Creato da e_d_e_l_w_e_i_s_s il 16/06/2012

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Cose a Caso

 

Sette anni fa

Post n°758 pubblicato il 16 Giugno 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 





Nasceva Edelweiss.

Era un periodo difficile quello: richiedeva tenacia e voglia di mettere da parte certi pensieri.

Non sapevo se sarei restata o andata.



Leggendovi, giorno dopo giorno, commento su commento il domani è diventato continuità.

Nessun appunto in negativo da segnalare:  ho sempre trovato rispetto, discrezione, educazione.
E questo lo devo a voi!


 

 

 

Allora  era molto trafficato.Ci si perdeva nella rete.



C'erano beghe da cui mi sono sempre tenuta molto alla larga; c'erano le orrende classifiche che in alcuni creavano competizione a scapito dello svago;  c'era la musica in autoplay.
C'erano spesso lavori in corso.

Sette anni dopo guardo il mio spazio amici: la stragrande maggioranza se ne è andata. Qualcuno per forza maggiore, purtroppo. Qualcun altro ogni tanto passa e lascia un saluto.
Cliccando sui miei blog amici  è facile che legga:
                                    ops la pagina che stai cercando è inesistente
.
Altri blog sono fermi da tempo immemore.

Oggi siamo una spicciolata d'anime.
Ci sono i blog di WordPress/Libero che però non hanno la personalità del vecchio format  targato Libero.

Qualcuno sostiene che i blog non vanno più: meglio l’immediatezza di facebook o di  istagram
Altri dicono che gli argomenti dei blog non interessano più tanto sono triti e ritriti, sempre uguali, sempre gli stessi.

Ma noi siamo ancora qui.
Che lo siamo con un blog o senza blog, ci siamo. Bazzichiamo in Libero.

Ci sarà un perché.


Il vostro qual è?

 

 
 
 

unminutoetrentaquattrosecondi

Post n°757 pubblicato il 14 Giugno 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

E’ quanto dura il  video:




Non so a voi, ma per me la storia di Torquato è una bella storia.

Mi mette allegria vedere 'sti 
variegati cuccioli che convivono insieme e allo stesso tempo, come tutte le favole e la loro morale,  mi fa riflettere.

Sì, perchè loro, gli animali,  solo con l’istinto sanno accettarsi nonostante le diversità.

E noi con la nostra cultura e il nostro raziocinio siamo altrettanto bravi?

 

 
 
 

Il trucco c'è ma non si vede

Post n°756 pubblicato il 12 Giugno 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Ore e ore passate davanti allo specchio con pennelli e palette, fondotinta e cipria, blush e correttore, mascara e rossetto per farsi belle per lui e poi scoprire che lui ci preferisce acqua e sapone.

Parrebbe  che siano molte le donne a truccarsi per piacere a lui, prima ancora che a se stesse.

Da un'intervista a un variegato campione di uomini tra i 35 e i 55 anni  sembra che a lui non piaccia il troppo trucco che sa di artefatto e di artificioso specie sulla propria compagna, salvo poi farsi venire il torcicollo per ammirare la vampona che incontra lungo la via.

Bandito il lucidalabbra che appiccica peggio del miele, no ai rossetti troppo scuri e agli ombretti fosforescenti , da evitare lo smokey eyes ovvero “ho ricevuto due pugni sugli occhi”, sgradito il troppo fondotinta che sa di cerone ci ritroviamo a operazione restauro ultimata, a rischiare di ascoltare:

"Secondo me staresti meglio struccata."

Che tradotto significa: vada per un trucco naturale, impercettibile, fatto di luci e di ombre. 

O anche :

"Sei davvero sicura che tutta quella roba che ti spalmi in faccia serva a qualcosa?"


 


























Chissà se anche voi, Signori Uomini,  frasi simili  le avete pensate e magari, per amore e per educazione,   non dette … sperando in fondo al cuore che la vostra lei  sia parsimoniosa nell'uso di colori e strati.


E voi, Signore - che vi truccate per voi stesse, vero? - ,  intingete i pennelli nelle palette come doveste dipingere un quadro futurista?

Non li intingete affatto ?

O pensate che il trucco sia bello solo se non si vede?



 

 
 
 

85 candeline di tenerezza e simpatia

Post n°755 pubblicato il 10 Giugno 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Sono quelle che Paperino ha spento ieri,  il 9 giugno.
Pensato e realizzato da Walt Disney sei anni dopo il fortunato ‘cugino’  Topolino , Donald Duck,  in Italia, Paperino,  esordì così:


 

Con la livrea marinara a 4 bottoni , un becco arancione spropositato e due piedoni palmati e piatti ,  è sicuramente uno dei  personaggi più amati della Disney.




























Pastic
cione e sfortunato, pigro e indolente, iroso e sarcastico, sciupone e talvolta spaccone incarna l'antieroe per eccellenza.


Ma è anche  generoso e dal grande cuore d'oro.

Gioisce dell'amicizia con Topolino e dell'amore verso Paperina su cui costantemente cerca di far colpo e, allo stesso tempo, si abbatte per le frustrazioni  e per le seccature della vita quotidiana.

Come noi.

Perché Paperino è un po' tutti noi, con le nostre fragilità, i nostri limiti e le nostre difficoltà ma anche con la grinta di chi non si abbatte, di chi sa ancora entusiasmarsi, di chi continua a guardare alla vita e al futuro con ottimismo, a dispetto di tutto.

Impossibile non amare Paperino!

Impossibile non amare almeno un personaggio dei fumetti  indipendentemente che sia firmato  Disney.

Il vostro preferito qual è?

 

 
 
 

La Luna arrossisce, Marte impallidisce

Post n°754 pubblicato il 08 Giugno 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

… il web impazzisce.






















che tradotto è:
Con tutti i soldi che spendiamo, la Nasa non dovrebbe parlare di andare sulla Luna. Lo abbiamo fatto 50 anni fa. Dovrebbero concentrarsi sulle cose molto più grandi che stiamo facendo, compresi Marte (di cui la Luna fa parte), la Difesa e la Scienza",

Il tweet è diventato subito virale, ottenendo in poco più di due ore 23mila commenti, 10mila retweet e 39mila mi piace.
Ovviamente tutti ironici.

 “Ha annunciato al paese e al mondo che la Luna fa parte di Marte,
e se lo dice il presidente è vero”, si legge in un commento.
                          
“Andiamo a combattere sulla luna”, scrive un utente

E qualcuno, memore della fissazione del presidente per la diffusione di notizie false, scrive: “L’uomo che accusa tutto il mondo di dire fake news ci dice che la Luna è parte di Marte”

Per carità, mica tutti siamo scienziati di astronomia, ma il minimo sindacale di una minima conoscenza è gradito specie dal Presidente degli U.S.A.

Per contro le gaffe rendono umani tutti, anche l'uomo più potente della Terra.


Non sono potenti come lui, ma anche da noi abbiamo gaffeur.
E non parlo dei congiuntivi sbagliati, ma di  alcune delle perle degli ultimi tempi, a casa nostra.
Andando a memoria mi viene in mente un tale pentastellato che annunciava alla Camera di voler essere breve e circonciso.

Le più belle però ce le ha regalate Antonio di Pietro:
*Non c’è niente di peggio del cieco che non vuole vedere*,

oppure, dando prova di abilità aritmetica:
*Dei nostri 1500 dirigenti ce ne saranno stati anche due disonesti. Ma, vivaddio,
gli altri 1499 sono persone perbene*

Giorgia Meloni, nella landa desolata delle sue competenze geografiche, raccontava di essere stata ultimamente a Dublino, in Scozia

Matteo Renzi riscrisse la storia così:
*Nel 1700, 1800, 1900 gli Stati per crescere come potenza invadevano gli altri Stati. [...] Noi ci prendevamo l'Istria, o Nizza o la Savoia.*

Salvini è bocciato in analisi grammaticale: a Virus, per lui *il migrante è un gerundio*



Chissà se vi viene in mente qualche altra chicca da aggiungere…

Invece mi incuriosisce un po’- sono , eh! e perciò scusata -  se ci sorridete su come me o se invece trovate irritante che personaggi di rilievo diano sfoggio di tanta cultura.

 

 
 
 

Ignobile bastardata

Post n°753 pubblicato il 04 Giugno 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

E' ciò che è accaduto a Paolo Palumbo, un21enne di Oristano, malato di SLA con l'unica colpa di voler provare a guarire.

Quella mail ricevuta letta e riletta accendeva speranze: lui sarebbe stato incluso nel programma di sperimentazione ed era lusingato di partire per Hadassah Medical Center di Gerusalemme, il centro specializzato in SLA.

La famiglia aveva avviato una raccolta fondi per sostenere le spese.

Quelle mail ricevute però erano false: il mittente reale non era Karussis, il neurologo del centr,  che nulla sapeva di Paolo né del suo dramma.
Chi ha risposto alla richiesta di aiuto e di speranza è semplicemente un bastardo che si è preso gioco di un malato, mandando in frantumi il sogno di un innocente a cui non restano grosse aspettative di vita.


























Purtroppo speculare sulla salute umana è pratica diffusa: medici o presunti tali che offrono diagnosi e consulti via internet puntano solo sulla disperazione del malato.
Ancor peggio  e senza scusanti di sorta è imbrogliare consapevolmente, burlandosi pure di un malato che lotta contro una delle più severe patologie.

Chiaramente è partita una querela contro ignoti.
Ammesso e non concesso che si risalga al meschino bastardo, chi pagherà per l'oltraggio morale verso Paolo, per le sue  aspettative negate e per le sue speranze disattese?

 

 
 
 

Come mammà c'ha fatto

Post n°752 pubblicato il 29 Maggio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

Leggo:
Londra, Soho: è un pittoresco quartiere in British style.
Lì c’è uno dei più famosi pub londinesi, The Coach & Horses, che dal 1847 serve birra e happy hours.
Oggi per salvare il locale dalla cessione ad una grossa catena escogita una trovata: bere birra completamente nudi. E ottiene la licenza.

Vuoi che magari il gusto del malto si intensifichi?
Mi sfugge il piacere che ne deriva, ma non discuto. Saranno scelte che portano clientela, fosse solo per curiosità.





























Però da lì a là il pensiero va …

Qualche tempo fa parlavo con la mia parrucchiera: lei è un'amante delle spiagge nudiste.
Danno un senso di libertà.
Tutti uguali, nessuno griffato.
Nessuno sguardo indiscreto che casca fra la piega dei seni o che ti insegue mentre cammini, dando le spalle, sulla sabbia.
Non c'è esibizione e non c'è mancanza di pudore: ci si mostra per quello che si è.
E cosa c’è di più bello di un corpo nudo non ostentato?

Sicuramente sulla bellezza di un nudo non ostentato e ben strutturato siamo tutti d’accordo.

Dello stare in spiaggia come mammà v’ha fatto che ne pensate?

Ci state volentieri?

Vi sentite a disagio?

Vi sentite liberi o vi imbarazza?

 

 
 
 

Dopo l'altro ieri

Post n°751 pubblicato il 28 Maggio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

secondo voi di che si poteva parlare di fronte a un caffè?


























Di elezioni, naturalmente! 

E ci piaceva  andare sul leggero ricordando qualche curiosità.
Loro applaudivano alla nomina di sindaco in quel del pavese di un transgender:sa di modernità, peccato poi farne una grande pubblicità!
Lui racconta di quel sindaco di Modena  perdente per un solo voto: ma si sa che per un punto Martin perse la cappa.
Lei di quella mamma che sfidava la figlia alle urne. Risultato: figlia batte mamma.
Quell’altra pensava alla moglie del sindaco uscente nel trevigiano che ora gli  succederà; tutto in famiglia!   
Vabbè, rideva quell’altro, ma come si fa a rieleggere De Mita? E su, dai, un po’ di serietà!

Amareggiato e fuori dal coro, lui diceva :
" Gli italiani hanno votato senza ragionare.
Hanno votato Lega, credendo di votare per il governo italiano, senza tener conto che si votava per l'Europa.
Hanno  votato Pd  per la gioia di essersi tolti dai piedi retaggi renziani non certo per  Zingaretti che ne ha di strada da fare.
Ma è noto che gli italiani acclamano agli slogan d'effetto e non ai programmi.
Pagheremo amaramente per l'italica stupidità."

" Circa il 40% degli italiani è scemo, dunque, secondo te? – ribatteva  l'altro - e  non ti vien da pensare che ci sarà un perché se comunque in tutta la UE si sono persi dei consensi? "

Intanto dalla Commissione Ue c'è la possibilità di multa da 3_miliardi_e_1/2_di euro.
Lo spread sale, come previsto, e lo show must go on, again.


Il nostro caffè intanto s’era freddato…

… come leggete ancora a caldo i risultati di domenica?

 

 
 
 

Oltre il dramma anche la beffa?

Post n°750 pubblicato il 26 Maggio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Come reagireste alla notizia di aver perso il lavoro via social all'una di notte?

E’ ciò che è accaduto a 1.800 dipendenti di  Mercatone Uno che, dopo Ikea e Mondo Convenienza è, ma forse è corretto dire era,  la terza compagnia del settore con almeno 10.000 addetti e 500 aziende fornitrici e un numero esagerato di clienti che acquista(va)no a buon prezzo mobili e affini.

Che la catena di ipermercati di grande distribuzione fosse in difficoltà era noto da tempo.
Lo scorso anno Shernon Holding aveva acquisito 55 punti vendita del marchio nato a Imola nel ’78.



 


































Alla viglia delle europee - la cartina al tornasole anche per il governo- , il tribunale di Milano ne ha dichiarato il fallimento:  un indebitamento complessivo di 90 milioni maturato in nove mesi, con perdite gestionali fra i cinque e i sei milioni al mese.
All'incredulità e allo sconcerto dei lavoratori  messi in ginocchio  di fronte alle 55 serrande chiuse si aggiunge la rabbia dei sindacati.
E proliferano parole politiche.
Promesse che si ergono chiare da tutte le fazioni pur di racimolare quel mezzo consenso elettorale in più.
Si additano l'un l'altro vicendevolmente per responsabilità omesse pur di screditare anche di mezzo punto il consenso dell’elettore.
Perché, il dramma che ha messo in ginocchio dipendenti , fornitori, autotrasportatori targati Mercatone Uno è stato sfruttato dalla politica, quella bieca a cui ormai siamo abituati, per far campagna elettorale.







Ora ci aspettiamo risposte concrete a tutela dei redditi e del lavoro. A tutti i dipendenti va la nostra solidarietà e vicinanza, non saranno certo soli in questa vertenza.








   Da ministro del Lavoro non posso che essere    preoccupato per la notizia della chiusura dei punti vendita Mercatone. Lunedì il tavolo”











  Mi impegnerò personalmente incontrando   sindacati, lavoratori, fornitori e proprietà, non si possono lasciare dipendenti a casa senza rispettare gli impegni presi. Anche su questo la nuova Europa che nascerà domani dovrà essere più forte nel difendere il lavoro.








  È una vergogna, una crisi aziendale non può essere gestita in questo modo Solidarietà ai lavoratori e alle loro famiglie. […]Non vi lasceremo soli #MercatoneUno"







                   ... fossero gli unici senza lavoro quelli del Mercatone Uno…


Vi è mai capitato di leggere che in concreto lo Stato, i sindacati, la politica abbiano  fatto qualcosa per i poveri cristi che hanno perso il lavoro?

Perciò, avete ancora coraggio di credere alle loro lusinghiere promesse?

 
 
 

D'estate e di libertà

Post n°749 pubblicato il 23 Maggio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

“ DiscoverEU  è un’iniziativa dell’Unione europea,
basata su una proposta del Parlamento europeo, che intende offrire ai giovani di 18 anni
la possibilità di viaggiare per sfruttare appieno la libertà di circolazione nell’Unione europea, scoprire la diversità dell'Europa, apprezzarne la ricchezza culturale e il suo patrimonio,
entrare in contatto con persone provenienti da tutto il continente e, in ultima analisi,
scoprire se stessi “


L’ iniziativa  interesserà almeno 20.000 diciotte
nni.

 

Questo riportava l'Ansa qualche giorno fa.

Un progetto che piace. Piace ai giovani.
Viaggiare è un investimento personale oltre che un arricchimento.
Viaggiare da soli è  un mettersi alla prova.

Così sono tornata indietro negli anni. Alla mia prima vacanza da sola.
Allora l’Europa era lontana, inarrivabile.
Ma per noi non era importante dove, ci entusiasmava partire.
Senza mamma e papà. Senza chi ci sorvegliava. Liberi.

Mamma era nettamente contraria: troppo giovane, diceva.
Inoltre, nessuno dei mei fratelli più grandi aveva mai osato tanto.
Papà la assecondava forse più per amor di pace che per convinzione.
E io battagliavo invocando la mia autonomia.
Fu un braccio di ferro serrato poi la vinsi e così all'indomani della maturità partimmo in 19 compagni di classe  alla volta di Jesolo.

Fu nel preparare lo zaino che mi resi conto che ci si mette sempre troppa roba dentro perché mai si sa che non serva anche l’inservibile.
La sera prima non chiusi occhio : ero elettrizzata.
Mi sentivo grande e non me ne fregava nulla se mamma teneva il broncio
Andavo al mare. Da sola. Libera.




















Quella settimana passò veloce.  Troppo veloce.
Sole, mare, sabbia, pallavolo e tuffi.
Imparai  a condividere lo spazio esiguo di una tenda e a rispettare i turni per l'uso del bagno.
Mangiavamo tutti insieme in spiaggia quel che capitava e la sera andavamo di pizza e gelato perché lavare i piatti e le pentole divenne motivo di discussione.

Nacquero invidie, inimicizie ma anche amori, quelli che durano meno di un’estate,  e si consolidarono rapporti nati fra i banchi di scuola.

Ricordate la vostra prima vacanza da soli?

Vi va di raccontarla?


 

 
 
 

Scelte insceglibili

Post n°748 pubblicato il 21 Maggio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Nessuno vorrebbe mai trovarsi di fronte a scelte simili.
E nessuno si meriterebbe di affrontare un percorso simile.

La vita però dà tanto ma allo stesso tempo può togliere tanto o forse tutto.
Così ci si ritrova vegetali su un letto freddo di un asettico ospedale.
Tenuti in vita solo da macchine, monitorati da elettrodi, alimentati da sondini.
Smagriti oltre la soglia dell'umano.

Eppure ancor vivi.

Il dolore che un familiare prova immagino sia immenso, muto, straziante.

La speranza fa da conforto. Ma nessuna diagnosi pare volgere al positivo.

Se ne parla oggi in Francia, se ne è parlato anche da noi.
Ci si confronta e ci si divide.























E’ giusto tenere accesa la spina?

E’ dignità per il malato l'accanimento terapeutico?

O è recidere una vita umana staccare gli elettrodi dal povero corpo?

 

 
 
 

Com'è bello lo striscione da Trieste in giù

Post n°747 pubblicato il 19 Maggio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 





















Da una settimana e a una settimana dal voto delle europee drappi ironici colorano le facciate delle case da Nord a Sud degli italiani.
Gli stessi che probabilmente lo votarono allora.
Gli stessi che applaudirono quando vinse le regionali negli ultimi comuni.
Gli stessi che esultarono quando non fece sbarcare frotte di migranti.


Intanto sul web spopola il personaggio di 'don Diego della Lega' perché, povero Matteo, all'asilo gli rubarono il pupazzo di Zorro e il libro scritto da Chiara Giannini conquista Facebook, Twitter e Instagram.























 

 Mah,  che sia l'uomo più desiderato dal genere femminile dello stivale,  malgrado non abbia la faccia del latin lover, da donna mi sento di dire con onestà che fossimo lui e io soli sulla faccia della Terra la razza umana si estinguerebbe.

In tutto 'sto bagarre, comunque, il leader del carroccio lancia la seconda edizione del “Vinci Salvini”: il gioco di velocità con cui mettere i    sui suoi post nei social network e che prevede  *premi* del calibro di una foto diffusa sui canali social, di una telefonata o di un incontro faccia a faccia con lui.

Ma dal social alla realtà lo scenario cambia.
Qualche giorno fa a Napoli  ci furono cortei e scontri tra militanti e militari con tanto di fumogeni  perché i terroni non dimenticano. Il comizio fu annullato.
A Milano è contestato e a Settimo Torinese non gli va certo meglio.

Dirà qualcuno:

ben gli sta!
Finalmente l’italiano s’è reso conto dello spessore del nostro presidente e ministro dell’interno.


Certo! Non è professionale affatto mantenere un alto profilo social e lui viene ricordato per le divise indossate di ruoli che non gli competono, lui viene immortalato non solo satollo e godereccio di ogni bendiddio, ma anche appagato e stremato fra le lenzuola sudate di un letto sfatto.

Però… c’è un però…

Vi va di fare un passo indietro?

Andiamo al passato appena passato e targato Renzi.
Allora moltissimi di noi intravvedevano in quel giovane e baldo e spigliato con l'accattivante cadenza toscana il rinnovamento al vecchio PD. Passò poco e tutti, ma proprio tutti, lo liquidarono malamente e lui promise che se ne sarebbe uscito per sempre dalla scena politica. Così non fu. Quando rientrò non ottenne nullama si lesse oltre il lecito forse anche per la sua altezzosità e qualcuno pensò bene di ritrarlo in una vignetta di pessimo gusto.

Prima di lui c'era Berlusconi.
Processato quanto lui, nessuno mai. La magistratura lavorava solo per le cause a lui intentate. Eppure quando nel lontano 1994 fondò Forza Italia la stragrande maggioranza de popolo italiano ci credeva e ci credeva tanto visti i risultati elettorali e la sua ascesa al potere.
Ma ben presto l'Italia tutta, giudici in testa, a lui preferì Barabba.

Da qui il dubbio:

che sia ben vero il detto per cui ogni popolo ha il governo che si merita e noi italiani, purtroppo, e lo scrivo con estrema amarezza, siamo un popolo di facinorosi, di polemici,
di contestatori,  di teste calde ma di zero fatti  a cui difficilmente va bene qualcosa ma sempre pronti a osannare all'inizio e a denigrare il giorno dopo?

 

 

                                ... e per adesso non ci resta che aspettare le europee...
sorbendoci giorni di botte e risposte...

non so voi,
ma io un po' curiosa sull'esito lo sono...

 

 
 
 

Gufi o allodole?

Post n°746 pubblicato il 16 Maggio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

"Oh mamma, diceva, qui serve un altro caffè. E’ il terzo che bevo, ma non mi sveglio. Sarà che sto invecchiando?  ma da un po’ non riesco a tenere più i miei ritmi. Di solito rimonto la sera. Anche da ragazzo studiavo fino a tardi ed ero fra gli ultimi ad uscire dalla discoteca;  da adulto i film e i programmi  in seconda serata  erano miei e le relazioni di lavoro le buttavo giù di notte quando il buio ovatta tutto e c’è silenzio intorno."


"Invece io, sosteneva l’altra, ho una sveglia interna: a un quarto alle sei mi sveglio, sempre, domenica compresa. A parte la quiete che ti accoglie il mattino presto e che ti mette in pace con il mondo frenetico, mi ritrovo organizzata durante la giornata. Non sono mai in ritardo nella tabella di marcia e non devo correre per stare dentro i tempi."

Questione di bioritmi.



















Pare che siamo divisi fra gufi, cioè amanti del vivere notturno, tiratardi seriali che non si alzerebbero mai la mattina e allodole, pimpanti all’alba e sfinite e scariche la sera.
E  poi c’è anche chi è tiratardi la sera ed è pimpante la mattina, ma questa è un’altra storia.


Secondo ricerche sembrerebbe che vivano la notte i giovani mentre per gli over 60 cui il mattino ha il sole in bocca.
E' un detto famosissimo che ha origini siciliane e racconta che la notte della festa di fidanzamento della figlia maggiore era usanza nascondere nella bocca di uno dei “mascheroni” delle fontane del paese uno dei gioielli d’oro di famiglia. Il giorno successivo le ragazze nubili del paese andavano a caccia del monile che secondo la tradizione avrebbe fatto trovar loro marito. Va da sé che chi si alzava prima aveva maggiori possibilità di trovarlo e di tenerselo. E magari pure di accasarsi.


Voi vi sentite più gufi  e rendete meglio la notte con la sua magia o allodole con l'oro in bocca al mattino?


 

 
 
 

Un carrello al sapore d'infanzia

Post n°745 pubblicato il 13 Maggio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Ve le ricordate?

















Dimmi che merendina mangi e ti dirò quando sei stato bambino
potrebbe essere  un dolce rewind ma anche  materia di studio per psicologi, sociologi e perché no? per tesine sulla scienza dell’alimentazione e su come è cambiata negli anni.

Anche gli snack, quelli che oggi  fanno discutere pediatri, medici e  studiosi e fanno storcere il naso alle mamme perchè gli zuccheri fanno male, creano la carie e stimolano l’obesità, hanno una storia.

Erano gli anni '50 quando il mottino, un piccolo panettone, veniva lanciato sul mercato: uno spezza fame ogni giorno a tutte le ore.
E per par condicio, se c’è un dolce simile al panettone, non può mancarne uno che ricordi la colomba:ecco quindi comparire sugli scaffali il Buondì con la classica glassatura.

Il bambino anni '60 mangiava la brioss farcita con marmellata di ciliegia o albicocca e poi con il latte.

Passano veloci gli anni, i bimbi crescono e prende piede il pan di Spagna.

Come dimenticare la Fiesta che ti tenta tre volte tanto? 

E la Girella destinata a diventare un vero e proprio prodotto cult degli anni '70 e '80? 

                                          


A quel tempo, se nelle cucine inizia a diminuire la panna e i grassi, sugli scaffali aumentano  le merendine ricche di fibre, con meno zucchero e impastate con lo yogurt:
è il tempo delle Camille alla carota e delle crostatine.

Quanti punti ho ritagliato, incollato e raccolto insieme ai miei fratelli per avere in omaggio il mitico fornetto con cui scaldare le Nastrine che manco mi piacevano… ma il fornetto,  sì, quello sì …


Secondo una ricerca Doxa per Union Food, in realtà, le merendine sarebbero consumate  più dagli adulti che dai bambini.
 Parrebbe infatti che 31 milioni di italiani mettano nel carrello del supermercato due volte la settimana almeno una confezione di quelle merendine che sanno ancora di infanzia.

Le stesse che a ricreazione tiravano fuori dalla cartella prima e dallo zaino poi.

Vi ci ritrovate?


 

 
 
 

***____***

Post n°744 pubblicato il 09 Maggio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 
Tag: mamma

    M  i

h  A  i

             M  esso al

                         M  ondo con tanto

          A  more



Già…

Di mamma ce n’è una sola. Unica e Irripetibile che sa trasformarsi in meno di 30 secondi da così a colà.








Ditemi forse che non è vero..
.

 
 
 

Ah, l'amour! ;)

Post n°743 pubblicato il 08 Maggio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Diceva:

" Amo A e amo B.
Li amo allo stesso modo. Li amo perché A è diversissimo da B ed entrambi mi lasciano addosso sensazioni uniche.

Quando sto con A sono felice però mi manca B e quando sto B sono altrettanto felice però mi manca A.

A non sa di B e B non sa di A.
Faccio carte false per spartirmi fra i miei due amori.

E’ meraviglioso e appagante vivere un sentimento così travolgente: non si può spiegare, bisogna soltanto provarlo per credere."





























Mentre parlava ascoltavo. Provavo anche ad immedesimarmici.
Giusto ieri commentavo un post in cui scrivevo che quando mi va bene conto fino a tre prima di parlare. Ecco, stamattina ho contato fino a 3mila e ancora non trovavo parole.

Però il suo raccontarsi mi risuona dentro.

Così giro la domanda a voi.

Si possono  amare incondizionatamente, passionalmente, cerebralmente , intensamente due uomini o due donne allo stesso tempo?


 

 
 
 

Stessi doveri, ma diversi diritti: è così che si guarda avanti?

Post n°742 pubblicato il 05 Maggio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Lei si chiama Greta Nnachi.
E' nata quattordici anni fa a Torino. I suoi genitori sono di origine nigeriana.
In questi anni, oltre che ad andare a scuola in Italia e studiare la  * nostra*  lingua e la nostra  *storia*,  si è impegnata nell'atletica al punto che qualche giorno fa ha battuto il primato italiano di salto con l'asta, saltando 3.70 m stabilendo un record per la sua categoria.
Di lei si dice: "Ha le potenzialità per diventare un fenomeno"

Ma il riconoscimento del suo primato è in discussione perché non ha la cittadinanza italiana.

Greta non è il primo caso.
L' allora 15enne Roberta Gherca saltò addirittura 3,91 metri. 
Ma era cittadina rumena, perciò  è come se non avesse saltato.


Qualche tempo fa ricorderete  senz’altro il clamore mediatico che suscitò  la storia di Ramy e Adam, i due ragazzini nati in Italia uno da  genitori magrebini e l'altro egiziani che chiamarono il 112 per dare l'allarme sul bus dirottato a Milano.

Così scriveva allora Luigi Di Maio su Facebook.
"Ha(nno) messo a rischio la propria vita per salvare quella dei   compagni.  Spetta la cittadinanza italiana. Questo è un Paese che deve saper guardare oltre."

A parole si riempirono le pagine dei giornali, ma a fatti nulla si concretizzò.  

La legge parla chiaro: non importa se sei nato in italia e se frequenti scuole italiane, se i tuoi lavorano nelle  *nostre*  fabbriche e pagano le tasse italiane.
Prima di diventare cittadino italiano devi aver compiuto 18 anni e che tutto vada bene.






























E’ così che si guarda avanti?

Stessi doveri, ma diversi diritti?

 

 
 
 

Manduria: città fantasma e disabitata?

Post n°741 pubblicato il 02 Maggio 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

" I video circolavano non solo nelle chat ma in tutta la cittadina di Manduria. In tanti sapevano"

A riportare questo è il procuratore del tribunale per i minori Pina Montanaro.
Si riferisce alla triste fine del pensionato di Manduria.
 Antonio Stano, 66enne con problemi psichici è stato bullizzato, rapinato, torturato e picchiato in più occasioni da un gruppo di 14 giovani. 8 di loro tra cui 6 minori sono stati sottoposti a fermo. Il numero è destinato a crescere.

Lo chiamavano dispregiativamente 'il pazzo'.
E godevano a usargli violenza. Godevano al punto che riprendevano scene orripilanti e ripugnanti.
Le condividevano pure, fieri di essere bestie disumane.
Poi, sciocchi, si vantavano pure, mostrando il non mostrabile:
                                             Guarda, quello sono io!


Manduria conta più di 33.000 abitanti, ma al funerale dell’uomo erano presenti 30 persone.

Mentre lo seviziavano lui urlava.

Nessuno ha sentito. Tutti se ne sono fregati.



























Manduria è dunque una città fantasma. Vuota. Inabitata.

Le famiglie dei responsabili dello scempio sembrano cadere dalle nuvole:
                                  " Ma come? Mio figlio non ha fatto niente"

E poi c'è quella mamma che nel ridicolo tentativo di giustificarsi sosteneva:
" Come avrei potuto accorgermi di una cosa così?
                          Che ne so di cosa fanno i figli fuori casa.
                                        Come fai a sapere cosa succede dentro quel telefonino?"

Il fatto di cronaca è ripugnante di per sé e non trova acuna giustificazione.


Non so se mi ripugna di più il gruppo di bulli,
i genitori assenti e taluni pure che sapevano ma tacevano confidando  che i video che immortalavano i loro pargoli cessassero di girare
o l'omertà di un' intera città , istituzioni e servizi sociali compresi.





A onor del vero, a rompere l’incivile silenzio, fra gli adulti, solo due professoresse e, ieri,  la fidanzatina sedicenne di uno del branco.

 

 
 
 

Altro che sciocco, è intelligentemente terapeutico!

Post n°740 pubblicato il 30 Aprile 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

 

Il riso abbonda nelle bocche degli stolti, dicevano i saggi  un tempo.
Nulla di più falso, dicono i saggi oggi.
Eppure leggevo una sorta di statistica secondo cui la gente ride poco. E ride male.

La risata è la panacea di ogni male. Un toccasana per tutto il corpo perché  ridendo si liberano gli ormoni delle felicità .
 
Tant'è che dal 1998 le si dedica addirittura una giornata mondiale: la prima domenica di maggio.
E che a breve studiosi di alta fama disquisiranno sulle motivazioni  che ci inducono all'ilarità.

Gli scienziati ci dicono che per essere felici non occorre cambiare vita, basta ridere 10 minuti al giorno.  Anche se subissati dai problemi.

Noi, non scienziati,  sperimentiamo sulla nostra pelle che una sana grassa risata ci fa bene: allenta lo stress, ricarica l'umore, distende le tensioni, allontana la depressione, rilassa i nervosismi.
Sul lavoro, con gli amici, in famiglia, fra le lenzuola ... insomma ridere non è sciocco, è intelligentemente terapeutico.

E per questo, oltre alla terapia del sorriso che, grazie a volontari e a esperti, porta un istante di allegria fra i malati in ospedale, è nato dall’intuizione di un medico indiano Madan Kataria lo  'yoga della risata'.
Praticamente  si tratta di imparare a ridere con tanto di corsi e lezioni che prevedono tecniche di meditazione e di respirazione.
Addirittura, con un po' di allenamento, la risata può diventare una pillola dolce  da assumere quando e dove si vuole 'imbrogliando' il  corpo che non sarebbe in grado di distinguere tra un riso indotto e uno genuino.
 

Sarà ...  ma volete mettere il piacere di ridere a crepapelle... quella sensazione incontenibile che sgorga dal cuore, ti scoppia dentro, non ha freni, irrompe sulle labbra  e fa luccicare sugli occhi.

































Vi ricordate l'ultima volta che avete riso di gusto, ma proprio di gusto?

… io?
stamattina, per una figuraccia che per decoro non vi racconto
e  in un contesto che di spassoso aveva ben poco
ma che ha sdrammatizzato il momento.

 

 
 
 

E l'idea m'ha preso

Post n°739 pubblicato il 29 Aprile 2019 da e_d_e_l_w_e_i_s_s
 

Qualche sera fa stavo guardando il trailer  di un film commedia  che a breve uscirà.
È la storia del nostro mondo,  quello che non vogliamo vedere, quello che è  ai margini.
E’ la storia del conflitto quotidiano con la diversità,  che anche quella non la vogliamo vedere. E’ la storia di un ex carcerato, di un migrante, di una ragazza di strada, di un disabile, di un anziano. E’ la storia di una Casa Famiglia.
 Racconta di persone “sbagliate” che nella loro vita imperfetta fanno cose grandi.

Un argomento attuale e spinoso reso –così parrebbe-  con estrema semplicità da  Kristian Gianfreda, al suo debutto come regista  , ma che  da più di vent’anni racconta la diversità attraverso i video.
Reciteranno bimbi disabili ed emarginati.
Il finale non lo so e non lo voglio sapere…

…però quello che mi ha intrigata di più è stato il titolo:


                                                
Solocosebelle



Perchè di quelle ne abbiamo bisogno.
Non so voi ma io di quelle brutte sono satura.


Perché non provare a condividere con voi le notizie belle o non brutte?

 

Che ne uscirà non lo so, ma l'idea m'ha preso...



Sono ben accetti suggerimenti, stimoli, pensieri

 
 
 
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