°°°Saltellando sul pianerottolo di Maslow Ho confrontato la mia vita attuale con la scala della gerarchia dei bisogni di A. Maslow. Bisogni fisiologici, bisogni di sicurezza, bisogni di appartenenza e amore, bisogni di stima e autostima, bisogni di auto-realizzazione ed infine come aggiunta, il bisogno di trascendenza, l'unico sul quale ho lavorato veramente... ma è in cima, e il resto? Maslow sostiene che non si può progredire in bisogni più alti se quelli del gradino precedente non sono stati soddisfatti. Qualcuno però critica tale posizione dicendo che non è vero che sono sequenziali, ok, ok, ma cosa succede se la situazione di vita porta ad avere contemporaneamente quasi tutti i bisogni insufficientemente risolti?Bisogni fisiologiciOk l'aria c'è, posso respirare. Da bere c'è e ogni tanto mi concedo una birra, generalmente economica. Il cibo... si, stando attenti alla spesa ce la faccio, non mi concedo tanti sfizi e lussi... l'importante è mangiare in modo equilibrato. Proteggermi dal freddo, quest'inverno ho sofferto un freddo terribile in questa casa estiva ma sono sopravissuto. Da vestire ce l'ho, forse mi piacerebbe poter avere qualcosa di più sfizioso ma questo non rientra nei bisogni primari. Il sonno: fortunatamente non ho problemi, purtroppo sono imbecille io e dovrei andare a dormire prima piuttosto che stare a cazzeggiare fino all 1 di notte. Non ho problemi di salute o altri disagi del genere, anche l'allergia al cipresso vivendo accanto al mare non si è fatta sentire.La sessualità: caliamo un velo pietoso, se è per quello potevo rimanere dov'ero visto che non è cambiato nulla.> Si può concludere che questi bisogni sono sufficientemente appagati e non dovrei lamentarmi più di tanto, mi manca il superfluo a parte l'ultimo frustrante punto...Bisogni di sicurezzaEconomica, della casa, affettiva, sociale, professionale. Senza entrare nei dettagli sento che tutte queste realtà poggino su delle gambe tremolanti e molto fragili. Basta che una cosa vada male e tutto crolla. Ho la certezza però di saper reagire e di cavarmela anhe perché so vivere con il minimo ma la sicurezza probabilmente non è questa.> Quindi: la sicurezza di un castello di carte.Bisogni di appartenenza e amoreQuesto è invece un punto molto dolente, oramai non appartengo a niente. Una volta appartenevo ad un Ordine Religioso, alla Chiesa, ora mi sento in esilio. Appartenendo ad una minoranza etnica poi non appartengo ne al luogo dove sono nato ne al luogo dove vivo, questo è stato da sempre una difficoltà che ho percepito, senza radici, senza patria. Da solo in una città che ho scelto ma non ho radici. La stessa cosa vale per la famiglia, molto ristretta e sparsa. L'affetto e l'amore da parte di mia madre so che c'è ma una persona ha bisogno di trovarlo anche al di fuori della famiglia d'origine.> Mi sento isolato e parte di niente. Sento di non essere importante per nessuno tranne che per mia madre, pur apprezzandolo vorrei andare oltre. Questo è forse un motivo di questo blog? Si lo è.Bisogni di autostima e autorealizzazioneOvviamente a parte qualche sicurezza personale mi trovo ad annaspare nel mondo professionale perché la mia preparazione non è professionalmente rilevante, e nessuno fin ora ha saputo dirmi come potrei utilizzarla. Mi trovo quindi ad essere con il liceo classico pur avendo 7 anni di università e avendo dato quasi 100 esami... che frustrazione! Chiaramente non è così perché ho cultura e capacità intellettuale ma questo non è molto spendibile in campo professionale. Come dunque posso sentirmi realizzato? Si ero bravo nell'ambiente ecclesiastico ed ero rispettato ma è come essere un dio nel bowling e una nullità nell'ambito lavorativo, e io vivo del mio lavoro. > Cosa aggiungere? Forse mi sentirò realizzato e quindi potrò avere ragionevolmente stima di me. Per il momento sono abbastanza realista e non sono contento di me ma forse lo sarò.Ho visto che sto saltellando su quei gradini dei bisogni a casaccio. Ma la cosa più sconvolgente è che sono così concentrato a stare sul gradino più alto fin da piccolo che ora mi rendo conto quanto mi siano mancati i gradini intermedi. Ma se fino a poco tempo fa questi gradini esistevano oggi non c'è più nulla. Posso concludere che penso di farcela ma per il momento per essere contento dovrei farmi tante canne. Si ok nessuno è contento al 100% e tutti hanno i propri problemi... voglio solo dire a me stesso che non devo sentirmi in colpa se non riesco ad essere felice in questo momento, mi dico: "ehi calma è normale che sia così" e togliermi uno stupido peso di dosso. E' ammesso anche che si stia male nella vita se questo serve a liberare energie per reagire.
Sarei un imbecille
°°°Saltellando sul pianerottolo di Maslow Ho confrontato la mia vita attuale con la scala della gerarchia dei bisogni di A. Maslow. Bisogni fisiologici, bisogni di sicurezza, bisogni di appartenenza e amore, bisogni di stima e autostima, bisogni di auto-realizzazione ed infine come aggiunta, il bisogno di trascendenza, l'unico sul quale ho lavorato veramente... ma è in cima, e il resto? Maslow sostiene che non si può progredire in bisogni più alti se quelli del gradino precedente non sono stati soddisfatti. Qualcuno però critica tale posizione dicendo che non è vero che sono sequenziali, ok, ok, ma cosa succede se la situazione di vita porta ad avere contemporaneamente quasi tutti i bisogni insufficientemente risolti?Bisogni fisiologiciOk l'aria c'è, posso respirare. Da bere c'è e ogni tanto mi concedo una birra, generalmente economica. Il cibo... si, stando attenti alla spesa ce la faccio, non mi concedo tanti sfizi e lussi... l'importante è mangiare in modo equilibrato. Proteggermi dal freddo, quest'inverno ho sofferto un freddo terribile in questa casa estiva ma sono sopravissuto. Da vestire ce l'ho, forse mi piacerebbe poter avere qualcosa di più sfizioso ma questo non rientra nei bisogni primari. Il sonno: fortunatamente non ho problemi, purtroppo sono imbecille io e dovrei andare a dormire prima piuttosto che stare a cazzeggiare fino all 1 di notte. Non ho problemi di salute o altri disagi del genere, anche l'allergia al cipresso vivendo accanto al mare non si è fatta sentire.La sessualità: caliamo un velo pietoso, se è per quello potevo rimanere dov'ero visto che non è cambiato nulla.> Si può concludere che questi bisogni sono sufficientemente appagati e non dovrei lamentarmi più di tanto, mi manca il superfluo a parte l'ultimo frustrante punto...Bisogni di sicurezzaEconomica, della casa, affettiva, sociale, professionale. Senza entrare nei dettagli sento che tutte queste realtà poggino su delle gambe tremolanti e molto fragili. Basta che una cosa vada male e tutto crolla. Ho la certezza però di saper reagire e di cavarmela anhe perché so vivere con il minimo ma la sicurezza probabilmente non è questa.> Quindi: la sicurezza di un castello di carte.Bisogni di appartenenza e amoreQuesto è invece un punto molto dolente, oramai non appartengo a niente. Una volta appartenevo ad un Ordine Religioso, alla Chiesa, ora mi sento in esilio. Appartenendo ad una minoranza etnica poi non appartengo ne al luogo dove sono nato ne al luogo dove vivo, questo è stato da sempre una difficoltà che ho percepito, senza radici, senza patria. Da solo in una città che ho scelto ma non ho radici. La stessa cosa vale per la famiglia, molto ristretta e sparsa. L'affetto e l'amore da parte di mia madre so che c'è ma una persona ha bisogno di trovarlo anche al di fuori della famiglia d'origine.> Mi sento isolato e parte di niente. Sento di non essere importante per nessuno tranne che per mia madre, pur apprezzandolo vorrei andare oltre. Questo è forse un motivo di questo blog? Si lo è.Bisogni di autostima e autorealizzazioneOvviamente a parte qualche sicurezza personale mi trovo ad annaspare nel mondo professionale perché la mia preparazione non è professionalmente rilevante, e nessuno fin ora ha saputo dirmi come potrei utilizzarla. Mi trovo quindi ad essere con il liceo classico pur avendo 7 anni di università e avendo dato quasi 100 esami... che frustrazione! Chiaramente non è così perché ho cultura e capacità intellettuale ma questo non è molto spendibile in campo professionale. Come dunque posso sentirmi realizzato? Si ero bravo nell'ambiente ecclesiastico ed ero rispettato ma è come essere un dio nel bowling e una nullità nell'ambito lavorativo, e io vivo del mio lavoro. > Cosa aggiungere? Forse mi sentirò realizzato e quindi potrò avere ragionevolmente stima di me. Per il momento sono abbastanza realista e non sono contento di me ma forse lo sarò.Ho visto che sto saltellando su quei gradini dei bisogni a casaccio. Ma la cosa più sconvolgente è che sono così concentrato a stare sul gradino più alto fin da piccolo che ora mi rendo conto quanto mi siano mancati i gradini intermedi. Ma se fino a poco tempo fa questi gradini esistevano oggi non c'è più nulla. Posso concludere che penso di farcela ma per il momento per essere contento dovrei farmi tante canne. Si ok nessuno è contento al 100% e tutti hanno i propri problemi... voglio solo dire a me stesso che non devo sentirmi in colpa se non riesco ad essere felice in questo momento, mi dico: "ehi calma è normale che sia così" e togliermi uno stupido peso di dosso. E' ammesso anche che si stia male nella vita se questo serve a liberare energie per reagire.