Emile

Pensiero n.62


 
 Spinta da un insaziabile desiderio di fare un lungo salto nel buio, sorretta dall convizione ch, le circostanze benevole mi adagieranno sul un talamo di soffici e candide piume, che il vuoto, ingannatore, abbia un fondo di lealtà e sincerità, che accarezzi le antiche cicatrici con pelle inspessita dal tempo.Forse potrei pensarre che è la prova di Giobbe, che una volta superata ogni cosa sovrabbonda e l'ingratitudine si fa adorazione. E se si trattasse dell'ultimo sogno di una creatura ingenua? Serviranno le pene e i lamenti a nutrire l'attesa di chi, potretta nell'ombra, crede fermamente che il vuoto ingannatore non sia tu?Un salto, un volo pindarico, dagli artifizi spettacolari... Dall'ombra alla luce. Meta bramata, ma anche la luce accecante può disorientare e costringere a scegliere in pochi istanti sbattendo tra le sponde di un desiderio inesorabile. Tra domande e risposte illogiche, prudenza e avventatezza, umane paure, e gioie divine, miraggi e dubbi irrisolvibilì perchè, forse, amare è unicamente credere