E' quasi impossibile ammettere come spesso, per mantenere intatto questo nostro piccolo rifugio che chiamiamo mondo, il nostro mondo, che amiamo e che vogliamo usare come sottofondo di tutto, con tutti i valori e gli insegnamenti che abbiamo assimilato e fatto nostri che scegliamo un'esistenza in una dimensione immaginaria, fasulla e forse incompleta della nostra esistenza. Credo ci spaventi il dolore di ammettere che il nostro reale non è affatto la realtà o forse, più di ogni altra cosa ci spaventa la libertà. Ci terrorizza il capire che avere paura della realtà, ripudiandondola, è solamente un mezzo per darci l'illusione di essere più forti, crederci completi nei nostri gesti quotidiani, che in ogni caso non placheranno mai la nostra sete. Ripudiare la nostra stessa sete, disconoscerla, allontanarla, convincersi di morire di malattia e non capire che ci stiamo allontanando noi stessi dalla verità - che in fondo tanto aneliamo - E' dunque questo che ci fa tollerare la menzogna? Che ci trasforma da attori a spettatori della commedia dell "Vita"? Che ci fa chiudere gli occhi e il cuore di fronte ad un richiamo d'amore ? Ci confezioniamo ad arte tante piccole stupide paure per non ammettere la più grande delle paure, per dimenticare il fatto che non abbiamo il coraggio nè di aprire gli occhi nè di aprire il cuore... (da V come Vendetta)Evey: Mi hai torturata...V: Perché ti amo. Perché voglio che tu sia libera.V: La felicità è la prigione più insidiosa di tutte.V: Tutti i detenuti schiantati dal peso delle catene, dall'angustia delle celle, dalla durezza delle condanne... io non ti ho messa in prigione, Evey. Io ti ho mostrato le sbarre.V: Sei in prigione, Evey. Sei nata in prigione. Sei in prigione da tanto tempo che non sai più cos'è un mondo esternoEvey: "Stai zitto! Sei pazzo! Non voglio sentirti!"V: "E' perché hai paura, Evey. Hai paura perché senti la libertà che ti circonda. Hai paura perché la libertà è spaventosa..."Evey: "Non sento niente! Non c'è niente da sentire! Lasciami stare! ... Oh lo sento, cos'è? Sto per morire, sto per scoppiare..."V: "Hai detto che avresti preferito morire. Hai affrontato la paura della tua morte ed eri calma e tranquilla!... La porta della gabbia è aperta, Evey."