando il dito a una mancanza di coesione e di rispetto nazionale.

Inorridisce anche qualcuno al Sud ritenendo lo spot da denuncia.

L' ideatore, Klaus Davi, ribatte: Tanto rumore per nulla. Lo spot è stato applaudito dai sindaci a Siderno in sede istituzionale 4 giorni fa.

 

Voi che ne pensate?

Si trova sempre, a prescindere, qualcosa su cui far polemica o invece è uno spot irriverente e da rimuovere?


 
 
 

Vivo o morto?

Post n°870 pubblicato il 28 Giugno 2020 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali.

Lo diceva Gandhi, lo ripetono da anni gli ambientalisti, ne discute oggi il web intero.

Ne è convinta anche la nostra coscienza.

A distanza di un mese, un altro     fa parlare di sé.



Questa volta però c'è un figlio e c'è un padre, entrambi cacciatori.



L'episodio riaccende polemiche e discussioni sulla pericolosità degli orsi.

Il governatore del Trentino dove vivono tra 80 e 93 esemplari di orso non ha dubbi: quel plantigrado o è da abbattere e firma l'ordinanza.

Che genera le polemiche.

Si sarebbero mobilitati in difesa  dell’ orso  Oipa,  Lav e animalisti.
Ma anche gente comune e attori.
Il Wwf avrebbe lanciato una petizione per salvaguardare l'incolumità dell'animale .

C'è chi osserva che non si sa se sia orso o orsa,  né se stesse difendendo il suo territorio o proteggendo i suoi cuccioli.

C'è chi dice che gli orsi abitano ormai da decenni boschi e montagne cercando di evitare come meglio possono l'incontro con l'uomo e in quest'occasione chi ha sbagliato è stato l' umano invadendo il suo habitat.

C'è chi sostiene che gli orsi siano  fondamentali nell'ecologia e nella biodiversità delle foreste producendo prove scientifiche.

 
E voi che dite?

   dell'orso o     l'orso?

 
 
 

Due vocali e tre consonanti

Post n°869 pubblicato il 26 Giugno 2020 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

difficilissime da mettere insieme però il loro suono foneticamente duro , quando lo si percepisce, è una melodia intonatissima.





































Di solito , non sempre, preferiamo trincerarci dietro a *scuse* che sono pretesti  tanto umani quanto stonati.

Ammettere di aver sbagliato non ci piace.

Ancor meno ci piace riconoscerlo.


Con 5 euro e questo biglietto


























spontaneo o di circostanza o istruito da mamma e papà e indirizzato al vicino di casa un bambino di 11 anni si scusa perché il calcio dato al pallone è finito contro l'albero rovinandolo.

Su Twitter ha trovato parecchi consensi.

Addirittura per qualcuno l'episodio farebbe sperare in un futuro migliore.


Dunque,
siamo diventati maleducatamente maleducati e chiedere scusa nella nostra società è diventato un gesto così raro da fare notizia ?




... a proposito... quando avete chiesto   *scusa*   l'ultima volta?

Io?  oggi a mia figlia. Anche le mamme sbagliano. 

 
 
 

Reazioni o parole?

Post n°868 pubblicato il 19 Giugno 2020 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Se il blog implica parole, pensieri e confronti,  la bacheca è uno spazio veloce che merita solo un click e ci si sofferma la frazione di un secondo : giusto il tempo per scegliere la reazione.

Due modi di interagire diversissimi.




















Blog  o bacheca,  che preferite?

E perché?


 
 
 

Che ne sarà di tutti gli abbracci non abbracciati?

Post n°867 pubblicato il 16 Giugno 2020 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

E di quelli che non ci stiamo dando?

Se lo chiede una disegnatrice del New Yorker.
Li immagina così:












































Fantasmini colorati che volteggiano nel cielo. Come nuvole che coprono il sole.



Eppure di contatti fisici, di strette di mano, di pacche sulla schiena e di abbracci ne abbiamo chi più chi meno bisogno tutti.

C'è chi per modo di essere  lo fa *d'ufficio*  con chiunque incontri, chi spontaneamente ne sente il bisogno fisico e chi, come me, abbraccia pochi. I soliti intimi, quelli che non ha mai smesso di abbracciare e con cui ha condiviso e condivide ogni spazio di vita. 

Pare strano ma, nonostante si sia tornati a una sorta di normalità e di apertura al mondo esterno, sembriamo rallentati e stringati nelle effusioni.
Anche nei sorrisi.



Qualcuno dice che sia il timore di contagio, qualcun altro colpevolizza le mascherine, i gel, i guanti  che di loro allontanano,  altri intravvedono una paura verso il futuro che stringe in una morsa i nostri pensieri e ostacola i nostri piccoli e affettuosi gesti.




































E allora vi chiedo:  oggi, uscendo come per magia dal distanziamento sociale,  chi abbraccereste per primo o per prima?


Io? Mamma che si sta assottigliando ogni giorno di più...


 
 
 

♫ E ho ancora la forza di scegliere parole

Post n°866 pubblicato il 14 Giugno 2020 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

Datemi i vostri ricordi,
ditemi che ne valeva la pena.
Tango per due, 1990


 

Di ricordi legati alle sue composizioni ne ho.
Quando lui iniziò a cantare io non ero ancora nata.

I suoi accordi e soprattutto le parole di cantastorie accompagnarono parte della mia giovinezza quando con le chitarre in mano nelle sere d'estate sotto il cielo di stelle  o nelle sere d'inverno di fronte al camino scoppiettante  si cantavano pezzi senza età.


Qualcuno dice politicizzati e impegnati, io dico piccole favole con una morale.
Sempre attuali.

Siamo di un' era in transizione
fra una civiltà quasi finita
ed una nuova inconcepita.
Mondo nuovo, 1978

 

Ho sempre amato tutti i cantautori. Di più quelli di un tempo.
Come dimenticare De Andrè, Dalla, De Gregori, Venditti, Paoli, Battisti?
Impossibile, vero?

Li ho preferiti sempre sia perché musicalmente più vicini a chi non è propriamente ugola d'oro sia perché ho sempre trovato nelle loro poetiche il racconto di una realtà a tutto tondo che si scosta dallo stereotipo  amore, cuore, dolore.


E Guccini,  con la sua  erre un po’ roboante e un po’ arrotata che mi piaceva -e mi piace- imitare  -,  di temi

                      mai superati,
                                        spesso scottanti,
                                                                molto umani,
                                                                                   talvolta provocatori e non banali

ha raccontato
un pezzetto di storia: la sua e la nostra.




Allora, mentre oggi spegne le candeline mi piace ricordarlo con le sue strofe augurandogli la stessa forza con cui ha graffiato e inciso i suoi ottant’anni.






 



C'è per voi un cantautore italiano di oggi o di ieri  che più di altri ha saputo o sa emozionarvi o a cui siete legati?


 

 
 
 

Tre storie, tre Stati

Post n°865 pubblicato il 08 Giugno 2020 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

Unico comun denominatore: crudeltà.

Tra tutti gli animali l'uomo è il più crudele.
È l'unico a infliggere dolore per il piacere di farlo.
Mark Twain



 




                                            
 

                                                  






                                                 






Secondo molti utenti del web è  proprio la crudeltà il punto in comune fra questi tre eventi tragici apparentemente diversi fra loro degli ultimi giorni.

Ne siete convinti anche voi?


                   

 
 
 
Successivi »
 

 

 

 

ULTIME VISITE AL BLOG

Domesticat1960chiedididario66e_d_e_l_w_e_i_s_smonellaccio19agneseroversialiasnovedinobariliwoodenshipDuediPicche339elcondorpasaaadonadam68lalieno_2016QuartoProvvisoriosurfinia60
 

BIANCOLUNGO