Ti parlo,mi parli,ridiamo..come forsenon abbiamo fatto maie galoppala nostra fantasiaimmagina i lineamentii suoni della vocel'aspetto i movimenti..A ondate sale il desiderioquello che pretende piùche semplici parole,quello che t'imploraun visoun nomeuna persona..Ma il vivere di quìè un rapporto innaturalecome sabbia..Se stringi troppo,se serri il pugno,fugge e non trattieni.Se lasci apertose non conservifuggee non trattieni.E alloracome sabbiati terrò dolcetra le mie mani,chiuse a contenereun emozioneche non si può chiamare sentimentoperchè impalpabilee fuggevolepropriocome sabbia.Zio Paperone