Ultime lettere di Ef

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Ero così fuori di me che non ho visto che espressione avesse quando mi ha guardato: se di gaudio, strazio, compassione o indifferenza...giocherò coi giorni, così come giocava lui prima coi mei...le sere sono uguali, ma ogni sera è diversa, ma quasi non m'accorgo dell'energia dispersa a ricercare i visi che m'han già dimenticata, fuori da ogni ricordo di giorni passati a rincorrere il tedio della scienza o del peccato...e nulla ne rimane....se non che la mia incoscienza procurata...d'altra parte, lo vedi, riprendo a poco a poco a scrivere le mie convinzioni come da tanto non facevo, e continuo a vivere con le mie illusioni.