°°° Ricordi di ferite e ferite indimenticabili, dov'è il mio balsamo?Sono venuto ieri a conoscenza di un mondo di persone che soffrono amori impossibili. Uomini e donne al bivio tra cuore e regole, tra scelte divergenti, rinunce dilanianti. Amori rubati, vissuti tra bisogni e sensi di colpa, amori giudicati, amori mai dichiarati, sguardi senza parole e cuori sanguinanti, parole che è meglio non dire. Coppie che si consumano nel silenzio, parole che gridano nei cuori. Relazioni sussurate negli orecchi e additati da chi non sa. Padri segreti di figli che si fingono orfani di padre. Menzogne, bugie, stratagemmi, sotterfugi, ipocrisia e maschere per difendere un sentimento così bello e così sbagliato. Sono cose che conosco da vicino, ricordi non tanto lontani ma che sono riemersi con forza e mi hanno fatto ricordare le mie ferite. Le guardo senza paura; questo sono io... va bene, è tutto OK.Quando decisi di andarmene, quella primavera scrissi una delle mie rare poesie, allora non pensai mai che qualcuno l'avrebe letta tanto era doloroso e intimo quello che significava per me. La leggo e mi commuovo ma il tempo oramai è passato anche per me. La voglio pubblicare in omaggio a queste donne silenziose e così forti.Dietro pesanti assi potente e dolcepreme la primavera,colei che nei rami morti risveglia i fiori.Porta mai aperta, e già vedo i suoi cardini rosseggiare di ruggine.Aprire la porta Prima che il tempo la divoriPrima che la muffa, sudario di morti, sia stesa.Prima che l’oscurità soffochi la sua voceAprire la portaTremerei passarle davanti,Curvo di anni,porta che cela rimpianti e morteDove primavera non è sbocciataPrimavera mai incontrata
Cuore sospeso nel vuoto
°°° Ricordi di ferite e ferite indimenticabili, dov'è il mio balsamo?Sono venuto ieri a conoscenza di un mondo di persone che soffrono amori impossibili. Uomini e donne al bivio tra cuore e regole, tra scelte divergenti, rinunce dilanianti. Amori rubati, vissuti tra bisogni e sensi di colpa, amori giudicati, amori mai dichiarati, sguardi senza parole e cuori sanguinanti, parole che è meglio non dire. Coppie che si consumano nel silenzio, parole che gridano nei cuori. Relazioni sussurate negli orecchi e additati da chi non sa. Padri segreti di figli che si fingono orfani di padre. Menzogne, bugie, stratagemmi, sotterfugi, ipocrisia e maschere per difendere un sentimento così bello e così sbagliato. Sono cose che conosco da vicino, ricordi non tanto lontani ma che sono riemersi con forza e mi hanno fatto ricordare le mie ferite. Le guardo senza paura; questo sono io... va bene, è tutto OK.Quando decisi di andarmene, quella primavera scrissi una delle mie rare poesie, allora non pensai mai che qualcuno l'avrebe letta tanto era doloroso e intimo quello che significava per me. La leggo e mi commuovo ma il tempo oramai è passato anche per me. La voglio pubblicare in omaggio a queste donne silenziose e così forti.Dietro pesanti assi potente e dolcepreme la primavera,colei che nei rami morti risveglia i fiori.Porta mai aperta, e già vedo i suoi cardini rosseggiare di ruggine.Aprire la porta Prima che il tempo la divoriPrima che la muffa, sudario di morti, sia stesa.Prima che l’oscurità soffochi la sua voceAprire la portaTremerei passarle davanti,Curvo di anni,porta che cela rimpianti e morteDove primavera non è sbocciataPrimavera mai incontrata