Cuore e regole

Seghe e cecità


°°°Una risonanza al messaggio del nuovo film di OlmiLe persone semplici, della serie: "sesso, calcio e birra" o "shopping, parrucchiere e gossip" sono relativamente felici, essi consumano risorse, tempo ed emozioni. Essi hanno bisogno di cose per essere felici, la felicità dipende da ciò che posseggono. Questo vuole dire che la loro ricerca ha un oggetto definito che si può raggiungere o comperare. Quando hanno ottenuto quello che volevano hanno bisogno di altro, per questo sono dei consumatori. Ho notato anche che queste persone poi hanno anche un discreto successo nella vita perché non fanno troppe domande lavorano o non lavorano guardando i propri interessi. Essi hanno semplificato la loro vita e non si fanno tanti problemi. Non si fermano a pensare sul perché viviamo, che senso abbia la sofferenza, quale destino abbia l'Uomo. Essi non si soffermano sui perché di questo o quello, tagliano corto: "funziona o non funziona?" "mi serve o no?". Queste persone non cambieranno mai il mondo, se c'è qualcosa che non va essi si scansano.Un'altra categoria di persone è sempre infelice, piena di problemi e difficile da accontentare: poeti maledetti, lupi solitari, filosofi incompresi, sottili ragionatori. Persone problematiche che non si accontentano di vedere le cose così come stanno, Persone che cercano sempre di vedere le cose da un'altra angolatura. Questi catalogano tutto e spesso sono troppo avari con se stessi per concedersi di vivere la vita. I consumatori  hanno un messaggio per loro: "La vita è semplice." Certamente, bisogna vivere con gli occhi aperti, bisogna essere consapevoli di ciò che accade attorno a noi, bisogna sapere le cose che ci fa bene sapere ma tutto questo con un un genuino senso dell'humour (non spocchioso sarcasmo e acido snobismo) e qualche bel "chissenefrega" perché non si può sempre salvare tutti e tutto, è già tnto se ci salviamo noi. Non essere superficiali serve a dare sapore alla vita e non a rovinarla rendendoci ciechi a forza di cercare soluzioni e risposte a questioni che (in buona parte) nessuno ci fa.In conclusione: Farsi domande ...moderatamente per non dimenticare di vivere.Oggi ho imparato questo e me lo voglio appuntare.