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IL SULTANO E I SUOI VASSALLI...


Giuliano Ferrara s'arroga il diritto di aver coniato lui il termine «il sultano» verso Berlusconi e  quindi Giovanni Sartori ne è stato solo un utilizzatore nel suo ultimo libro "Il sultanato". Una cosa è certa, ne ha di paladini, di scuderi, di portaborse, di ... E giornali e TV ne sono ancora una volta conferma. A parte i "giornali comunisti", così definisce il presidente del consiglio quei quotidiani che «osano» dire qualcosa di lui e che è divergente dal suo pensiero, vedi "Corriere Della Sera"  "la Repubblica"  "la Stampa".Ben altro spazio e considerazione hanno le sue TV e i suoi quotidiani, ci mancherebbe, quelli sono il verbo! Quelli dicono la vera verità!Compreso quello che dicono anche di sua moglie Veronica Lario, essi, i suoi quotidiani, possono, gli altri no, non possono nemmeno osare a scrivere quello che la signora Veronica ha deciso di rendee pubblico. Non sono stati certo i giornali a estorcere quelle intenzioni, quel desiderio della signora Lario di interrompere un rapporto che la umilia, parole sue, per il comportamento di suo marito. E suo marito, è pure il nostro presidente del consiglio.E di lui, e della sua nutrita schiera di vassalli e paladini, Beppe Grillo scrive...Vittorio Feltri è la punta più alta della neo iconoclastia, della distruzione attraverso i mass media dell'immagine delle persone. Nel senso suino, spregiativo, psiconano del termine. Feltri rimarrà, ne sono sicuro, insuperato. La pubblicazione a seno nudo su Libero (finanziato dai soldi pubblici) della (ancora) moglie del suo padrone elettivo dopo alcune dichiarazioni di Veronica Lario: "un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere" non ha precedenti. Mussolini e Hitler non sono arrivati a tanto, alle poppe della moglie sui giornali amici.La neo iconoclastia, o nanoiconoclastia, è un movimento di carattere diffamatorio che si è sviluppato in Italia a partire dalla fine dello scorso secolo con l'obiettivo di distruggere la reputazione degli avversari. Alla base del movimento piduista mediatico vi è la convinzione che colpendo l'immagine di una persona attraverso i media di massa questa sia indotta al silenzio o si normalizzi.Una convinzione del tutto corretta. Con Mondadori , Mediaset e RAI a disposizione, un giudice può diventare un criminale, una puttana una donna di governo, un avversario politico un povero idiota. Chi non si fa comprare si distrugge. Un ordine del padrone, non sempre necessario, e Montanelli è un ingrato, un povero vecchio demente. Caselli un magistrato comunista in cerca di notorietà, Fini un traditore (poi pentito), Bossi un pazzo (poi pentito). A Fini che si dissociava nel 2007 fu servito, caldo caldo, da Striscia La Notizia un servizio sulla sua nuova compagna. A Bossi che rifiutava negli anni '90 l'alleanza con Forza Italia, per mesi, fu dato, sulle televisioni di Testa d'Asfalto, del mitomane, del folle. Per una efficace nanoiconoclastia è necessario disporre di servi pronti a tutto. Sono i kapò dell'informazione, i killer delle persone che si ribellano. Sgarbi, Feltri, Giordano, Belpietro, Rossella, Mimun, Fede sono solo alcuni tra le centinaia di manipolatori a pagamento della realtà. Gente che pagherebbe per disinformare. L'eresia va colpita e l'immagine dell'eretico va distrutta, storpiata, annullata. L'effetto della nanoiconoclastia è il silenzio. Chi per paura, chi perché si è venduto, chi perché si è arreso. In un silenzio generale i pochi che parlano sono subito identificati. E' un vantaggio non da poco per chi vuole colpirli. E se affermano cose diverse dai più importanti media del Paese non possono che avere torto per chi non ha altre fonti di informazioni. Una menzogna ripetuta per mesi e per anni diventa verità, ma non è la verità.Il gioco del silenzio di chi sa tutto e non parla per non perdere la propria posizione sociale è l'aspetto più mortificante della nanoiconoclastia. Un silenzio preventivo. Dove sono i cosiddetti intellettuali? I cosiddetti giornalisti? I cosiddetti industriali? Il gioco del silenzio non può durare a lungo. Il re è nudo e ha anche il culo di fuori. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). ...aggiungo io. Ma Bruno Vespa che programmi fa??? Usa i miei soldi, e pure quelli degli altri utenti per aprire uno spazio solo a una voce? E l'altra? L'altra non conta??? La signora Lario non ha facoltà di parola? Parla solo il sultano??? Il sultano che oltretutto dice che sua moglie è stata ingannata e messa nelle condizioni di non dire cose giuste?Ma la moglie del presidente del consiglio è considerata dallo stesso berlusconi una persona quasi incapace di intendere e di volere??? A me non risulta da come si è comportata in tutti questi anni.Beh certo, non vivo sotto il loro stesso tetto, ma indubbiamente quell'affermazione del nostro presidente del consiglio non è stata il massimo, no no caro signor Berlusconi...