Cuore e regole

la panchina di San Frediano


°°°a due mesi dall'incontro Lei leggeva questo blog fin dai primi giorni. Poi si è presentata. Era l'8 maggio scorso. In seguito commentavamo i nostri blog, ci scrivevamo in privato, ci siamo telefonati. Ci eravamo adottati a vicenda, avevamo abbracciato le nostre rispettive storie. Sentivamo sincero affetto e amicizia.Lei venne da me ...come amica. (Lei non lo vuole ammettere!) Ma qualcosa già ardeva nel suo cuore ed io lo sentivo anche se non ci credevo. Lo notavo dalla sua impazienza nel contare i giorni che mancavano al nostro incontro, dai molti punti escalamativi, dalle frasi in maiuscolo, dalle parole e altri indizi.Lei venne da me con una meravigliosa semplicità. Portò una leggera brezza nel mio cuore, un profumo di primavera e di pulito. Mentre visitavamo Lucca ad un tratto notai lo sguardo uno sguardo diverso e bellissimo; "Non è difficile innamorarsi di voi, siete così diversi!" Stava succedendo qualcosa.Camminammo sulle mura e volli portarla ad una panchina che guarda l'abside di San Frediano ed un bellissimo giardino di una villa. "Sono sempre passato di qui, ma non mi sono mai seduto, mi piacerebbe sedermi con la mia fidanzata." Li ci sedemmo per un po'.Ritornati a casa sentimmo una pace profonda, una sintonia ed un armonia tale che quasi ci sembrò di sentire una melodia, erano le nostre anime che cantavano? Anche il mio cuore si sciolse e venne avvolto dalla dolcezza di un sentimento luminoso e delicato che filtrava dentro di me. Ci volle qualche giorno poi per trovare le parole per dire cosa ci era successo. Siamo stai trascinati a nostra insaputa dentro un paesaggio nuovo al quale dovevamo dare un nome. Il venerdì dopo le chiesi: "ci siamo innamorati?" E lei:"speravo non me lo chiedessi ma la risposta è SI!"IMMAGINELampione nella corte dove abito, testimone silenzioso delle nostre parole