°°° Qualcuno ci crede ancoraHo ritrovato il foglio dove scrissi il mio saluto alla comunità della parrocchia.Carissimi amici, sono qui per salutarvi,siao stati insieme per un anno,ci incontravamo ogni domenica ed io vi parlavo di tante cose e voi con pazienza mi ascoltavate. Spero che abbiate compreso che quello che facevo lo facevo con il cuore e che le parole che dicevo a voi erano rivolte soprattutto a me.Mi sono trovato bene con voi.Ho apprezzato la generosità, la disponibilità e l'amicizia che molti di voi mi hanno dimostrato.Lo scorso luglio ho chiesto un anno di pausa e riflessione. Un anno sabbatico o come si dice nel mondo del lavoro: un anno di aspettativa.Ho bisogno di riflettere sulla mia vita di frate e sacerdote ed ho scelto di rimanere in questa città. Mi sono trovato bene nella città di B....Il motivo per il quale ho preso questa decisione è frutto di una lunga riflessione ed è molto personale. Per evitare voci e discorsi vi dico che non vado via perché ho una ragazza e sono innamorato. *Ho trovato dove abitare per un po' di tempo ed ho trovato un lavoro come cameriere da amici.Non so quale decisione prenderò alla fine di quest'anno ma continuo a contare sulla vostra amicizia e le vostre preghiere.Una delle cose più difficili mai fatte nella mia vita!!!Era la domenica del 17 ottobre 2004, il giorno dopo andai a vivere da una anziana signora che mi accolse, l'unica persona che mi ha aiutato veramente e che non riuscirò mai a ripagare, il 18 incominciai a lavorare ed il 22 passai il mio compleanno solo come non mai, con un unico desiderio che si è avverato, non sono impazzito... almeno credo :)*..........Ad alcune messe aggiunsi delle battute: se conoscete la ragazza con la quale avrei una storia fatemela conoscere perché sono curioso. Oppure: semmai tra un anno se mi vedete con una ragazza per strada evitate di dirmi: "Ciao Padre R...!" Perché potrese rovinarmi le strategie... scherzo! Mi fa piacere se continuate a salutarmi. Per la cronaca qualcuno non mi salutò perché mi aveva visto con qualche amica e la volta dopo me lo disse: "sai non ti ho salutato..."
Ci rivedremo?
°°° Qualcuno ci crede ancoraHo ritrovato il foglio dove scrissi il mio saluto alla comunità della parrocchia.Carissimi amici, sono qui per salutarvi,siao stati insieme per un anno,ci incontravamo ogni domenica ed io vi parlavo di tante cose e voi con pazienza mi ascoltavate. Spero che abbiate compreso che quello che facevo lo facevo con il cuore e che le parole che dicevo a voi erano rivolte soprattutto a me.Mi sono trovato bene con voi.Ho apprezzato la generosità, la disponibilità e l'amicizia che molti di voi mi hanno dimostrato.Lo scorso luglio ho chiesto un anno di pausa e riflessione. Un anno sabbatico o come si dice nel mondo del lavoro: un anno di aspettativa.Ho bisogno di riflettere sulla mia vita di frate e sacerdote ed ho scelto di rimanere in questa città. Mi sono trovato bene nella città di B....Il motivo per il quale ho preso questa decisione è frutto di una lunga riflessione ed è molto personale. Per evitare voci e discorsi vi dico che non vado via perché ho una ragazza e sono innamorato. *Ho trovato dove abitare per un po' di tempo ed ho trovato un lavoro come cameriere da amici.Non so quale decisione prenderò alla fine di quest'anno ma continuo a contare sulla vostra amicizia e le vostre preghiere.Una delle cose più difficili mai fatte nella mia vita!!!Era la domenica del 17 ottobre 2004, il giorno dopo andai a vivere da una anziana signora che mi accolse, l'unica persona che mi ha aiutato veramente e che non riuscirò mai a ripagare, il 18 incominciai a lavorare ed il 22 passai il mio compleanno solo come non mai, con un unico desiderio che si è avverato, non sono impazzito... almeno credo :)*..........Ad alcune messe aggiunsi delle battute: se conoscete la ragazza con la quale avrei una storia fatemela conoscere perché sono curioso. Oppure: semmai tra un anno se mi vedete con una ragazza per strada evitate di dirmi: "Ciao Padre R...!" Perché potrese rovinarmi le strategie... scherzo! Mi fa piacere se continuate a salutarmi. Per la cronaca qualcuno non mi salutò perché mi aveva visto con qualche amica e la volta dopo me lo disse: "sai non ti ho salutato..."