°°°essere borderline, pensoNel blog di un tipo ho trovato questo testo che mi ha sempre colpito e che nelle mie prediche e meditazioni ai giovani ho spesso citato... scegliere! Scegliere è inevitabile, scegliere di che vivere. Non scegliere è una scelta ma pensare di non aver scelto è trovarsi a vivere ciò che alla fine qualcun altro ha scelto per te. Scegliere di cosa vivere, con che cosa nutrire la propria vita. Io non so più di cosa nutrirmi. Dopo aver costruito tutto attorno ad un idea mi ritrovo senza il nucleo con la vita svuotata. Non so più come recuperare le fondamenta e mi trovo a dove sorreggere un palazzo che sta traballando. No, non è più un palazzo. Ho buttato via quasi tutto. Forse imparerò a girare con un agile tenda è questa la cosa più saggia?Sono un pellegrino? C'è una Gerusalemme? Sono solo un vagabondo, con occhi vuoti guardo la gente e il mondo senza più chiedere..........................................................................................Da TRAINSPOTTINGScegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cavolo, scegliete lavatrice, macchina, lettore cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita; scegliete mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici. Scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cavolo, scegliete il fai-da-te e il chiedetevi chi siete la domenica mattina. Scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz, mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio, ridotti a motivo di imbarazzo di stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi. Scegliete il futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa cosí? Io ho scelto di non scegliere la vita. Ho scelto qualcos'altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni.
Nichilismo pratico
°°°essere borderline, pensoNel blog di un tipo ho trovato questo testo che mi ha sempre colpito e che nelle mie prediche e meditazioni ai giovani ho spesso citato... scegliere! Scegliere è inevitabile, scegliere di che vivere. Non scegliere è una scelta ma pensare di non aver scelto è trovarsi a vivere ciò che alla fine qualcun altro ha scelto per te. Scegliere di cosa vivere, con che cosa nutrire la propria vita. Io non so più di cosa nutrirmi. Dopo aver costruito tutto attorno ad un idea mi ritrovo senza il nucleo con la vita svuotata. Non so più come recuperare le fondamenta e mi trovo a dove sorreggere un palazzo che sta traballando. No, non è più un palazzo. Ho buttato via quasi tutto. Forse imparerò a girare con un agile tenda è questa la cosa più saggia?Sono un pellegrino? C'è una Gerusalemme? Sono solo un vagabondo, con occhi vuoti guardo la gente e il mondo senza più chiedere..........................................................................................Da TRAINSPOTTINGScegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cavolo, scegliete lavatrice, macchina, lettore cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita; scegliete mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici. Scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cavolo, scegliete il fai-da-te e il chiedetevi chi siete la domenica mattina. Scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz, mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio, ridotti a motivo di imbarazzo di stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi. Scegliete il futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa cosí? Io ho scelto di non scegliere la vita. Ho scelto qualcos'altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni.