°°° La varietà delle espressioni nella Chiesa CattolicaUna delle cose che maggiormente mi affascina della Chiesa Cattolica è la sua varietà: di spiritualita, di espressioni, di sensibilità. Si possono trovare persone diversissime nella stessa assemblea domenicale e nessuna di loro può dire all'altra di essere meno cattolica o rivendicare per se stessa una superiorità. Anche se di quest'ultima cosa spesso si pecca, ma questo è normale.Ci sono gli ultra conservatori più o meno legati all'epoca dei cavalieri medievali che ti vengono in chiesa con mantelli fantasiosi, medaglie e croci varie. A loro si associano amanti di baroccame vario. Io la chiamo: La chiesa delle trine. Vorrebbero la messa in latino, il messale Tridentino, atmosfere ricche di fascino e mistero. Incenso. Loro piace stare in alto accanto all'altare. Rimpiangono i tempi di gloria di una chiesa trionfante. Fanno ricerche genealogiche e araldiche. Generalmente sono le persone più difficili con le quali ho mai avuto a che fare nella chiesa, perché sono all'opposto della mia sensibilità. . Da questo bacino provengono la maggioranza dei bigotti qualificati. Sono spesso persone mediamente colte o che comunque di Dio non hanno capito granché. Sono molto attenti a come le cose appaiono. Frequentemente sono incapaci di distinguere la forma dal contenuto, l'espressione dal messaggio. Amano la precisione delle forme. Odiano i perché e questo li rende frequentemente incapaci di dialogo. Spesso in questi ambienti si trova ha una sensibilità magica ed esoterica più o meno esplicita. Sono sensibili alla cultura, all'arte, sanno quando sono nati questi o quei vescovi. Questo modello di chiesa viene spesso trovato nei film e negli Stati Uniti.All'opposto sono quelli che direbbero la messa seduti a terra sull'asfalto nei bicchieri di vetro, sono persone molto sensibili al sociale e all'organizzare. Se esiste uno che si chiama papa non importa. Puoi sentire discorsi tipo: "Ma Mosé era dell'Antico o del Nuovo Testamento?" (L'ho sentito, giuro!) Non hanno una grande cultura religosa e spesso credono attivismo voglia dire fede. A loro appartengono gli scout e quegli ex adolescenti inselvatichiti e poi riaddomesticati. Ascoltano Vasco, Ligabue e gli U2. Questa è la parte più atea della Chiesa, la chiesa del fare che è ben accetta alla società perché parla la loro lingua. Si trovano un po dentro e un po' fuori. Ratzinger ce l'ha un po con loro, lui è un po della categoria che ho descrito prima. Il suo Predecessore invece era più vicinio a questa qui. Questa categoria ha una gamma infinita di colori e sfumature. Ho parlato di due sensibilità, due chiese completamente diverse fatte di vescovi, sacerdoti e fedeli. Le ho dipinto con pennellete veloci e facendo quasi delle caricature. Ho scelto degli opposti. In ognuno di loro si trovano gli individui che con onestà vivono la loro fede ed altri che la sviliscono e allontanano. Nessuno di loro è più cattolico dell altro.
Di tutti di tutto
°°° La varietà delle espressioni nella Chiesa CattolicaUna delle cose che maggiormente mi affascina della Chiesa Cattolica è la sua varietà: di spiritualita, di espressioni, di sensibilità. Si possono trovare persone diversissime nella stessa assemblea domenicale e nessuna di loro può dire all'altra di essere meno cattolica o rivendicare per se stessa una superiorità. Anche se di quest'ultima cosa spesso si pecca, ma questo è normale.Ci sono gli ultra conservatori più o meno legati all'epoca dei cavalieri medievali che ti vengono in chiesa con mantelli fantasiosi, medaglie e croci varie. A loro si associano amanti di baroccame vario. Io la chiamo: La chiesa delle trine. Vorrebbero la messa in latino, il messale Tridentino, atmosfere ricche di fascino e mistero. Incenso. Loro piace stare in alto accanto all'altare. Rimpiangono i tempi di gloria di una chiesa trionfante. Fanno ricerche genealogiche e araldiche. Generalmente sono le persone più difficili con le quali ho mai avuto a che fare nella chiesa, perché sono all'opposto della mia sensibilità. . Da questo bacino provengono la maggioranza dei bigotti qualificati. Sono spesso persone mediamente colte o che comunque di Dio non hanno capito granché. Sono molto attenti a come le cose appaiono. Frequentemente sono incapaci di distinguere la forma dal contenuto, l'espressione dal messaggio. Amano la precisione delle forme. Odiano i perché e questo li rende frequentemente incapaci di dialogo. Spesso in questi ambienti si trova ha una sensibilità magica ed esoterica più o meno esplicita. Sono sensibili alla cultura, all'arte, sanno quando sono nati questi o quei vescovi. Questo modello di chiesa viene spesso trovato nei film e negli Stati Uniti.All'opposto sono quelli che direbbero la messa seduti a terra sull'asfalto nei bicchieri di vetro, sono persone molto sensibili al sociale e all'organizzare. Se esiste uno che si chiama papa non importa. Puoi sentire discorsi tipo: "Ma Mosé era dell'Antico o del Nuovo Testamento?" (L'ho sentito, giuro!) Non hanno una grande cultura religosa e spesso credono attivismo voglia dire fede. A loro appartengono gli scout e quegli ex adolescenti inselvatichiti e poi riaddomesticati. Ascoltano Vasco, Ligabue e gli U2. Questa è la parte più atea della Chiesa, la chiesa del fare che è ben accetta alla società perché parla la loro lingua. Si trovano un po dentro e un po' fuori. Ratzinger ce l'ha un po con loro, lui è un po della categoria che ho descrito prima. Il suo Predecessore invece era più vicinio a questa qui. Questa categoria ha una gamma infinita di colori e sfumature. Ho parlato di due sensibilità, due chiese completamente diverse fatte di vescovi, sacerdoti e fedeli. Le ho dipinto con pennellete veloci e facendo quasi delle caricature. Ho scelto degli opposti. In ognuno di loro si trovano gli individui che con onestà vivono la loro fede ed altri che la sviliscono e allontanano. Nessuno di loro è più cattolico dell altro.