°°° Perché fuggire dalla satira?Mi interessano le opinioni degli altri quando sanno argomentare e non si limitano a sparate, battute e uscite emotive. Penso che le persone che criticano possano essere a conoscenza di cose che a me sono sfuggite. Parlare senza aggredire ma cercando di rispettarsi a vicenda può essere illuminante. Anche a me a volte salta la mosca al naso e mi infiammo di "sacro zelo", ma a chi non succede quando parla di cose che gli stanno a cuore? Qualche anno fa entrai in contatto con il curatore del UAAR e ci scambiammo molte mail. Ho sempre trovato interessante parlare con gli atei, ma quelli veri, quelli con i quali si parla sempre di Dio. Nell'Ex Yugoslavia ne trovai tanti, cordialmente e sinceramente atei con i quali ci passai tanto tempo discutendo. Tornavamo a casa con le nostra idee ma felici di aver parlato di cose che ci toccavano personalmente. A volte tornavo con qualche piccola vittoria in tasca: avevo insinuato il dubbio. Era gente sincera. Mi ricordo anche di mio nonno, comunista fino all'osso che morì dicendo che avrebbe desiderato con tutto il cuore poter credere. Con il curatore del UAAR invece mi stufai di parlare perché era semplicemente un anticlericale. Molti atei in effetti sono solo degli anticlericali. Non si può essere atei perché un prete ti ha trattato male da piccolo. La Chiesa non è Dio, il prete non è la Chiesa. Non si devono mescolare le cose.In quel periodo mio fratello mi segnalò un sito di satira molto interessante che ho ritrovato per caso poco fa e lo voglio condividere con voi. Fatto molto bene come grafica e come contenuti. All'epoca scrissi a loro una lunga mail suggerendo un sacco di idee che apprezzarono e mi proposero anche di collaborare. Ecco il link di Plug & Pray. Divertitevi. C'è sempre qualcosa da imparare da chi ti avversa.
Plug and Pray
°°° Perché fuggire dalla satira?Mi interessano le opinioni degli altri quando sanno argomentare e non si limitano a sparate, battute e uscite emotive. Penso che le persone che criticano possano essere a conoscenza di cose che a me sono sfuggite. Parlare senza aggredire ma cercando di rispettarsi a vicenda può essere illuminante. Anche a me a volte salta la mosca al naso e mi infiammo di "sacro zelo", ma a chi non succede quando parla di cose che gli stanno a cuore? Qualche anno fa entrai in contatto con il curatore del UAAR e ci scambiammo molte mail. Ho sempre trovato interessante parlare con gli atei, ma quelli veri, quelli con i quali si parla sempre di Dio. Nell'Ex Yugoslavia ne trovai tanti, cordialmente e sinceramente atei con i quali ci passai tanto tempo discutendo. Tornavamo a casa con le nostra idee ma felici di aver parlato di cose che ci toccavano personalmente. A volte tornavo con qualche piccola vittoria in tasca: avevo insinuato il dubbio. Era gente sincera. Mi ricordo anche di mio nonno, comunista fino all'osso che morì dicendo che avrebbe desiderato con tutto il cuore poter credere. Con il curatore del UAAR invece mi stufai di parlare perché era semplicemente un anticlericale. Molti atei in effetti sono solo degli anticlericali. Non si può essere atei perché un prete ti ha trattato male da piccolo. La Chiesa non è Dio, il prete non è la Chiesa. Non si devono mescolare le cose.In quel periodo mio fratello mi segnalò un sito di satira molto interessante che ho ritrovato per caso poco fa e lo voglio condividere con voi. Fatto molto bene come grafica e come contenuti. All'epoca scrissi a loro una lunga mail suggerendo un sacco di idee che apprezzarono e mi proposero anche di collaborare. Ecco il link di Plug & Pray. Divertitevi. C'è sempre qualcosa da imparare da chi ti avversa.