°°°A proposito di DioMi chiedono: "ma tu credi ancora?" Rispondo: "Certo che credo, non sono diventato mica ateo!"Anche se è questa la risposta che do per non scandalizzare, dentro di me so di non avere più certezze. In questi ultimi tempi si è andata delineando dentro di me la consapevolezza di quanto la mente sia fallace. La razionalità, la mia capacità di mettere in relazione le cose, gli eventi, le idee... Mi sono costruito un mondo, se non artificiale, tanto artificioso da non mettermi in contatto con la realtà delle cose. Sto dubitando molto sulla realtà, sulle/a verità. Ci sono muri ai quali non posso più appoggiarmi; le idee, le verità, i dogmi, l'integrità morale, la posizione sociale, gli affetti, l'Istituzione, la comunità, la sicurezza economica e lavorativa... ma la cosa più insopportabile è che, tra tutte, Dio è diventato la cosa più fallace. Ho passato la vita a cercarlo, ho speso le mie energie e la mia gioventù nel desiderio conoscere il suo volto ed ho avuto esperienze che rendevano la mia fede incrollabile e indiscutibile. E ora? Quanto temo la mia mente.Si, è potente la nostra mente. Ma desidererei che Dio mi venisse incontro ancora come ha fatto in passato e potesse dissolvere questa terribile oscurità e potesse darmi almeno un muro, dico, UNO al quale appoggiarmi. Ma come al solito Lui sa il fatto suo... e so che non lo farà, per ora. Non ci sono più strade da percorrere, solo deserti e orizzonti lontani. Ecco che mi ritorna in mente il concetto: come è potente la mente, come faccio a crederle? Che lusso sarebbe avere la certezza di un TU.
Dio: tra dialogo e soliloquio
°°°A proposito di DioMi chiedono: "ma tu credi ancora?" Rispondo: "Certo che credo, non sono diventato mica ateo!"Anche se è questa la risposta che do per non scandalizzare, dentro di me so di non avere più certezze. In questi ultimi tempi si è andata delineando dentro di me la consapevolezza di quanto la mente sia fallace. La razionalità, la mia capacità di mettere in relazione le cose, gli eventi, le idee... Mi sono costruito un mondo, se non artificiale, tanto artificioso da non mettermi in contatto con la realtà delle cose. Sto dubitando molto sulla realtà, sulle/a verità. Ci sono muri ai quali non posso più appoggiarmi; le idee, le verità, i dogmi, l'integrità morale, la posizione sociale, gli affetti, l'Istituzione, la comunità, la sicurezza economica e lavorativa... ma la cosa più insopportabile è che, tra tutte, Dio è diventato la cosa più fallace. Ho passato la vita a cercarlo, ho speso le mie energie e la mia gioventù nel desiderio conoscere il suo volto ed ho avuto esperienze che rendevano la mia fede incrollabile e indiscutibile. E ora? Quanto temo la mia mente.Si, è potente la nostra mente. Ma desidererei che Dio mi venisse incontro ancora come ha fatto in passato e potesse dissolvere questa terribile oscurità e potesse darmi almeno un muro, dico, UNO al quale appoggiarmi. Ma come al solito Lui sa il fatto suo... e so che non lo farà, per ora. Non ci sono più strade da percorrere, solo deserti e orizzonti lontani. Ecco che mi ritorna in mente il concetto: come è potente la mente, come faccio a crederle? Che lusso sarebbe avere la certezza di un TU.