Edicoola

Menare il can per l'aia


Perdere tempo in cose inutili, girare intorno a una questione, tirare per le lunghe senza concludere nulla.L'espressione è già tipica del '500.Due le spiegazioni, complementari.Da un lato, nella cultura popolare, il cane è anche un animale pigro, specie in estate o sotto il sole, che s'addormenta facilmente.Menare il cane valeva "essere fiacco, indolente, sonnolento e perfino malato".L'altra spiegazione: menare il bue per l'aia significa trebbiare, cioè svolgere un lavoro utile e proficuo; lo stesso esercizio con il cane non dà alcun risultato.E inoltre, il cane nell'aia non può essere sguinzagliato per la caccia, quindi di nuovo un'operazione inutile.(focus D&R 8)